Eventi – Pharmitech per l’eccellenza dell’Industria farmaceutica
14/05/2018

L’industria del “Life Science” rappresenta un’eccellenza del nostro Paese: l’Italia è tra i primi produttori farmaceutici in Unione Europea, grazie agli investimenti in innovazione dell’intera filiera. Pharmintech (www.pharmintech.it), la manifestazione di riferimento organizzata da BolognaFiere (www.bolognafiere.it), dedicata alla filiera dell’industria farmaceutica, nutrizionale, cosmeceutica e biotech, torna a Bologna nel 2019, dal 10 al 12 aprile e farà il punto sugli sviluppi della Supply Chain e sull’interazione con le nuove tecnologie.

Il sistema dell’industria del farmaco è un’eccellenza del nostro Paese, che continua a crescere, e si contende il primato nell’Unione Europea con l’industria tedesca per la produzione di prodotti farmaceutici. Secondo i dati recentemente diffusi da Farmindustria (www.farmindustria.it), gli elementi di crescita si concretizzano in un +3% sul fronte produzione, +12% di vendite all’estero e +2,3% in termini di occupazione.

In Europa, caposaldo della produzione farmaceutica mondiale, insieme a Stati Uniti e Giappone, l’Italia rappresenta il 26% della produzione e il 19% del mercato. La produzione farmaceutica italiana, sempre secondo i dati di Farmindustria, ha raggiunto i 30 miliardi di euro di valore, 44 considerando anche l’indotto, con 2,7 miliardi di euro investiti in produzione e ricerca e sviluppo, per attività a elevato tasso di innovazione. Nel periodo dal 2010 al 2017, la produzione industriale è cresciuta del 13%, l’export del 52%, e l’indice della produttività del 19%.

Mai come oggi, in ogni segmento del “Life Science”, scienza e tecnologia vivono in stretto connubio: la partnership tra aziende farmaceutiche, biotech, del nutrizionale e cosmeceutiche e imprese nel campo dell’intelligenza artificiale sta portando a una vera e propria rivoluzione che porta al concetto di “Life Science 4.0”, naturale evoluzione del fenomeno che gli esperti hanno definito “Pharma 4.0”.

Anche grazie all’aumento dell’aspettativa di vita, sono emerse una serie di malattie autoimmuni, intolleranze e forme tumorali che richiedono sempre di più farmaci personalizzati. Il dialogo tra genomica e Big Data, tra pharma e ICT oggi rende possibile realizzare questi farmaci e produrli in maniera sostenibile. La rivoluzione “Pharma 4.0” consiste proprio nel fare ciò che prima non era possibile.

Le nuove tecnologie come IoT, cibernetica, realtà aumentata e virtuale, richiedono la gestione di enormi quantità di dati e l’interazione tra i nuovi sistemi informativi e le macchine, le apparecchiature, le strumentazioni e i dispositivi medicali, chiamando le aziende a riflettere su nuovi modelli di business. Da una ricerca condotta da Farmindustria, emerge che siano pari a 2,5 milioni di terabyte i dati generati da misurazione, trasmissione e divulgazione delle informazioni biometriche e biomediche che viaggiano ogni giorno.

A questo proposito, AFI, l’Associazione Farmaceutici Industria (www.afiscientifica.it), ha condotto recentemente una ricerca su 200 operatori e aziende del settore farmaceutico, per valutare lo sviluppo di una cultura aziendale che sappia sfruttare le nuove opportunità generate da un nuovo paradigma nella governance dei dati e nelle modalità di produzione che ne conseguono.

Il quadro che emerge mostra come sia necessario continuare a investire in questo ambito per mantenere alti i livelli di sviluppo e crescita del comparto e mantenere la leadership che negli ultimi anni il settore si è ritagliato a livello internazionale. Prendendo come punto di partenza questi dati forniti da AFI, Pharmintech vuole anticipare questi fenomeni a livello internazionale, cercando di generare una maggiore consapevolezza da parte del management delle grandi aziende farmaceutiche sulla necessità di investire in tecnologie abilitanti per un’adeguata gestione e sicurezza dei dati.



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