Deformazione
COME NASCE UN PUNZONE
01/01/2018

Foto di repertorio di una matrice realizzata per poter essere accoppiata al punzone “Antonio”.

La fabbrica Trumpf di Gerlingen produce migliaia di punzoni destinati sia alle macchine utensili della Casa tedesca sia ai numerosi clienti della stessa. Abbiamo visitato lo stabilimento per capire come sono applicati i principi dell’Industria 4.0.

di Antonio Vendramini

Al fine di un corretto approfondimento delle nostre conoscenze sulle applicazioni delle recenti normative internazionali attinenti al tema Industry 4.0 abbiamo ritenuto opportuno valutare quanto è stato sviluppato in Germania, la Nazione che ha dato il via a questa tendenza alcuni anni fa. Nel nostro “viaggio” alla scoperta delle applicazioni Industry 4.0 ci siamo soffermati alla sede Trumpf di Ditzingen (www.trumpf.com/it_it), certi di ricevere qualche buona informazione in merito.

Le nostre aspettative non sono state disattese e, dopo un’interessante presentazione di ordine generale, siamo stati indirizzati alla controllata di Gerlingen della Divisione Macchine, ubicata a pochi chilometri di distanza dalla sede di Ditzingen, dove abbiamo potuto visionare un’applicazione reale della filosofia Industry 4.0. In questa fabbrica, infatti, Trumpf produce gli utensili di punzonatura per le sue macchine e per tutti i suoi clienti dislocati in ogni parte del mondo.

Il punzone marcato “Antonio” è stato realizzato in pochi minuti nella fabbrica Trumpf di Gerlingen, in Germania.

DENTRO LA FABBRICA

Allo stabilimento di Gerlingen siamo stati accolti da uno stuolo di persone: tra questi, la signora Alexander Gleich, che ci ha illustrato le procedure della fabbrica, gentilmente tradotteci da una competente interprete. All’ingresso siamo subito stati intercettati da una richiesta: “Di quale punzone avevamo bisogno”? Non sapendo cosa rispondere ci siamo sentiti in difficoltà ma, per fortuna, la nostra interlocutrice ci è venuta in soccorso: avremmo dovuto definire le caratteristiche dimensionali del punzone che la “fabbrica” avrebbe dovuto produrre nel tempo della nostra visita.

A fronte dell’ampia scelta di prodotti Trumpf standard, che ci sono stati presentati su uno schermo televisivo, ne abbiamo scelto uno, forse tra i più usuali, caratterizzato però dalla scritta “Antonio” che sarebbe stata impressa sulla sua base e dal logo che, per sempre, avrebbe identificato il componente. Sorpresi, abbiamo accettato le indicazioni generali di uso comune descritte, che sarebbero però state, alla fine del ciclo, indentificate con il nostro codice. Approfittando del breve intervallo temporale, nel quale un componente standard veniva lavorato su un piccolo centro di lavoro automatico dedicato alla fresatura delle dimensioni reali del punzone da noi scelto, definendo le caratteristiche del logo che ci identificava, abbiamo chiesto la storia di questa fabbrica, mai visitata prima.

Alexander Gleich, grazie all’interprete, ci ha raccontato come “il Centro di Gerlingen realizzi punzoni per le macchine Trumpf. Operativo dal 1979, e ampliato nel 1988, il Centro occupa attualmente circa 90 persone che, oltre a produrre punzoni e matrici per i clienti, offrono loro anche la necessaria consulenza tecnica”. “Naturalmente, la nostra consulenza non rimane ‘legata’ solamente a una specifica applicazione, ma svolge un’azione più generale”, ha aggiunto Alexander Gleich. “Il nostro lavoro avviene sempre in controtempo, dato che la quantità di ordini può fluttuare, quotidianamente, anche dell’80%, e che fino al 45% dei clienti chiede i nuovi punzoni nello stesso giorno dell’ordine. Oggi ci siamo equipaggiati in modo da soddisfare nella giornata tutti gli ordini che ci arrivano entro le ore 14:00 dello stesso giorno”.

Marcatura laser del codice identificativo del punzone “Antonio”.

Rimaniamo colpiti da tali annunci, pensando a quante possano essere le possibili configurazioni dei punzoni prodotti. La risposta ci arriva subito: “da un punto di vista puramente esecutivo, potrebbero esserci circa trentuno milioni di potenziali configurazioni di utensili standard. Risulta facilmente comprensibile come non sia possibile disporre di tutte queste configurazioni in ogni momento, ed è per tale ragione che Trumpf ha predisposto nello stabilimento di Gerlingen una produzione estremamente flessibile”.

A questo punto occorre sottolineare, anticipando quanto il lettore scoprirà nel prossimo paragrafo, che tale affermazione corrisponde a realtà. Infatti, pur con i diversi fermi dovuti ai chiarimenti richiesti, il nostro punzone “Antonio” commissionato era già pronto dopo circa 20 min dall’impostazione dei parametri dimensionali caratteristici richiesti.

Collezione di “vecchi” modelli di punzoni nella sede Trumpf di Gerlingen, in Germania.

NASCE IL PUNZONE 4.0

Come il lettore ricorderà, avevamo lasciato il “nostro” componente nel centro di fresatura per la lavorazione delle sue strutture parallelepipede, al fine di elaborare un prodotto corrispondente alle nostre richieste dimensionali. Tra l’altro, avevamo richiesto una pendenza dell’area di taglio per facilitare l’espulsione dello sfrido relativo. Lo ritroviamo all’uscita del centro di lavoro con una buona finitura superficiale.

La nostra interlocutrice ci informa che il componente dovrà essere ora sottoposto a un sistema di marcatura che imprima non solo il nostro nome, ma il logo che lo caratterizzerà di fronte alle unità punzonatrici. Il trasferimento verso le unità di marcatura laser avviene automaticamente, all’interno di un contenitore movimentato da un carrello AGV. Nel frattempo, l’operatore presso la marcatrice laser ha ricevuto telematicamente tutti i dati che dovranno essere riportati sul punzone, per cui l’operazione finale verrà realizzata in pochi secondi. In maniera del tutto analoga verrà costruita, e debitamente marcata, la matrice corrispondente, per cui, alla fine, il cliente “Antonio” risulterà completamente soddisfatto in un lasso temporale inferiore ai 30 min, con tutte le dovute interruzioni per la descrizione del processo.

Nella pratica, presso la fabbrica di Gerlingen, abbiamo dunque assistito a un’applicazione pratica delle evoluzioni impresse da Industry 4.0. In conclusione, apprendiamo che la maggior parte degli approvvigionamenti di questi punzoni avviene in modo privilegiato, sfruttando la via telematica, frutto del progresso tecnologico impresso dalla quarta rivoluzione industriale.

Per chi volesse approfondire l’argomento è disponibile un filmato su https://www.youtube.com/watch?v=IPhOhyKUfI0. ©tecnelab

Lo stabilimento Trumpf di Gerlingen, in Germania.



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