Applicazioni – Dallo stabilimento igus il giusto approccio all’automazione
11/09/2017

Automatizzare in modo semplice, meglio con i propri prodotti: è ciò che ha messo in pratica igus (www.igus.de), da oltre un anno, nel proprio stabilimento. I prodotti che quest’anno sono stati presentati per la prima volta in pubblico ad Hannover Messe, infatti, erano già stati “messi alla prova”, insieme alla loro unità di controllo, nello stabilimento dell’azienda. Parliamo, ad esempio, dei robot antropomorfi robolink e del portale robotizzato drylin.

Entrambe le soluzioni sono i componenti principali di un’unità assemblatrice automatica per catene portacavi: naturalmente, l’intero sistema è esente da lubrificazione e manutenzione. Un’unità produttiva sostituisce, per ogni turno di lavoro, un assemblatore umano che, quindi, può essere impiegato per incarichi di maggior valore.

I bracci robolink e il portale drylin formano di fatto un’unità pick&place per classiche applicazioni. Due tavolette rotanti portano i componenti nella cella di montaggio, il braccio robolink RL-DC, con sollevatore a sottovuoto, convoglia i segmenti della catena nella giusta direzione. Un’altra unità di presa capovolge gli spezzoni di catena in modo che vengano inseriti nella giusta posizione per il montaggio completamente automatico. Infine, la catena portacavi pronta e assemblata è posta in un contenitore per essere stoccata a magazzino.

La macchina è realizzata per il 75% con prodotti igus: oltre a robolink, nell’impianto vengono impiegati sistemi lineari drylin W per l’unità di presa e i giusti assi lineari con cinghia dentata. Anche le lastre in materiale iglidur vengono impiegate nella macchina insieme a parti in plastica stampate in 3D, realizzate con il tribomateriale proprio di igus.

L’esempio di igus mostra come sia facile ed economico anche per i clienti poter semplificare i loro processi produttivi. In tal modo, con i robot antropomorfi viene offerta la possibilità di automatizzare, grazie anche a un’unità di controllo economica acquistata esternamente, a partire da 5.000 euro, e con i robot cartesiani, a partire da 3.000 euro. Gli investimenti possono generalmente essere ammortizzati, in base all’unità di controllo impiegata e ai compiti richiesti, in un tempo di quattro-sette mesi.



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