Industria della gomma
PNEUMATICI CONNESSI
01/09/2018

Dal mese di aprile, con Michelin Track Connect, Michelin commercializza una soluzione connessa anche per il settore delle auto private.

La tecnologia digitale ha permesso a Michelin di offrire soluzioni connesse per gli pneumatici di macchine movimento terra, aerei e autocarri. Grazie a Track Connect, l’azienda fornisce dal mese di aprile una soluzione connessa anche per auto private.

di Leo Castelli

Grazie alla tecnologia digitale, Michelin (www.michelin.com) offre un’esperienza esclusiva al cliente, fornendo soluzioni connesse per pneumatici per macchine movimento terra (dal 2007 e MEMS4 nel 2017), aerei (Pressence nel 2017) e autocarri (soluzione di Michelin solutions del 2017). Durata chilometrica, atterraggi, tonnellate trasportate: qualsiasi sia l’utilizzo, Michelin monitora la condizione dei pneumatici con sensori integrati, che forniscono informazioni in merito a usura, pressione, temperature e chilometraggio. Dal mese di aprile, con Michelin Track Connect, Michelin commercializza una soluzione connessa anche per il settore delle auto private.

Grazie a un accordo con Porsche Club Auvergne, con l’equipaggiamento di 50 vetture con pneumatici Pilot Sport Cup 2 Connect, i tecnici di Michelin hanno potuto raccogliere dai piloti amatoriali le impressioni utili per apportare gli ultimi ritocchi e iniziare ad aprile 2018 la commercializzazione di Michelin Track Connect.

UN’OPERA DI CO-SVILUPPO CON PILOTI AMATORIALI

Fedele all’obiettivo di cercare soluzioni di mobilità sempre più efficaci, a giugno 2016 Michelin ha avviato un’inchiesta dedicata agli utenti appassionati, soci di club automobilistici, per capire quali aspetti relativi al comportamento del veicolo e alla guida ritenessero perfettibili al fine di migliorare le prestazioni e il piacere di guida.

Da questa inchiesta, è emerso che i proprietari di auto sportive, abituali frequentatori di eventi in pista, sono estremamente attenti alla pressione dei pneumatici e sono consapevoli di quanto sia importante monitorarne la temperatura. Hanno però ammesso di non avere strumenti di misurazione affidabili (manometro, termometro a infrarossi) e l’esperienza necessaria per agire sulla pressione dei pneumatici, al fine di migliorare il comportamento del veicolo in pista.

La risposta dei ricercatori del centro di Ricerca e Sviluppo Michelin di Ladoux, in Francia, a queste esigenze, è stata l’ideazione di un sistema che permette al pneumatico di dialogare con il guidatore, per informarlo sulla temperatura e sulla pressione dei singoli pneumatici in tempo reale e per suggerirgli gli aggiustamenti necessari per ottenere il miglior comportamento del veicolo in pista.

Questo sistema, denominato Michelin Track Connect, è stato testato per migliaia di chilometri dai tecnici Michelin sulle piste dell’R&D Center di Ladoux e sul circuito Nordschleife di Nürburgring, in Germania.

Una volta validati il concetto e la fattibilità tecnica, Michelin ha deciso di perfezionare ulteriormente lo sviluppo cooperando con i piloti amatoriali. Grazie a un accordo con il Porsche Club Auvergne – il secondo più grande della Francia –, che prevedeva l’equipaggiamento di 50 vetture con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect, i tecnici della Casa francese hanno potuto raccogliere le impressioni direttamente dai piloti amatoriali in occasione dei track days organizzati da marzo a ottobre 2017. Le informazioni raccolte sono state preziose per apportare durante l’inverno gli ultimi ritocchi e per iniziare ad aprile 2018 la commercializzazione di Michelin Track Connect, il pneumatico connesso che assiste il pilota prima, durante e al termine delle sessioni in pista.

Michelin Track Connect è il pneumatico connesso che assiste il pilota prima, durante e al termine delle sessioni in pista.

