Automazione
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01/01/2018

La sede centrale di Hilscher ad Hattersheim, nei pressi di Francoforte, in Germania.

Leader in soluzioni di connettività per l’automazione industriale, Hilscher investe in ricerche e partnership per offrire sistemi in grado di rispondere alle esigenze di comunicazione dell’IIoT e alle sfide lanciate dai paradigmi dell’Industria 4.0.

di Anna Guida

Fieldbus, Real-Time Ethernet, Profibus, CANopen, DeviceNet, Componet, ASI, Varan, CC-Link, Ethernet/IP, Profinet, Sercos, Powerlink, EtherCat, OPC-UA, MQTT, master e slave, soluzioni singlechip. Tutte queste parole, da oltre trent’anni, hanno per Hilscher (www.hilscher.com/it) un chiaro significato e ne costituiscono la missione aziendale. “Siamo, da più di 30 anni, un’azienda specializzata in protocolli per la comunicazione industriale. Semplicità, flessibilità tecnologica, elevate prestazioni e robustezza sono sempre stati i punti cardine della nostra azienda”, spiega Fabio Fumagalli, CEO di Hilscher Italia.

La gamma di prodotti di Hilscher spazia dalle schede PC ai gateway, ai moduli plug-in OEM fino ai potenti ASIC, compresi tutti i principali stack di protocollo fieldbus e Real-Time Ethernet.

QUESTIONE DI PROTOCOLLO

“Hilscher è nata nel 1986 in Germania come azienda fornitrice di moduli di elettronica custom per l’automotive, in particolare per General Motors. Negli anni ha definito meglio il suo percorso dedicandosi principalmente ai protocolli di comunicazione industriale. Ad oggi il nostro parco prodotti è costituito da microprocessori, moduli embedded, schede PC, gateway, analizzatori di rete e dispositivi netIoT dedicati all’Industry 4.0. Grazie alla tecnologia dei processori netX, cuore di tutti i nostri prodotti, siamo in grado di supportare tutti i principali protocolli sia master che slave, sia seriali che Realtime-Ethernet”, racconta Fumagalli.

Oggi Hilscher è un’azienda di circa 300 persone attive in tutto il mondo. “Ad Hattersheim, nei pressi di Francoforte, in Germania, c’è la sede centrale, che ospita anche lo stabilimento produttivo. Tutti i prodotti che commercializziamo sono realizzati direttamente nella nostra sede tedesca. Tranne che per i processori, per i quali ci appoggiamo a delle fonderie, tutto il resto della produzione elettronica è fatta in casa”, continua Fumagalli. “Oggi Hilscher ha diverse filiali in tutto il mondo. La prima è stata proprio quella italiana, aperta nel 2001. Negli anni successivi sono state create le filiali negli Stati Uniti, in Svizzera, Francia, Giappone, Cina, India e Corea”.

COMPETENZE DISTINTIVE

La competenza distintiva di Hilscher è la tecnologia ASIC per fieldbus e Real-Time Ethernet, oltre allo sviluppo e alla produzione di soluzioni di comunicazione industriale per la moderna automazione aziendale. Nel settore delle schede PC, Hilscher è il leader di mercato. “L’argomento di vendita chiave di Hilscher è un ampio portafoglio di soluzioni per fieldbus e Real-Time Ethernet, basate sullo stesso hardware. La famiglia di processori netX, su cui si fonda tutta la gamma di soluzioni Hilscher, è stata progettata per fornire una soluzione semplice a chi vuole integrare i numerosi protocolli di rete presenti negli impianti. È su questa tecnologia che si basano, inoltre, i dispositivi della nuova linea netIoT, dedicati all’Industry 4.0”, spiega Fumagalli.

“Hilscher fornisce la tecnologia netX ai produttori di dispositivi, compresi i servizi di sviluppo e la produzione di moduli. In questo campo, Hilscher non è considerata soltanto un partner di sistema dei principali produttori. La base di clienti dell’azienda include anche una serie di imprese di progettazione, fornitori di soluzioni e integratori di sistema”, aggiunge Fumagalli.

