ACCESSORI – PORTAUTENSILI CODIFICATI
01/03/2017

Come parte integrante dell’iniziativa Industria 4.0, SCHUNK offre codici datamatrix identificativi nei portautensili a serraggio poligonale Tribos e in quelli a espansione idraulica Tendo, a eccezione di Tendo E compact.

Un tool management trasparente è un tema centrale nello sviluppo di una produzione interconnessa nell’ottica di Industria 4.0. SCHUNK favorisce il cambiamento con l’uso di codici d’identificazione univoci per portautensili, offrendo codici datamatrix identificativi nei portautensili a serraggio poligonale Tribos e in quelli a espansione idraulica Tendo, a eccezione di Tendo E compact.

di Federica Conti

Leader di competenza nella tecnica di serraggio e nei sistemi di presa, SCHUNK (www.it.schunk.com) ha posto le basi per la digitalizzazione del tool management mediante l’uso della tecnologia digitale, sostituendo le tradizionali etichette stampate con codici high-tech. In futuro, i portautensili saranno identificati univocamente attraverso un codice e, successivamente, collegati, indipendentemente dal produttore, con i corrispondenti database dei diversi fornitori.

Sfruttando la condivisione dati di alto livello mediante cloud, gli utenti potranno ottenere informazioni precise riguardo le posizioni, i portautensili utilizzati e il loro status, i relativi parametri e l’intero ciclo di vita di ogni portautensile, valutando così l’efficienza dei singoli componenti. Questo aumenterebbe in maniera significativa la trasparenza rispetto alle soluzioni tradizionalmente in uso.

“Il codice datamatrix può essere definito singolarmente a seconda del sistema di documentazione in uso, oppure può essere generato da SCHUNK in base a un sistema di numerazione neutro”, spiega Heinold Kostner, responsabile prodotto per la tecnica di serraggio presso la sede centrale di Lauffen. “Il codice viene applicato in maniera permanente sul portautensile mediante un laser, senza comprometterne il grado di bilanciamento”.

Portautensili e utensili vengono accoppiati dal dispositivo di presetting e, attraverso la creazione dei loro corrispondenti digitali con i codici datamatrix, vengono registrati nel database con tutti i dati relativi.

PIÙ INFORMAZIONI SUL PROCESSO

I benefici dei codici d’identificazione univoci sono evidenti: viene eliminata la possibilità di perdita o scambio delle etichette contenenti le informazioni di settaggio, oltre agli errori tipografici di trascrizione dei dati. Si riducono anche i tempi trascorsi davanti alla macchina o al dispositivo di presetting. “Il vantaggio principale è che i dati generati aumentano le informazioni sul processo a disposizione degli utenti”, sottolinea Kostner.

Lo specialista della tecnica di serraggio aggiunge: “È possibile documentare e monitorare l’intero ciclo di vita di utensili e portautensili. Questo genera informazioni esatte sull’efficienza di singoli tagli e regolazioni”. In futuro, sarà perfino possibile fissare limiti di usura per la sostituzione degli utensili e il controllo dei portautensili.

Al Tec-Center di Lauffen, SCHUNK presenta questo processo in combinazione con un sistema di tool management già disponibile sul mercato: il codice datamatrix dei portautenisli SCHUNK viene rilevato dallo scanner presente sul dispositivo di presetting, dove il portautensili viene accoppiato fisicamente e virtualmente con l’utensile. In questo modo, si generano i corrispondenti “digitali” nel database, affinché tutte le informazioni vengano immagazzinate nel corso dell’utilizzo. Il codice del portautensile viene rilevato tutte le volte che viene montato o rimosso dalla macchina. L’operatore procede secondo lo stesso schema per la preregolazione dell’utensile. Durante il processo di scansione, le informazioni essenziali dell’utensile, funzionali alla lavorazione, come la tipologia, il diametro e il raggio, vengono automaticamente inviate attraverso il dispositivo di presetting al database, e, a sua volta, trasmesse dal database alla macchina.

La registrazione manuale dei dati sulla macchina viene completamente superata. Il sistema di database rende possibile quindi la determinazione della posizione di un particolare utensile o portautensile in qualsiasi momento. Questo minimizza i tempi di ricerca ed elimina spese di eventuali doppi investimenti in utensili o portautensili usati con minor frequenza.

Identificazione intelligente dei portautensili: il codice datamatrix è utilizzato per il riconoscimento e l’allocazione precisa dei portautensili SCHUNK.

I VANTAGGI RISPETTO ALL’IDENTIFICAZIONE RFID

Il codice datamatrix in combinazione con il sistema di database offre vantaggi significanti rispetto all’utilizzo di una scheda RFID (Radio Frequency Identification). Le schede RFID possono danneggiarsi, causando perdite di dati. In applicazioni pilota con codici datamatrix è stato invece dimostrato che, anche in un utilizzo costante e su larga scala, viene assicurata una scansione affidabile dei dati, non essendo soggetto a usura. Il processo di scansione è inoltre più veloce e meno problematico. Infine, non si possono non menzionare i vantaggi in termini di costi.

Nonostante tutte le macchine e i dispositivi di presetting debbano essere connessi al sistema e al database, i costi per l’aggiunta di ogni portautensile sono minimi o trascurabili. Dotare, al contrario, ogni portautensile con una scheda RFID può avere un costo aggiuntivo che varia dal 10 al 20%. Uno scanner RFID, analogalmente, comporta investimenti relativamente elevati.

SCHUNK VERSO INDUSTRY 4.0

SCHUNK è considerata un pioniere di Industria 4.0 nella tecnica di serraggio e nei sistemi di presa. In una cella d’assemblaggio che ricrea un ambiente produttivo 4.0, l’azienda ha dimostrato come unità pick & place, portali a 3 assi, robot e piattaforme mobili possono collaborare autonomamente durante le operazione d’assemblaggio, ispezione, packaging e trasporto per favorire un processo produttivo ”smart”.

Ogni singola fase del processo viene monitorata nel dettaglio dai sensori e trasmessa al sistema di manipolazione di alto livello, così come al sistema di controllo generale e all’Enterprise Resource Planning (ERP). Con la connessione intelligente dei dispositivi di bloccaggio, SCHUNK trasferisce questo know-how anche al comparto della tecnica di serraggio. Oltre ai codici datamatrix sui portautensili, l’iniziativa Industria 4.0 include infatti, autocentranti, piani magnetici e pallet per l’asservimento macchina automatizzati, così come le soluzioni completamente automatiche di cambi rapidi per una produzione più versatile. ©TECNELAB

Intelligenza condivisa: l’operatore scansione i codici datamatrix prima che il portautensile venga posto nel magazzino della macchina. I dati di presetting vengono quindi automaticamente inviati dal database al sistema di controllo della macchina.



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