Tendenze – Xerox e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel settore del printing
11/06/2018

Chi si interessa delle previsioni annuali del settore avrà notato che l’Intelligenza Artificiale (IA) è tra i principali trend del 2018. Al di là delle affermazioni sensazionalistiche secondo cui i robot stanno rubando lavoro agli uomini e delle preoccupazioni di carattere sociale su come l’IA possa arrivare a essere fuori controllo, PricewaterhouseCoopers (PwC) ha contestualizzato il dibattito sull’Intelligenza Artificiale al giorno d’oggi. Nel documento 2018 IA Predictions, PwC (www.pwc.com) afferma che il 2018 è l’anno in cui “l’Intelligenza Artificiale diventerà realtà e inizierà a funzionare”.

PwC prevede che nel 2018 l’IA inizierà finalmente a fare delle cose, ma non necessariamente nelle modalità che conquistano i titoli dei giornali. Affinché l’IA possa diventare realtà, è necessario che funzioni al livello più basilare per poi trasformarsi in processi di automazione.

Generalmente, con IA si intende la capacità di una macchina di imitare il comportamento umano intelligente. Si tratta di una definizione generica che coinvolge un vasto spettro di tecnologie, perciò sono state identificate quattro distinte categorie di IA. Le riportiamo di seguito.

  1. Macchina reattiva: la funzionalità più elementare di IA in cui la macchina può solo reagire agli scenari correnti, senza capacità di utilizzare l’esperienza per prendere decisioni.
  2. Memoria limitata: la macchina può fare osservazioni sull’ambiente per prendere una decisione (ad esempio la tecnologia che sta dietro alle auto a guida autonoma).
  3. Teoria della mente: a questo punto, l’IA diventa più futuristica. Per ricadere in questa categoria, l’Intelligenza Artificiale deve avere la capacità di comprendere pensieri ed emozioni, e di utilizzarli per reagire al mondo circostante.
  4. Intelligenza Artificiale consapevole di sé: è il tipo più avanzato di IA e richiede che la macchina abbia coscienza di sé: qualcosa che non esiste… ancora.

Si è fatto un gran parlare delle ultime due categorie, ma in realtà è a quelle di “macchina reattiva” e “memoria limitata” che il settore del printing dovrebbe prestare attenzione. Questo tipo di Intelligenza Artificiale ha il potenziale di aprire nuovi remunerativi flussi di fatturato per le aziende del settore, migliorando l’efficacia dei processi di stampa end-to-end, dalla creazione di lavori di stampa all’ottimizzazione della produzione continua e dei servizi macchina.

Ma da dove è meglio cominciare? È stato chiesto a Dragana Pavlovic, Senior Vice President, Global Development Group, di Xerox Corporation (www.xerox.it).

Da dove è meglio cominciare?

“In teoria, l’IA può migliorare qualsiasi aspetto del processo di stampa, limitata solo dalla quantità di risorse (finanziarie, tecnologiche, di staff) disponibili per effettuare questo cambiamento. Come per l’introduzione di qualsiasi nuova tecnologia in un’azienda, ci vuole tempo per valutare davvero cosa possa avere senso”, dice Dragana Pavlovic.

“È possibile scegliere, per esempio, di implementare l’IA per automatizzare compiti che in precedenza rappresentavano colli di bottiglia nel processo di stampa, incrementando la produzione giornaliera. In alternativa, è possibile decidere di delegare alcuni lavori di routine a una macchina, dando così la possibilità al team di concentrarsi su compiti più strategici” sostiene Dragana Pavlovic.

“A tal proposito, esistono svariati esempi pratici. Molti stampatori hanno trasformato il loro processo di stampa utilizzando software con algoritmi intelligenti in grado di decifrare layout di documenti diversi, come l’ottimizzazione delle richieste, per

ridurre al minimo lo spreco di stampe. Questo porta a risparmi in termini di costi e a benefici per l’ambiente”, afferma Dragana Pavlovic.

“Analogamente, chi si occupa della stampa di direct mailing e cataloghi può sfruttare i dati che ha a disposizione per personalizzare automaticamente il contenuto in base al destinatario, creando così mailing più rilevanti. Si tratta di un piccolo cambiamento, che può però rappresentare un vantaggio rispetto alla concorrenza”, aggiunge Dragana Pavlovic.

“Il punto di partenza potrebbe essere semplice come installare un software intelligente che abbia la capacità di monitorare quali stampanti siano occupate e dirigere nuovi lavori alle stampanti disponibili. I dispositivi di stampa Xerox come iGen 5 utilizzano sensori di monitoraggio costante per effettuare regolazioni in-process in tempo reale dell’allineamento della carta e della qualità d’immagine, per fornire il miglior risultato di stampa possibile senza intervento umano”, evidenzia Dragana Pavlovic.

“Dal punto di vista della manutenzione, le macchine di oggi sono in grado di connettersi con il fornitore, così che i dati della macchina possano essere analizzati in modo sicuro, comparati con le performance attese e poi regolati o aggiornati in remoto. In futuro, tali dati potrebbero essere utilizzati per prevedere la necessità di assistenza prima che la macchina smetta di funzionare”, conclude Dragana Pavlovic.

Ma cosa possiamo aspettarci per il futuro? “Sebbene creare fatturato effettivo nel 2018 abbia probabilmente molto più valore che speculare su quello previsto per il 2028, il potenziale dell’Intelligenza Artificiale di cambiare ancora di più il settore del printing non è poi così lontano. Con l’aumento dei contenuti digitali, c’è la grande opportunità di sfruttare i dati online per offrire in futuro servizi di stampa molto più personalizzati, come ad esempio la creazione di photobook personalizzati tramite la selezione delle immagini preferite dall’utente sui social media, o la sintetizzazione di cataloghi di stampa o newsletter basati sulle pagine che il cliente sta guardando”, afferma ancora Dragana Pavlovic.

“Ma nello spirito di ‘diventare realtà’ c’è anche un’opportunità concreta nel ‘qui e ora’ che permette di trarre vantaggio dal software e dai kit disponibili per portare i benefici dell’IA all’azienda. Quindi inutile aspettare: è già tempo di osservare i processi attuali e vedere se è possibile utilizzare questa tecnologia rivoluzionaria per liberare un valore ancora più grande”. Conclude così l’autorevole voce di Xerox Corporation in merito allo sviluppo delle nuove tecnologie per quanto riguarda l’intelligenza artificiale.

 



Precedente | Seguente


COMMENTI
Sondaggio
Tra le “attrattive” della 31.BI-MU di Milano quali suscitano più interesse?

La rivista
Copertina Tecn'è Ottobre 2018

Copertina Tecn'è Percorsi Tecnologici

Copertina Tecn'è Ottobre 2018 Supplemento

Eureka n.5 - 2018
Newsletter



Sponsor

















































































OpenFactory Edizioni
© 2018. Open Factory Edizioni s.r.l. - Via Bernardo Rucellai, 37/B - 20126 Milano - Phone +39 02 49517730 +39 02 49517731 - Telefax +39 02 87153767 - C.F. e P. IVA 07222610961
È vietato riprodurre qualsiasi parte delle pubblicazioni, foto e testi senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell'editore.
Editore e autori non potranno in nessun caso essere responsabili per incidenti e/o danni che a chiunque possano derivare per qualsivoglia motivo o causa,
in dipendenza dall'uso improprio delle informazioni qui contenute.

Redazione | Privacy Policy
Powered by Joy ADV