“A differenza degli altri competitor presenti sul mercato italiano, siamo in grado di seguire tutta la filiera elettronica. A oggi abbiamo un solo concorrente importante che ha una buona sovrapposizione con il nostro parco prodotti, gli altri hanno solo sovrapposizioni molto parziali. Il vantaggio che offriamo ai clienti, quindi, è una grande flessibilità a livello di scelta di soluzioni. Oltre, ovviamente, a più di trent’anni di esperienza e competenza nel settore”, sottolinea Fumagalli.

All’ultima edizione di SPS IPC Drives Italia, Hilscher ha mostrato, attraverso applicazioni pratiche, le evoluzioni della sua nuova piattaforma netIoT: dispositivi e funzionalità che permettono di ottenere connettività avanzata tra i mondi OT e IT.

PADRONI DELLA TECNOLOGIA

“Noi possiamo dire di essere realmente padroni della nostra tecnologia, perché tutti i nostri prodotti si basano su processori che noi sviluppiamo internamente. Questo ci consente di essere flessibili e scalabili man mano che si evolvono le richieste del mercato”, afferma Fumagalli. “Cuore dei nostri prodotti è la famiglia di processori netX: microcontrollori utilizzabili come interfacce di comunicazione pronte all’uso o come soluzioni single-chip su cui combinare comunicazione e applicazioni proprietarie allo stesso tempo, dispositivi basati su ARM9, Cortex M4 e Cortex A9, potenti e largamente diffusi, ma con una futuristica struttura basata su porte di comunicazione configurabili attraverso il download di un firmware e in grado di trasformarsi all’occorrenza in canali di comunicazione adatti per qualunque protocollo seriale o Ethernet”.

LA LINEA PER L’INDUSTRIA 4.0 IN MOSTRA

All’ultima edizione di SPS IPC Drives Italia, Hilscher ha mostrato, attraverso applicazioni pratiche, le evoluzioni della sua nuova piattaforma netIoT per l’Industria 4.0: dispositivi e funzionalità che permettono di ottenere connettività avanzata tra i mondi OT e IT. “Node Red, Docker, integrazione con i mondi SAP e IBM, OPC-UA, MQTT, AMQP, protocolli di comunicazione e nuovi processori compatti e potenti sono solo alcune delle novità che abbiamo mostrato. Nel padiglione 4, in collaborazione con Mandelli, storico marchio piacentino nel mondo della macchina utensile, è stato esposto un centro di lavoro completamente digitalizzato in cui progettazione CAD, realtà aumentata e predictive maintenance sono totalmente integrate. Nel padiglione 3 è stato messo in mostra il concept di un banco di test per tubi in vetroresina e kevlar prodotti da Saver Compositi. Questo esempio ha permesso di evidenziare come una macchina interconnessa non solo permetta una tracciabilità sicura e flessibile della produzione e della sua qualità, ma anche un monitoraggio degli organi interni della macchina stessa”, continua Fumagalli.

“I due casi applicativi sono completamente diversi tra loro, segno che i benefici dell’Industria 4.0 sono realmente trasversali. Inoltre, abbiamo ospitato nel nostro stand anche la società di consulenza fiscale Warrant Group per fornire ai nostri clienti gli ultimi aggiornamenti in merito alle novità sugli incentivi fiscali governativi. La connettività è alla base dell’Industria 4.0 e siamo convinti che anche la connettività tra aziende, attraverso la creazione di partnership di valore, sia un elemento imprescindibile”, conclude Fumagalli. ©ÈUREKA!

In collaborazione con Mandelli, a SPS IPC Drives Italia, Hilscher ha esposto un centro di lavoro completamente digitalizzato in cui progettazione CAD, realtà aumentata e predictive maintenance sono totalmente integrate.



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