PRIMA, DURANTE E DOPO

L’applicazione suggerisce, innanzitutto, la pressione dei pneumatici adatta alla vettura e alle condizioni di guida: pista asciutta, umida, bagnata.

Successivamente, nel corso della sessione in pista, Michelin Track Connect dà al pilota informazioni in tempo reale sulla pressione e la temperatura di ognuno dei pneumatici del veicolo. I sensori nel pneumatico possono misurare, accuratamente, pressione e temperatura e analizzare qualsiasi cambiamento nei dati, mentre l’auto procede nei giri in pista. Con questi parametri, l’applicazione per lo smartphone fa da interfaccia per il pilota e lo guida nell’operazione di regolazione della pressione dei pneumatici. Le informazioni vengono anche contestualizzate per aiutarlo a interpretarle correttamente. Per esempio, con Michelin Track Connect il pilota capisce se i suoi pneumatici lavorano nei limiti ottimali per le condizioni di guida secondo il settaggio scelto (pista asciutta, umida, bagnata). È anche possibile vedere come si comporta il veicolo (sovrasterzo, sottosterzo), secondo l’analisi dei cambiamenti nell’equilibrio tra pressione dei pneumatici anteriori e posteriori.

Al termine della sessione, Michelin Track Connect indica quali correzioni debbano essere fatte prima di tornare in pista. Per fornire un’analisi accurata, tutte le informazioni vengono archiviate e possono essere consultate in una fase successiva, in modo che il pilota possa esaminare la sua performance e quella dei pneumatici tra un giro e l’altro. L’uso intensivo in pista sottopone i freni a sforzi eccessivi e crea molto calore sui cerchi. Questi fattori potrebbero falsare la misurazione della pressione, controllata alla valvola, e rendere le correzioni meno accurate. Michelin ha perciò scelto di posizionare un sensore – brevettato – all’interno del pneumatico, per ottenere una misurazione affidabile e precisa della pressione dei pneumatici. Il sensore manda le informazioni a un ricevitore all’interno del veicolo. Non c’è quindi bisogno di un intervento professionale o strumentale. Il ricevitore invia l’informazione allo smartphone su cui è stata scaricata l’applicazione.

 

Nell’area del passeggero, un ricevitore manda i segnali del sensore allo smartphone. Il ricevitore si ricarica dalla presa accendisigari o dalla porta USB.

IN COOPERAZIONE CON DUE STARTUP TECNOLOGICHE

Michelin Track Connect è stato realizzato grazie alla cooperazione con due startup che hanno ideato il software e l’hardware.

“In quanto parte del progetto Michelin Track Connect, Exotic Systems ha contribuito all’adattamento delle tecnologie che stiamo testando da molto tempo per usi industriali nel settore del pneumatico. Siamo orgogliosi di prendere parte all’impegno nell’innovazione di un leader mondiale qual è Michelin”, sottolinea Guillaume Blanc, CEO di Exotic Systems, che ha ideato il ricevitore.

“Siamo molto lieti di aver lavorato fianco a fianco con Michelin, dalla fase di progettazione alla commercializzazione di Michelin Track Connect. Abbiamo contribuito a questa soluzione con la nostra esperienza nel campo R&D, UX/UI, applicazioni e IoT”, dichiara Hugues Peytavin, Presidente di Openium, che ha collaborato allo sviluppo dell’applicazione.

Michelin Track Connect è disponibile dal mese di aprile 2018 in 11 dimensioni, al prezzo di 400,00 €, in Francia, Germania e Svizzera. Da gennaio 2019, la commercializzazione verrà estesa al resto dell’Europa, compresa l’Italia, oltre alla Cina e agli Stati Uniti.

 

Una App analizza i dati rilevati dal ricevitore affinché il pilota li visualizza in modalità diverse.

