Manifestazioni
VETRINA DEL DOMANI
01/07/2018

Lavorazione eseguita su un centro di lavorazione orizzontale Starrag. ©Foto Starrag.

L’economia sembrerebbe “girare” a pieno regime, le richieste dei clienti sono in costante aumento, mentre le risorse umane scarseggiano: è in questo scenario che gli espositori di AMB, la fiera internazionale per la lavorazione del metallo in programma dal 18 al 22 settembre a Stoccarda, si propongono di illustrare le domande sempre più diversificate che ricevono dai settori in forte espansione quali quello della costruzione dei veicoli, dalle industrie automobilistica, meccanica, elettrica, da quella della lavorazione dei metalli, nonché dai settori dell’indotto, richieste a cui cercano di rispondere con soluzioni innovative che spaziano dalla “meccanica classica” all’esigenza della digitalizzazione, in funzione della rivoluzione industriale correlata all’Industria 4.0.

di Giuseppe Costa

AMB (www.messe-stuttgart.de/amb), la fiera internazionale per la lavorazione del metallo, in programma dal 18 al 22 settembre, si rivolge espressamente a settori in forte espansione come quello della costruzione dei veicoli, le industrie automobilistica, meccanica, elettrica e della lavorazione dei metalli, nonché alle imprese dell’indotto, al fine di presentare soluzioni innovative che spaziano dalla “meccanica classica” all’esigenza di digitalizzazione, espressa dall’Industria 4.0.

La truciolatura, come tecnologia di produzione, è un denominatore comune di molti comparti industriali: ciononostante, i requisiti richiesti dai rispettivi costruttori e fornitori sono molte volte diversi tra loro. Ad esempio, se nell’industria automobilistica predomina la produzione in grande serie, per i contoterzisti è necessaria un’assoluta flessibilità, fino alla produzione di una sola unità. È per tale motivo che da molto tempo non esiste più “il fornitore universale” capace di rifornire indistintamente tutti i settori con un unico prodotto.

Questa tendenza è confermata da Bosch Rexroth (www.boschrexroth.com/it), specialista in azionamenti e controlli. “È importante poter disporre di un’elevata flessibilità, soprattutto nel comparto automobilistico, per produrre, in modo redditizio, anche minori quantità di pezzi”, sottolinea Hansjörg Sannwald, Direttore Market & Product Management Sistemi CNC presso Bosch Rexroth. Secondo il top manager, il collegamento delle macchine è il primo passo verso l’Industria 4.0. Conseguentemente, le interfacce aperte ai più comuni protocolli Ethernet in tempo reale e lo standard OPC UA acquisiranno sempre più importanza. “A tal proposito, appoggiamo la standardizzazione avviata da VDW per una nuova interfaccia ‘connettività per l’Industria 4.0’, basata sullo standard OPC-UA”, sottolinea Sannwald, “standard che sarà integrato nel nostro sistema CNC MTX”.

 

A sinistra Hansjörg Sannwald, Direttore Market & Product Management Sistemi CNC presso Bosch Rexroth; a destra Manfred Maier, Amministratore Delegato e COO del Gruppo Heller. ©Foto Bosch Rexroth. ©Foto Heller.

CENTRI DI LAVORAZIONE AUTOMATIZZATI 

A livello puramente quantitativo è ovviamente l’industria automobilistica che assume un ruolo predominante. “Il nostro Gruppo aziendale genera due terzi del fatturato con clienti attivi nel settore automobilistico e nel suo indotto”, precisa Markus Flik, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Chiron (www.chiron.de/it). Tuttavia, il fornitore di centri di lavorazione verticali a CNC per operazioni di tornitura e fresatura dialoga e opera anche con le imprese dell’industria meccanica, i produttori di tecnologie medicali e di precisione, nonché con quelli dell’industria aeronautica e spaziale. Una tendenza in atto è quella di utilizzare “centri di lavorazione completamente automatizzati”, evidenzia Flik, un trend che per Chiron riguarda soprattutto i sistemi Variocell Uno e Variocell System.

Un’altra parola chiave oggi più che mai in rilievo è “collegamento”. In autunno sarà proposto un modulo software all’interno del programma SmartLine che consentirà di collegare in modo orizzontale il processo di produzione, permettendo di monitorare, analizzare e gestire tutti i centri di lavorazione, i moduli d’automazione e i robot da un’unica postazione. “Ad AMB presentiamo al mondo degli specialisti ulteriori componenti di sistema che, tra le altre cose, permettono alle imprese produttive di pianificare in modo mirato gli interventi di manutenzione e riparazione, evitando in tal modo perdite di produttività”, dichiara Claus Eppler, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Chiron.

Markus Flik, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Chiron. ©Foto Chiron.

