Logistica
MOVIMENTI CALIBRATI
01/11/2018

Atmosfere cyberpunk e spazi aeronautici prestati alla logistica: “This is Yale”, svoltosi il 19 e 20 settembre scorsi in un’area dell’aeroporto di Wezee, in Germania, è risultato un “viaggio tecnologico” tra i diversi settori in cui Yale® supporta i clienti nella movimentazione merci.

Il 19 e 20 settembre scorsi, Yale Europe Materials Handling ha presentato, nel corso dell’evento “This is Yale”, le proprie novità di mercato: un viaggio tecnologico tra i diversi settori in cui Yale® supporta i clienti nella movimentazione delle merci.

di Leo Castelli

Atmosfere cyberpunk e spazi aeronautici prestati alla logistica: ecco come “This is Yale” ha consentito a Yale Europe Materials Handling (www.yale.com) di presentare a giornalisti e dealer di Europa, Medio Oriente e Africa, le proprie novità di mercato. L’evento, organizzato il 19 e 20 settembre scorsi, in un’area dell’aeroporto di Wezee, in Germania, dalla stessa Yale Europe Materials Handling, ha condotto i visitatori in un “viaggio tecnologico” tra i diversi settori in cui Yale® supporta i clienti nella movimentazione delle merci.

Che si tratti di automotive o edilizia, di industria chimica, del legno o della carta, di alimentare e beverage, Yale ha il carrello più adatto per rispondere alle esigenze del cliente, con alimentazioni per ogni contesto. Tra motori a combustione interna, batterie al piombo e celle agli ioni di litio non manca una decisa attenzione al green con fuel cell e all’idrogeno, soluzioni che vedremo presto sui mercati europei.

Nel corso dell’evento “This is Yale”, non solo sono state presentate le ultime novità, ma ampio spazio è stato dedicato alle soluzioni d’automazione Yale.

LE STAR SUL PALCOSCENICO

Tra le star indiscusse della kermesse il Veracitor VX Gold Edition, la gamma di carrelli retrattili con montante inclinabile, e il nuovo carrello elevatore 16T EC, con baricentro del carico da 1.200 mm, il mezzo con la più alta portata della nutrita gamma Yale, dove non mancano soluzioni d’automazione, con il trattorino di traino robotizzato MO70T e lo stoccatore controbilanciato robotizzato MC15.

Grazie poi a Yale Vision e GPS motion, la soluzione di telemetria che utilizza i dati rilevati in tempo reale dai carrelli in azione, fornendo indicazioni sulla vita di ogni mezzo, la gamma Yale trova uno strumento indispensabile per elaborare strategie di manutenzione preventiva e predittiva, ottimizzando l’uso delle flotte in termini di efficienza, riduzione costi e impatto ambientale.

Tra le star indiscusse della kermesse il Veracitor VX Gold Edition, la gamma di carrelli retrattili con montante inclinabile.

PRIMO PIANO SULLA TELEMETRIA

Ed è proprio degli aspetti inerenti l’automazione che abbiamo parlato con Angelo Sarzola, Aftermarket Service Director di Yale, che ha posto l’accento sui sistemi di telemetria e sui big data come fattore chiave della strategia customer centered di Yale.

"Telemetria per noi significa raccolta di dati attraverso i dispositivi Yale Vision e Yale Battery Fleet Management e relativa gestione mediante il portale dedicato", dice Sarzola, "per un'ottimizzazione della flotta dei nostri clienti. Il mercato europeo è infatti caratterizzato dal noleggio, indispensabile per affrontare situazioni di crisi improvvisa, ridimensionando le flotte in base alle necessità. Più sistemi di controllo significano quindi più trasparenza, che permette di prevedere i costi e ottimizzare la flotta, grazie alla valutazione dei parametri di telemetria dell’utilizzo”.

La telemetria è quindi per Yale un importante strumento di customer care, utile a misurare l’efficiente uso della flotta, arrivando a ridimensionare il numero di mezzi del cliente con una conseguente riduzione del conto economico ed ecologico.

“Quello con i nostri clienti è un rapporto di partneship, una collaborazione per il loro migliore interesse. Se pensiamo al food, ad esempio, sappiamo che ci sono picchi di lavoro nel periodo natalizio, che portano in genere allo short rental. Una formula che ha spesso costi più elevati dell’acquisto di un numero adeguato di mezzi, ottimizzati per l’attività svolta su base annuale. Come farne il miglior uso ce lo dice la telemetria e la consulenza che Yale è in grado di fornire ai propri clienti analizzando i dati disponibili”, sottolinea Sarzola.

“Ma la misurazione è anche manutenzione, perché ci consente di migliorare la nostra macchina e renderla più affidabile, grazie a uno studio costante, ma è anche fornire un servizio di consulenza che permette di abbattere i costi, migliorare la produzione, l’efficienza, le manutenzioni, riducendo al massimo il fermo macchina e ottimizzando l’uptime, cioè il rapporto tra utilizzo e fermo del carrello. Parliamo quindi sia di manutenzione predittiva che preventiva, perché la telemetria ci permette di migliorare costantemente ed eseguire interventi equilibrati che non eccedano il necessario, aumentando i costi, ma che nemmeno manchino, portando al fermo macchina”, conclude Sarzola.

 

Il muletto robotizzato di Yale è un esempio di come l’automazione pervade tutto l’universo logistico del Gruppo che propone soluzioni di estrema avanguardia per ogni comparto industriale.

LA GESTIONE E L’INTERPRETAZIONE DEI DATI

“Quanto all’accesso ai dati, Yale ha una piattaforma proprietaria di raccolta dati da tutte le sue flotte, dove l’attenzione al cliente è centrale, con personalizzazioni che permettono di monitorare l’efficienza delle macchine sotto ogni profilo. In quest’ottica di partnership, il cliente diventa spesso vettore di innovazione, con richieste di sviluppo ad hoc che permettono di migliorare i prodotti con nuove funzionalità”, spiega Sarzola.

“É il caso di un importante player del food and beverage”, prosegue Sarzola, “che ha recentemente richiesto un tool per la misurazione dei dati della batteria in rapporto all’utilizzatore che, per loro, è responsabile della manutenzione. Ecco un esempio di partnership, ma anche di approccio customer centered, dove il servizio Yale non è mai standard, ma sempre calato nel contesto in cui si muove, che si tratti del portale di elaborazione dei big data o dei nostri servizi”.

“Perché, dunque, supportiamo il cliente più come partner che come venditori? Oggi vinci se sei un consulente con un comune interesse condiviso con il cliente: migliorare l’efficienza e la produttività sotto ogni profilo”, conclude Sarzola. ©tecnelab

La zona “automotive” della kermesse “This is Yale” svoltasi presso l’aeroporto di Wezee, in Germania.



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