Eventi – Hexagon propone Xalt: un nuovo approccio all’uso dei dati
09/07/2018

La visione di Hexagon del prossimo futuro è quella di “sostenere tutte le soluzioni con Xalt, che diverrà, in sostanza, uno standard”, ha detto Ola Rollén, Presidente e CEO di Hexagon nella keynote di apertura dell’HxGN Live 2018.

Il dato è sempre più protagonista nell’industria. Servono dunque strumenti avanzati in grado di sfruttare il potenziale ancora inespresso dei dati derivanti dall’applicazione dell’IoT alla produzione. Il Gruppo Hexagon (www.hexagonmi.com/it), in occasione dell’appuntamento HxGN Live 2018 (www.hxgnlive.com/2018), tenutosi recentemente a Las Vegas, ha annunciato Xalt, un nuovo radicale approccio per esprimere il potenziale inespresso e accelerare la trasformazione digitale delle imprese.

Obiettivo di Xalt è la generazione di ecosistemi connessi e autonomi (ACE, Autonomous Connected Ecosystems), stati in cui i dati sono interconnessi attraverso la convergenza del mondo fisico con quello digitale e l’intelligenza è integrata in tutti i processi, dal nucleo centrale fino alle reti più esterne dei clienti.

Xalt si basa sulle tecnologie “disruptive” che costituiscono i punti di forza dell’IoT, quali integrazione aziendale, orchestrazione a livello cloud, visualizzazione dei dati, mobilità integrata, connettività edge intelligente e intelligenza artificiale. Questa piattaforma è la pietra angolare della strategia ACE di Hexagon: fornire soluzioni specifiche per l’industria che integrano sensori, dati e software per dar vita a realtà digitali intelligenti.

La promessa dell’IoT è sempre stata quella di poter generare una grande quantità di dati. Oggi le imprese devono poter essere messe nelle condizioni “di sfruttare enormi quantità di dati dietro le quinte, dove dispositivi e macchine connessi interpretano ciò che sta accadendo e perché, e quindi agire in modo autonomo”, ha affermato Ola Rollén, Presidente e CEO di Hexagon nella keynote di apertura dell’evento americano.

“I clienti devono operare sulla base dell’intero quadro, qualcosa che non è umanamente possibile senza l’aiuto di intelligenza artificiale e tecnologie di visualizzazione”, ha aggiunto Rollén. “Grazie alle soluzioni basate su Xalt, i clienti saranno in grado di trasformare più dati in informazioni fruibili e introdurre conoscenze attive nei loro ecosistemi aziendali attraverso processi e comunicazioni autonomi tra le macchine”.

Nella pratica, la visione Hexagon del prossimo futuro è quella di “sostenere tutte le soluzioni con Xalt, che diventerà, in sostanza, lo standard”, ha concluso Rollén. Attraverso la convergenza dei mondi digitale e fisico dell’Information Technology (IT) e dell’Operational Technology (OT), Xalt velocizzerà in modo significativo la capacità di estrazione del pieno potenziale e valore dei dati dell’IoT attraverso l’industria. Robusto e scalabile, Xalt consentirà alle imprese di adattarsi in modo rapido ai cambiamenti su tutti i livelli.



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