Anche in Heller (www.heller.it) è riscontrabile una situazione analoga: l’industria della costruzione di veicoli rappresenta per il Gruppo circa il 60% del business, iniziando dalla produzione di autovetture, passando per quella degli autocarri fino ad arrivare alla costruzione di macchine agricole e per l’edilizia. Secondo Manfred Maier, Amministratore Delegato e COO del Gruppo Heller, vengono richieste soluzioni produttive globali, ad esempio per la lavorazione di testate e blocchi cilindri, alberi a gomiti e a camme, componenti del cambio e del telaio. Tuttavia, il Gruppo rivolge la propria offerta anche ad altre imprese dei comparti dell’industria meccanica generale, dei componenti idraulici e pneumatici, dell’industria aerospaziale, del settore della tecnologia energetica, dell’oil & gas, nonché ai subfornitori a cui propone centri di lavorazione orizzontali e a 5 assi per i processi di fresatura e fresatura-tornitura.

Decisamente diversificato è il programma di macchine del produttore giapponese Yamazaki Mazak (www.mazakeu.it). Alla luce delle attuali tendenze – tra cui una maggiore varietà di componenti, dimensioni dei lotti inferiori, pezzi sempre più complessi e materiali di difficile truciolabilità –, Yamazaki Mazak offre soluzioni sempre più “mature”. Un esempio? Le macchine multifunzione delle serie Integrex e Variaxis permettono una lavorazione di finitura su pezzi anche molto complessi solo in una o due posizioni di serraggio. La gamma Vortex, con comando simultaneo a 5 assi, invece, assicura una potente lavorazione ad alte prestazioni, grazie anche al mandrino orientabile, ed è rivolta in particolare alle imprese del settore energetico, un altro comparto del futuro.

Produttore svizzero di macchine utensili, con diverse filiali in Germania, Starrag (www.starrag.com) conferma che specialmente l’industria automobilistica desidera soluzioni che “vengano realizzate in modo preciso e senza fronzoli”, come afferma il Managing Director, Marcus Otto. Starrag mette in pratica questo principio proponendo una configurabilità dei prodotti a misura del cliente. La situazione muta per le imprese dell’indotto, per quelle dell’industria meccanica generale e per quelle dell’industria della lavorazione e della trasformazione dei metalli. Qui vengono prediletti i centri di lavorazione estremamente flessibili, a marchio Heckert, poiché consentono d’eseguire diversi processi di lavorazione su un’unica macchina. Le tendenze cambiano: Otto constata, ad esempio, che nel campo della costruzione di stampi, i clienti stanno passando dall’impiego di macchine con mandrino verticale a configurazioni per lavorazione orizzontale, alla luce della migliore caduta dei trucioli.

Specialista di macchine di grandi dimensioni, fino a formati “XXL”, Schiess (www.schiessgmbh.de) pone in evidenza come, anche in questo caso, predominino tendenze quali la ricerca di automazione, la manutenzione preventiva e la riduzione dei tempi improduttivi, come precisa il Direttore Vendite, Alain Reynvoet. A essere richieste sono soprattutto le macchine per i comparti energetico, dei trasporti e dell’aerospaziale. In Schiess viene sottolineato che il tema della manutenzione preventiva assicurerà un contributo essenziale all’Industria 4.0, “motivo per cui verranno presentati ulteriori sviluppi e servizi ad AMB”, conclude Reynvoet.

 

La gamma di centri di lavorazione orizzontale Vortex di Yamazaki Mazak è stata studiata in particolare per le imprese del settore energetico. ©Foto Yamazaki Mazak.

DISPOSITIVI DI SERRAGGIO E PINZE INTELLIGENTI 

Meno correlati alle problematiche di un particolare settore risultano i requisiti richiesti ad altri produttori quali, ad esempio, alle imprese specializzate nella tecnica di serraggio. Quantità inferiori, a fronte di un maggior numero di varianti, rappresentano “una tematica nota già da tempo e che interessa ogni settore per noi importante”, sottolinea Jürgen Förster, membro della Direzione Aziendale di AMF Andreas Maier (www.amf.de). Conseguentemente, i sistemi di serraggio devono diventare più flessibili, al fine di avere sotto controllo i lunghi tempi di configurazione e i tempi di fermo macchina associati. “Con le nostre soluzioni di serraggio offriamo ai clienti la possibilità di adattarsi in breve tempo ai cambiamenti dei processi di lavorazione”, evidenzia Förster.

Un’ulteriore tendenza è rappresentata da singoli componenti intelligenti, ad esempio il mandrino di serraggio, come il TOPlus IQ fornito da Hainbuch (www.hainbuch.it). “Questo sistema è in grado di rilevare elettronicamente, in tempo reale, la forza di serraggio, il diametro di serraggio nell’ordine del centesimo di millimetro e il supporto del pezzo, trasferendo le informazioni al comando macchina”, spiega Stefan Nitsche, Responsabile Product Management di Hainbuch. Ma è solo l’inizio, sostengono in Hainbuch: il sistema di serraggio del futuro dovrà, ad esempio, compensare autonomamente gli errori di concentricità del pezzo tramite un attuatore, senza deformare o serrare il pezzo in modo instabile.

Stefan Nitsche, Responsabile Product Management di Hainbuch. ©Foto Hainbuch.

