FOTONICA – A MONACO NON SOLO BIRRA
01/09/2017

Dal 26 al 29 giugno 2017, nel corso di LASER World of PHOTONICS 2017, 1.293 espositori hanno presentato i loro prodotti a oltre 32.000 visitatori qualificati, offrendo molti spunti sulle future applicazioni della fotonica.

Dal 26 al 29 giugno 2017, LASER World of PHOTONICS 2017 a Monaco di Baviera ha confermato la sua posizione di principale Salone internazionale di fotonica: 1.293 espositori hanno presentato i loro prodotti a oltre 32.000 visitatori qualificati, entrambe cifre significative per la manifestazione. Il programma collaterale ha offerto molti spunti sulle future applicazioni della fotonica.

di Alessandro Vitali

LASER World of PHOTONICS (www.world-of-photonocs.com) si è chiuso con un record di espositori: gli oltre 32.000 visitatori sono giunti a Monaco di Baviera da 90 nazioni e sono stati molto soddisfatti di quanto hanno trovato. Secondo il sondaggio della società di ricerche di mercato Gelszus, il 99% dei visitatori ha assegnato voti da ottimo a buono e, in generale, ha riconosciuto il ruolo sempre più importante della manifestazione.

Il Salone, ancora conosciuto dagli addetti ai lavori come Fiera Laser di Monaco, si è svolto dal 26 al 28 giugno scorsi. Quella in programma è stata la 23° edizione di una manifestazione rivolta dalla sua nascita alla componentistica laser e, solo da qualche anno, focalizzata sulle applicazioni industriali, nella pratica da quando è emerso l’interesse industriale verso l’impiego di sorgenti in fibra che, proprio qui, era scaturito dopo un discusso seminario del pioniere Dr. Valentin Gapontsev di IPG Photonics e dopo le prime applicazioni di un intraprendente imprenditore vicentino che aveva intravisto in queste sorgenti il futuro (almeno prossimo) delle applicazioni di taglio laser. Eravamo nel 2005.

A distanza di dodici anni, va oggi osservato che il Salone di Monaco di Baviera ha puntato i riflettori verso il settore delle microlavorazioni, praticamente “assente” in Italia dopo la chiusura o la cessione delle principali fabbriche dell’elettronica e dell’informatica. Il comparto delle lavorazioni con impulsi ultra brevi rappresenta oggi per il nostro Paese un settore marginale, pur essendo queste sorgenti inizialmente nate qui. Percorrendo i corridoi della Fiera, dunque, la prima sensazione è stata di rammarico: tra i primi in Europa a sviluppare sorgenti laser a CO2 – il solo mezzo attivo allora noto per ottenere alte potenze continue –, a proporre applicazioni con impulsi ultracorti, a sviluppare applicazioni medicali, ci troviamo oggi a rincorrere strategie di sviluppo straniere. 

Al centro dello stand Trumpf era esposto un veicolo a trazione elettrica, con segnalate tutte le applicazioni del laser sui componenti per la mobilità sostenibile.

I NUMERI DELL’EVENTO

Nella nostra veloce rassegna concentreremo l’attenzione dei lettori su quanto visto nei padiglioni A2 e A3 della Fiera di Monaco di Baviera, dedicati alle “sorgenti e ai sistemi per l’ingegneria della produzione” (fine dicitura per evitare la citazione “applicazioni industriali” che, in una manifestazione nata per scopi prevalentemente scientifici, si vede che non va messa in rilievo). Prima di parlarne commentiamo però qualche dato sulla manifestazione.

“Gli espositori sono stati 1.293, con un aumento del 5,4% rispetto a quanto registrato nell’edizione precedente del 2015”, ha sottolineato il Dr. Reinhard Pfiffer, Direttore Generale dell’Ente Fiera di Monaco nel giorno di chiusura. Occorre però dire che l’aumento di poco più del 5% (circa 60 nuove presenze), quando l’utilizzo di sorgenti nei sistemi per “applicazioni industriali” per il biennio 2015-2017 è aumentato di più del doppio (Fonte Convegno 13° International Laser Marketplace, svoltosi il 28 giugno presso il Press Center), è soddisfacente, ma modesto, in raffronto alle potenzialità del mercato. Probabilmente il dato va anche correlato alla capacità di spazi espositivi, dato che grandi aziende, quali Trumf, hanno dovuto contenere la loro presenza rispetto alle precedenti edizioni.

Rimanendo nel campo dei numeri, l’altro dato che contribuisce a dare indicazioni sul gradimento della Fiera è quello dei visitatori. Il Dr. Wilheim Kaenders, Presidente del Comitato Direttivo di LASER World of PHOTONICS e Amministratore Delegato della società Topica Photonics AG, ha affermato con comprensibile entusiasmo che: “ben 32.000 persone, di 90 diversi Paesi, hanno visitato LASER World of PHOTONICS 2017 e sono rimaste contente di quanto hanno visto”. Anche in tal caso, va però segnalato che le presenze sono rimaste sostanzialmente simili a quelle della scorsa edizione, con una nutrita partecipazione di studenti.

Il Salone di Monaco di Baviera ha puntato i riflettori sui comparti che utilizzano le microlavorazioni, quali l’elettronica, il medicale e l’informatica.

APPLICAZIONI INDUSTRIALI

Ma il metro migliore per dichiarare il successo o meno di una manifestazione è certamente dato dall’esame di quanto presentato dalle più importanti aziende produttrici, nel nostro caso quelle di sorgenti e/o sistemi per “applicazioni industriali”. Eravamo curiosi di vedere come sarebbe stato lo stand di Coherent dopo l’acquisizione di Rofin Sinar: lo spazio espositivo era immenso, tra i maggiori della manifestazione, con un’innumerevole presenza di addetti in camicia bianca e una ridotta presenza di prodotti Rofin: la “vecchia” sorgente slab DC025 e il nuovo laser in fibra da 10 kW realizzato con 4 moduli. Riteniamo che Peter Wirth, storico fondatore di Rofin Sinar e suo gestore per molti anni, avrebbe desiderato qualcosa in più.