FOCUS: L’OMINO MICHELIN COMPIE 120 ANNI

Quest’anno Bibendum festeggia il centoventesimo compleanno. Nel 1894, all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione, vedendo una pila di pneumatici disposti artisticamente, Édouard Michelin ha un’idea: “Guarda, con un paio di braccia in più sembrerebbe un omino!”. Questa frase è l’abracadabra che farà nascere nel 1898 l’Omino Michelin. Sarà l’artista Marius Rossillon, conosciuto con il nome d’arte di “O’Galop”, a realizzare il personaggio che da allora accompagna generazioni di viaggiatori in tutto il mondo, rendendolo protagonista di uno straordinario manifesto dal titolo “Nunc est Bibendum” (“Adesso bisogna bere”), in cui cita l’Ode di Orazio (I, 37) per dire che il pneumatico Michelin “beve” l’ostacolo.

L’Omino Michelin suscita subito simpatia e comincia ad apparire su ogni canale pubblicitario, impegnato a fornire informazioni tecniche relative all’uso corretto del pneumatico. O’Galop è il primo a dar vita all’Omino Michelin, ma Bibendum acquisisce una personalità umana forte, divertente ed estroversa anche grazie ad altri grandi nomi del mondo della pubblicità e dei manifesti, come Hautot, Grand Aigle, Riz, Cousyn e René Vincent, ognuno dei quali gli conferisce il proprio stile e le proprie idee, sviluppando forme e design diversi. Ma per rendere l’Omino Michelin facilmente riconoscibile per tutti, è necessario uniformarne l’immagine. L’impresa è facilitata quando, negli anni Venti, gli artisti dediti a Bibendum lavorano nello studio grafico Michelin. Con un numero ben preciso di pneumatici come struttura per il corpo e forme definite, a poco a poco l’Omino Michelin diventa il personaggio conosciuto in tutto il mondo: sorridente, gentile, protettivo e vivace, pronto ad aiutare ogni viaggiatore e a risolvere ogni suo problema.

Lo sviluppo dell’Omino Michelin dice molto della storia dell’industria dell’automobile. All’inizio, i suoi tratti rispecchiano quelli dell’unica classe sociale che poteva permettersi i nuovi mezzi di trasporto (monocolo, sigaro, anello con sigillo, gemelli). Con la diminuzione dei prezzi delle automobili, ormai più accessibili, l’Omino Michelin abbandona gli accessori, diventando per tutti il compagno di viaggio amichevole e ideale. La carriera di Bibendum a livello internazionale comincia molto presto. Conosciuto in tutto il mondo sin dagli anni Venti, il suo successo continua a crescere fino ad essere sancito dal massimo tributo ricevuto nel 2000, quando viene riconosciuto miglior logo di tutti i tempi da una giuria di esperti del Financial Times. Quello stesso anno, l’Omino Michelin assume un design high-tech in 3D, che ne sottolinea la predisposizione per l’innovazione e la tecnologia.

Fedele a sé stesso nell’indole e negli obiettivi, per essere sempre più in linea con i tempi e immediatamente riconoscibile dai viaggiatori di ogni epoca, l’Omino Michelin non ha mai smesso di mutare aspetto. Nel 2018 l’Omino Michelin compie 120 anni. Per il compleanno dell’Omino Michelin, L’Aventure Michelin (www.laventure.michelin.com), un luogo unico, aperto a tutti, che custodisce e testimonia la storia e il patrimonio culturale del Gruppo, celebra l’evento con una mostra dedicata, aperta fino al 31 dicembre 2018.

Per informazioni www.michelin.com/eng/media-room/press-and-news/michelin-news/Passion/1989-2018-the-Michelin-Man-is-120 o www.michelin.com/fre/presse/Presse-et-actualites/actualite-michelin/Passion/1898-2018-le-Bonhomme-Michelin-a-120-ans. ©tecnelab

 

Nel 2018 l’Omino Michelin compie 120 anni: per il compleanno, L’Aventure Michelin, un luogo unico, aperto a tutti, che custodisce e testimonia la storia e il patrimonio culturale del Gruppo, celebra l’evento con una mostra dedicata, aperta fino al 31 dicembre 2018.



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