Grazie a 11.000 componenti standard, SCHUNK (www.schunck.de) vanta uno degli assortimenti di sistemi di presa e tecniche di serraggio più vasti al mondo. Il COO e Amministratore Delegato della sede di Mengen, Markus Kleiner, intravede numerosi sviluppi. “Mentre per i torni e i centri di tornitura e fresatura sono richiesti per lo più dispositivi di serraggio leggeri, come il mandrino autocentrante in costruzione leggera, nei sistemi di serraggio a punto zero, in particolare, sono necessarie soluzioni alquanto rigide”, precisa Kleiner. Ad AMB, SCHUNK illustrerà, tra l’altro, il modulo di serraggio a punto zero, compatto e azionato elettricamente, Vero-S NSE-E mini 90. Questo dispositivo posiziona e serra pezzi, componenti e pallet in meno di un secondo e a una precisione di ripetizione inferiore a 0,005 mm.

Un tema che accomuna tutti i sistemi è l’ottimizzazione dei tempi di configurazione e, conseguentemente, il massimo sfruttamento delle macchine. Secondo Kleiner: “le moderne configurazioni macchina non ‘sanno’ più cosa siano i tempi di fermo dovuti al tempo di configurazione”. Non solo, sostiene Kleiner: “i dispositivi di serraggio e i sistemi di presa sono sempre più intelligenti. Grazie ai rispettivi sensori, i dispositivi di serraggio saranno presto in grado di monitorare permanentemente la forza di serraggio, adattando automaticamente i parametri di taglio ad esempio in presenza di vibrazioni”.

 

Markus Kleiner, COO e Amministratore Delegato della sede di Mengen di SCHUNK. ©Foto SCHUNK.

NUMEROSE SFIDE PER I PRODUTTORI DI UTENSILI

Reiner Wendt è Direttore Vendite per la Germania meridionale in Paul Horn (www.phorn.de), produttore di utensili di precisione rappresentano nel nostro Paese da Febametal. Per lui non sono ancora del tutto chiari gli effetti che l’elettromobilità avrà nel suo comparto. Da un lato, l’elettromobilità riduce i componenti da truciolare, mentre dall’altro i motori ibridi ne aumentano la quantità. L’aspetto che però accomuna tutti i settori è la tendenza “verso materiali per cui la truciolatura è sempre più difficile, a fronte di requisiti contestualmente più severi in termini di finitura della superficie, tolleranze più rigide e componenti sempre più piccoli”, afferma Wendt. Tutto ciò richiede soluzioni innovative e completamente nuove. Tra gli esempi che vengono presentati ad AMB rientrano la piallatura come tecnologia di processo dei materiali in acciaio, il tourbillonage a getto con raffreddamento interno e le nuove varietà per materiali a elevata resistenza al calore.

Mapal (www.mapal.com/it) vanta per tradizione una forte presenza nel comparto automobilistico. Andreas Enzenbach, Vice Presidente Marketing and Product Management di Mapal, ritiene che, oltre a soddisfare i requisiti della digitalizzazione, sia indispensabile percorrere la strada verso un futuro a zero emissioni di CO2. Nell’industria automobilistica, questo comporta lo sviluppo di motori ibridi e veicoli completamente elettrici, quindi nuove sfide.

Ad esempio, “nella lavorazione del basamento per i motori elettrici è necessaria la massima precisione a causa dei regimi elevati”, evidenzia Enzenbach, che considera la propria azienda ben equipaggiata, con un’offerta in grado di rispondere alla lavorazione completa dei componenti da truciolare, inclusi i servizi di assistenza relativi agli utensili. “Il nostro elemento distintivo è soprattutto la lavorazione di finitura di fori profondi con grandi diametri. La soluzione è uno dei plus che presenteremo ad AMB”, conclude Enzanbach.

 

A sinistra Reiner Wendt, Direttore Vendite per la Germania meridionale in Paul Horn, produttore di utensili di precisione rappresentano nel nostro Paese da Febametal; a destra Andreas Enzenbach, Vice Presidente Marketing and Product Management di Mapal. ©Foto Paul Horn. ©Foto Mapal.

FOCUS1: UN’EDIZIONE DA RECORD

Ad AMB 2018, in programma dal 18 al 22 settembre a Stoccarda, sono attesi circa 90.000 visitatori specializzati che possono incontrare i 1.500 espositori presenti. Su una superficie di oltre 120.000 metri quadrati lordi, questi ultimi presentano le innovazioni e i progressi nel campo delle macchine utensili ad asportazione di truciolo, utensili di precisione, tecniche di misura e sicurezza della qualità, robot, tecniche di movimentazione dei pezzi e degli utensili, Industrial Software & Engineering, elementi, gruppi strutturali e accessori. AMB 2018 sarà supportata dalle Associazioni promotrici: VDMA, Associazione di categoria dei produttori tedeschi di utensili di precisione; VDMA, Associazione di categoria per software e digitalizzazione; VDW, Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili.

Una lavorazione eseguita con utensili Paul Horn. ©Foto Paul Horn.



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