Eventi – DWM 2016: dove open innovation diventa disruptive
20/05/2016

È terminata con grande successo nel capoluogo lombardo la seconda edizione della Disruptive Week (www.disruptiveweek.it), la settimana di eventi dedicati allo sviluppo di tecnologie emergenti e cosiddette “disruptive”, con particolare focus su Internet of Things (IoT), Robotics, Smart Energy, Wearable, Machine Learning, Smart Home e Industry 4.0.

Oltre 3.000 i partecipanti, di cui 176 aziende tra sponsor, partner ed espositori, provenienti da 14 Paesi del mondo. Un pubblico eterogeno, sia italiano sia internazionale (18%), che ha partecipato ai 18 eventi a calendario per ascoltare i 264 speaker coinvolti e apprezzare la qualità e l’aggiornamento degli argomenti proposti nelle varie sessioni della manifestazione.

La Disruptive Week è una manifestazione “disruptive e open” anche nella sua struttura, discostandosi in modo deciso dallo schema della fiera tradizionale e proponendo eventi, realizzati da vari partner, con format innovativi e diversi tra loro: conferenze, aree espositive, talk show, visite d’impresa, matchmaking e open lab. L’evento si qualifica come esclusiva vetrina per presentare prodotti e soluzioni tecnologiche innovative. Ampio spazio è stato riservato anche alle proposte delle startup e agli approfondimenti sul tema dell’Open Innovation per favorire lo sviluppo delle PMI.

Gli eventi della settimana si sono tenuti in tutto il perimetro della città metropolitana e dell'hinterland di Milano, simbolo dell’innovazione tecnologica in Italia e non solo. La Lombardia è infatti diventata leader del settore nel nostro Paese e in Europa, con un numero crescente di imprese che stanno investendo sulla tecnologia IoT, e per questo definita “IoT Valley”. Questa eccellenza del territorio è stata valorizzata durante Disruptive Week attraverso l’IoT Valley Tour, un calendario di visite d’impresa, realizzato in collaborazione con Talentour, presso importanti innovation center e laboratori, alle quali hanno partecipato gruppi selezionati di visitatori.

Molti i nuovi temi “caldi” affrontati durante la settimana, tra cui Blockchain e Cognitive Computing che saranno riproposti ed ampliati nell’edizione 2017, che si svolgerà a Milano ancora durante il mese di maggio.

“Siamo molto soddisfatti della seconda edizione della Disruptive Week”, commenta Gianluigi Ferri, ideatore e organizzatore della settimana. “L’evento è riuscito a creare e affermare a Milano un primo nucleo di appuntamenti professionali e internazionali dedicati a tecnologie emergenti. Milano non è solo design, moda, arredamento: al pari di altri importanti città europee, può essere uno dei luoghi dove scoprire cosa offre la disruptive and open innovation sia per le imprese sia per tutti noi. Stiamo infatti già lavorando all’edizione 2017 che vedrà protagonisti, oltre agli eventi B2B, anche appuntamenti ed ‘experience point’ dedicati al pubblico e ai media”.

Tra i momenti significativi si segnalano: Industry 4.0, realizzato con la collaborazione di Lab#ID e Smart UP della LIUC-Università Cattaneo, pensato per offrire soluzioni concrete al settore manifatturiero e alla sua “Rivoluzione industriale 4.0” grazie all’applicazione delle tecnologie dirompenti quali robotica e l’Internet delle Cose, innovando il processo di produzione anche per gli impianti produttivi esistenti.

Da segnalare anche gli incontri di apertura e chiusura: il primo “Open Innovation, now!”, realizzato con la collaborazione di Digital Magics, e il secondo “Sharing economy e Industry 4.0: gli strumenti per realizzare la smart mobility a misura del singolo cliente”, realizzato con la collaborazione di Mercedes-Benz Italia.

Tra gli eventi collaterali si segnala l’incontro dedicato al mondo delle startup e degli investitori in tecnologie disruptive ovvero il Pitchfire Event che ha visto 13 startup italiane ed estere presentarsi a un panel di investitori nazionali e internazionali.

La Disruptive Week nasce dall’esperienza di Innovability, azienda leader nell’organizzazione di eventi B2B nel settore delle tecnologie ICT, con l’obiettivo di approfondire l’impatto delle nuove tecnologie sui settori verticali quali energia, turismo, beni culturali, retail, wellness, aging e smart city.

Una nuova edizione di successo, quindi, quella conclusa, realizzata grazie al contributo dei partner della DWM 2016: Bain & Company, Digital Magics, Fondazione Don Gnocchi, Mercedes Benz Italia e SAP, degli event partner Consorzio Tecnoimprese, Daivai, IoT Expo, Lab#ID e SmartUP, Shared Vision, Talentour, The Procurement e degli sponsor delle singole manifestazioni che Innovability ringrazia per il sostegno e la fiducia in questa seconda edizione.



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