Lo stand Trumpf, visitato in più riprese, al fine di capirne la filosofia e l’impostazione ha raccolto in uno spazio troppo ridotto innumerevoli soluzioni: dal nuovo laser a diodi diretti TruDiode 4001.5 da 4 kW trasmesso in fibra da 150 µm alla nuova tipologia di sorgenti a disco, dal nuovo laser a impulsi ultra corti, connesso alla stazione di marcatura da una fibra ottica lunga 6 m che non deforma gli impulsi e non viene da questi danneggiata, ai primi esempi di connessione di sorgenti all’interno dello schema di Industria 4.0, che certamente suscitavano interesse da parte dei visitatori.

Anche lo stand di IPG Photonics, leader mondiale nel settore delle sorgenti laser in fibra, oltre a proporre il laser da 120 kW e la versione compatta della sorgente da 15 kW per applicazioni di taglio (in questo settore si sta andando verso l’uso di potenze elevate, non solo per ottenere bordi di taglio di migliore qualità, ma anche per avere maggiore produttività nel taglio di lamiere sottili), erano in mostra sorgenti a impulsi ultracorti per microlavorazioni e anche per sistemi con sorgenti in fibra e a diodi completi per il nuovo cinema digitale a illuminazione laser, in grado di dare una quasi perfetta definizione delle immagini grazie alla maggiore larghezza delle righe di emissione laser. I medesimi dispositivi trovano applicazione quali display, “cavallo di battaglia” delle sorgenti laser a ioni di quasi trent’anni fa.

Nello stand di IPG Photonics era esposta in primo piano la sorgente in fibra da 120 kW prodotta dall’azienda (nella fota), assieme al modello compatto da 15 kW per applicazioni di taglio.

RICCO PROGRAMMA DI CONVEGNI

In contemporanea a LASER World of PHOTONICS, dal 25 al 29 giugno, il World of PHOTONICS Congress si è svolto nell’ICM, International Congress Center di München, suscitando vivo interesse grazie alle presentazioni di ricercatori di grande fama, come quelle del Dr. Paul Hilton e di Federico Capasso.

“Dai veicoli autonomi alle diagnosi in medicina, il progresso tecnologico fa leva sulla fotonica. A LASER World of PHOTONICS, le aziende hanno proposto tutte le innovazioni in questo campo”, ha sottolineato Reinhard Pfeiffer. “Il valore delle tecnologie ottiche è riconosciuto in tutto il mondo, come dimostrato dall’ulteriore incremento dell’internazionalità della manifestazione”. Delle 1.293 aziende espositrici, infatti, 800 sono giunte dall’estero. Anche il 60% dei visitatori e del pubblico dei congressi proveniva da oltre confine.

“LASER World of PHOTONICS è il luogo in cui si possono scambiare idee a tutti i livelli. Il Salone è per noi anche un’occasione per definire le strategie d’impresa. Il tema delle tecnologie quantiche in particolare sta registrando forte interesse”, ha aggiunto Wilhelm Kaenders.

Oltre all’attenzione per i giovani talenti, il programma collaterale della fiera ha messo in primo piano il trasferimento di know-how: per la prima volta sono stati organizzati tour guidati per aggiornare i visitatori su tematiche future. Grande successo di pubblico ha registrato il tour “Tecnica laser per l’elettromobilità”. Altri momenti prediletti dai visitatori sono stati la mostra speciale “Photons in Production”, con dimostrazioni dal vivo come la saldatura di acciaio ad alta resistenza, e gli Application Panel con relatori di prestigio del settore della fotonica.

Anche il summit del mondo della ricerca ha favorito lo scambio di conoscenza ad alto livello: ben 3.500 persone hanno partecipato alle sette conferenze del World of PHOTONICS Congress. La prima edizione della conferenza “Digital Optical Technologies” ha offerto una panoramica delle applicazioni si realtà virtuale, aumentata e mista. In alcune “Hands-on-Sessions” i partecipanti hanno avuto l’opportunità di collegare scienza e pratica e di provare dispositivi specifici. All’insegna della pratica è stata anche la serie di presentazioni “Industrial Perspective on Quantum Technologies” con interventi di aziende come Robert Bosch GmbH. L’Europa ha confermato il suo ruolo di precursore nelle tecnologie quantiche, grazie al suo patrimonio di esperti, aziende e istituti di ricerca leader nel mondo.

Uno dei momenti salienti del programma è stata l’assegnazione dell’Herbert Walther Award all’interno del World of PHOTONICS Congress. Il premio viene assegnato da oltre dieci anni e quest’anno è andato al fisico sperimentale statunitense Prof. Randall Hulet della Rice University di Houston, in Texas.

Un’edizione, dunque, quella del 2017, che, a nostro avviso, ha voluto dimostrare come, accanto alle ormai consuete macro applicazioni industriali, esiste una vasta gamma di ulteriori utilizzi che possono essere convenientemente rinnovati grazie all’impiego delle nuove soluzioni laser: il laser è più che mai vivo! La prossima edizione di LASER World of PHOTONICS si svolgerà dal 24 al 27 giugno 2019, mentre il World of PHOTONICS Congress dal 23 al 27 giugno 2019. ©tecnelab

LASER World of PHOTONICS è sempre più una manifestazione internazionale finalizzata alle applicazioni industriali del laser e della fotonica in generale.



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