Automazione
PENSA IN GRANDE, INIZIA IN PICCOLO
01/06/2018

La gamma delle soluzioni IO-Link di Bosch Rexroth consente la connessione semplice open standard e a basso costo di sensori e attuatori idraulici. IO-Link è stato adottato da circa 150 produttori in tutto il mondo.

Bosch Rexroth propone una strada personalizzata per attuare la transizione digitale che si basa sull’esperienza maturata nella trasformazione dei propri siti produttivi in tutto il mondo. Ne abbiamo parlato con Marino Crippa che opera nella sede italiana.

di Riccardo Oldani

La transizione verso l’impresa digitale, capace di interessare tutti gli ambiti di attività di un’azienda, dalla logistica alla produzione, al management, è un percorso complesso, che non si conclude esclusivamente con l’acquisto di tecnologie di ultima generazione connesse alla rete. Non è qualcosa che si completa in pochi semplici passi, ma attraverso un progetto ragionato. Lo sa molto bene Bosch Rexroth (https://www.boschrexroth.com/it/it/), società specializzata nelle soluzioni per l’automazione di fabbrica che fa parte di un Gruppo, Bosch, con centinaia di siti produttivi in tutto il mondo, tutti interessati dalla transizione al digitale. L’azienda ha creato, per agire in modo efficace sul mercato italiano, una task force interamente dedicata alla Digital Transformation: un pool di professionisti che supportano le aziende clienti, sviluppatori di macchine o utenti finali, lungo un percorso che non è mai banale ed è sempre molto personalizzato.

Marino Crippa, Head of Sales Digital Factory e Head of Sales Distribution & End User di Bosch Rexroth Italia.

UNA POSIZIONE DI VANTAGGIO

Abbiamo parlato di questo approccio con Marino Crippa, Head of Sales Digital Factory e Head of Sales Distribution & End User di Bosch Rexroth Italia. “Quello che ci dà la possibilità di operare da una posizione di vantaggio quando si parla di Digital Transformation”, ci spiega Crippa, “è che le soluzioni che proponiamo le abbiamo applicate innanzi tutto a noi stessi, agli oltre 250 stabilimenti Bosch in tutto il mondo, che sono attivi in settori anche molto diversi, vista l’ampia diversificazione di attività del Gruppo”.

Da almeno cinque anni, cioè da quando Industria 4.0 è diventato un progetto ufficiale del Governo tedesco, il Gruppo Bosch sta procedendo lungo questo percorso “che ci ha portato”, sottolinea Crippa, “a raccogliere un grande numero di casi applicativi, in cui diverse tecnologie, come big data, hardware, software, analisi di dati, si combinano con il lavoro di progettazione del percorso e con la formazione del personale, aspetti fondamentali per far funzionare davvero la nuova fabbrica digitale. Al termine della trasformazione digitale che abbiamo attuato nei nostri siti produttivi, anche quelli italiani, ci siamo trovati in eredità un enorme bagaglio di esperienze, immediatamente traducibili in una proposta per le imprese italiane”.

Dimostrazione applicativa di una soluzione Bosch Rexroth per l’automazione di varie stazioni di lavoro, tra cui una cella robotizzata, nella sede dell’azienda a Cernusco sul Naviglio.

THINK BIG AND START SMALL

In che cosa consiste questa “proposta”? È, in sostanza, un metodo, basato sull’idea della proof of concept, cioè della dimostrazione concreta e pratica che il progetto di trasformazione digitale pensato per una determinata azienda effettivamente funziona. “Si parte con una fotografia delle aree di miglioramento del processo aziendale, fondamentale prima ancora di scegliere le tecnologie da adottare”, dice Crippa. “Da questa prima valutazione si passa poi a ideare e proporre l’architettura del nuovo processo innovativo destinato a sostituire quello obsoleto, basato, per esempio, sui concetti della lean production. Infine, si procede a una sincronizzazione delle competenze delle persone destinate a lavorare al processo”.

Soltanto a questo punto si è pronti per passare alla fase operativa, cioè all’implementazione del nuovo processo che, secondo la filosofia Bosch Rexroth, viene applicata inizialmente sempre a una parte dell’attività, secondo l’idea del “think big and start small”, pensa in grande e inizia in piccolo. È in questa fase che si ha realmente la proof of concept, che può poi essere gradualmente estesa alle altre funzioni aziendali.

Attività di formazione condotta su prodotti Bosch Rexroth.

UN PROCESSO GRADUALE

“In quest’ottica l’idea di Industria 4.0 assume un connotato diverso da quello che per alcune aziende ha assunto in Italia” prosegue Marino Crippa. “Non è, cioè, sinonimo di iperammortamento, della possibilità di accedere ad agevolazioni per l’acquisto di macchinari, ma è un processo, che può durare anni, di continuo miglioramento e che porta con sé anche le persone”.

Bosch Rexroth, in particolare, si sta concentrando sulle esigenze delle imprese manifatturiere, anche con soluzioni avanzatissime di machine learning e di intelligenza artificiale che consentono di prevenire i guasti e fare manutenzione predittiva. Ma il concetto di partenza è che inserire le tecnologie più avanzate in un processo inefficiente non serve, produce solo altre inefficienze.

Rappresentazione simbolica che indica la centralità delle soluzioni Bosch Rexroth nel sistema smart factory, in quanto contribuiscono a creare fisicamente la gateway IoT che connette fisicamente la produzione al cloud e all’analisi dei dati.

L’APPROCCIO AL CLIENTE

Per proporre alle imprese un approccio di questo tipo deve anche cambiare l’orientamento di chi un tempo vendeva sistemi e oggi, invece, come osserva Crippa, fa qualcosa di diverso, un consulting selling: “Apre cioè un rapporto, con il cliente, di consulenza, che presuppone approfondite conoscenze non soltanto dei nostri prodotti, ma anche dei processi”. Personale addestrato per questo tipo di azione non esiste sul mercato e Bosch Rexroth ha quindi pensato di crearselo in casa. “Abbiamo selezionato qualche centinaio di neolureati”, dice Crippa, “che stanno seguendo progetti 4.0 nei nostri stabilimenti, in un percorso di formazione che si concluderà tra qualche mese. Da qui usciranno i nostri futuri esperti. Nel frattempo, il nostro team conta su quattro persone impegnate nella prevendita, di cui tre esperti in assessment su diversi livelli dell’organizzazione di fabbrica e uno in formazione. Per la parte realizzativa ci appoggiamo invece a partner di automazione o software house che coinvolgiamo in base alla proof of concept sviluppata per ogni specifico cliente”.

Il tutto pensando ai due mercati di riferimento di Bosch Rexroth, quello dei costruttori di macchine, che non solo devono modernizzare i loro processi ma devono anche concepire prodotti 4.0, e quello degli utenti finali. Per consentire a queste aziende di capire meglio le soluzioni proposte, l’azienda sta anche completando l’allestimento, nella sua sede di Cernusco sul Naviglio, vicino a Milano, di un’area in cui sono esposte dimostrazioni di casi applicativi e demo. Un modo intelligente per far venire in mente nuove idee agli imprenditori italiani che cercano la loro strada verso l’Industria 4.0. ©ÈUREKA!

 

Una panoramica di soluzioni Bosch Rexroth per la smart factory connessa.



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