INFORMATION TECHNOLOGY – CONTINUITÀ DI SERVIZIO
01/12/2017

 

Data Center IT1 di Aruba ad Arezzo, realizzato nel 2011; 5.000 m2 di superficie per una capacità di oltre 40.000 server fisici.

Fondata nel 1994, Aruba è la prima società in Italia per i servizi di Data Center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. Per un Internet Service Provider che fornisce diversi servizi IT a milioni di utenti è di fondamentale importanza ridurre al minimo l’errore e garantire l’assoluta continuità di servizio con efficienti prestazioni. Le soluzioni Socomec hanno fornito una risposta adeguata a questa esigenza.

di Alfonso Pinna

Aruba S.p.A. (www.aruba.it), fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di Data Center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. La società propone 4 principali ambiti di servizi: Hosting e Domini, Cloud, e-Security e servizi Data Center e si rivolge all’enterprise con soluzioni su misura che rispondono alle esigenze più complesse. La società è attiva sui principali mercati europei quali Francia, Inghilterra e Germania e vanta la leadership in Repubblica Ceca e Slovacca ed una presenza consolidata in Polonia e Ungheria. Relativamente alla fornitura di Soluzioni di Data Center, Aruba ha realizzato 3 importanti Data Center, di cui due ad Arezzo, in Toscana e uno vicino Milano. Per il Data Center IT1, realizzato nel 2011, si parla di 5.000 m2 di superficie per una capacità di oltre 40.000 server fisici. In termini di uptime, sia la struttura, sia gli impianti sono conformi o superano i massimi standard; e infatti il Data Center ha ottenuto la certificazione ANSI/TIA 942 che ne valuta la resilienza, ossia la capacità di garantire la continuità dei servizi erogati. Il Data Center IT1 di Aruba è stato certificato al massimo livello (RATING 4), ed è poi connesso attraverso fibre ottiche di proprietà al Data Center IT2 e IT3, dotati rispettivamente di una superficie di 2.000 m2 e 90.000 m².

Alessandro Bruschini, Infrastructure Manager di Aruba.

ARCHITETTURA SMART

Al fine di ottimizzare percorsi e instradamenti, la sala dati principale del Data Center IT1 è stata suddivisa dal punto di vista del cablaggio di rete in isole di rack. Ogni isola dispone di switch e router dedicati. L’architettura prevede una sicurezza massima in quanto la sala dati è isolata in un edificio in cemento armato. Batterie, gruppi elettrogeni e trasformatori sono separati e contenuti in appositi edifici antisismici. L’impianto di raffreddamento, fondamentale per il funzionamento e la conservazione delle macchine, è protetto da UPS ed è ridondato. Inoltre, la salvaguardia della potenza frigorifera è gestita attraverso una compartimentazione dei flussi di aria, evitando la miscelazione tra aria fredda dei condizionatori ed aria riscaldata dei server al fine di aumentare l’efficienza energetica. Per lo stesso motivo viene infatti fatto uso del sistema di Free Cooling che utilizza l’aria fresca esterna al Data Center quando le condizioni lo consentono. La manutenzione dell’impianto, infine, è fatta a caldo: si può intervenire senza compromettere la continuità dell’alimentazione.

L’AFFIDABILITÀ? UN DATO DI FATTO

Tutte le infrastrutture dei Data Center Aruba sono pensate e realizzate con un unico scopo: garantire l’uptime di tutti gli impianti e tutti gli apparati, offrendo ai server e ai dati di milioni di clienti la massima affidabilità. Fornire un servizio a un così elevato numero di clienti, significa avere l’obbligo di ridurre al minimo l’errore e garantire la più assoluta continuità di servizio con le migliori prestazioni. Questo vale sia per le macchine dei clienti ospitate all’interno della struttura, sia per la variegata offerta di servizi per cui i clienti non hanno la percezione dell’esistenza di un Data Center. Per rispondere a queste esigenze Aruba si è rivolta a Socomec (www.socomec.it), che ha studiato e progettato una soluzione ad hoc, in grado di perseguire i seguenti obiettivi: garantire la massima disponibilità di alimentazione all’utenza; assicurare continuità anche in caso di guasto; gestire la possibilità di intervento o di estensione dell’impianto, permettendo la continuità all’alimentazione; offrire una soluzione capace di abbattere i consumi e massimizzare l’efficienza (PUE).

La sala dati principale del Data Center IT1 è stata suddivisa dal punto di vista del cablaggio di rete in isole di rack. Ogni isola dispone di switch e router dedicati.

L’OFFERTA TECNOLOGICA

Al fine di raggiungere tali obiettivi, Socomec ha dotato i due Data Center di Arezzo di UPS per una potenza totale di 9 MVA. Più nel dettaglio, Socomec ha fornito 18 UPS della serie Delphys MX Elite da 500 kVA per l’alimentazione delle sale server; 8 Static Switch da 1.000 A e 1.800 A per aumentare il livello di affidabilità e disponibilità dell’alimentazione alle unità informatiche; 1 UPS della serie Masterys da 60 kVA per l’alimentazione dei servizi ausiliari; 1 STS (Sistema di Trasferimento Statico) da 200 A per aumentare l’affidabilità dei servizi ausiliari. Entrambi gli impianti sono stati interamente progettati in ridondanza almeno 2N, proprio per garantire la continuità di alimentazione degli apparati e offrire un servizio affidabile. La configurazione degli impianti è stata quindi realizzata prevedendo un sito da 2.000 kVA con 2 ingressi ciascuno alimentato da 4 UPS da 500 kVA in parallelo ridondante, batterie a lunga durata e Static Switch e un secondo sito da 2.500 kVA con 2 ingressi, ciascuno alimentato da 5 UPS da 500 kVA in parallelo ridondante, batterie a lunga durata e Static Switch. Per entrambi i siti le batterie sono state alloggiate su locali tecnici in cemento allestiti all’esterno dell’edificio e gli UPS sono stati alimentati da doppia sorgente rete/gruppi elettrogeni ridondanti con dispositivo di scambio automatico. La quadristica, inoltre, è stata predisposta in modo da poter intervenire sull’impianto per operazioni di manutenzione o di estensione senza sospensione dell’alimentazione. Le macchine sono state, infine, collegate e integrate nel sistema di supervisione centralizzato di Aruba, che permette il monitoraggio, la diagnosi, la teleassistenza e l’interazione con l’operatore.

Associati agli UPS Socomec, Aruba ha scelto di utilizzare anche degli STS, che hanno permesso all’azienda di ottenere una disponibilità continua. Se la scelta di investire in STS pur avendo una struttura con due linee separate può apparire non necessaria, è facilmente spiegabile con la necessità di Aruba di non avere downtime. Sebbene anche con una sola linea il sistema sarebbe sostenibile, non sarebbe conforme alla visione di continuità assoluta ricercata dall’azienda.

Socomec ha fornito Aruba di 18 UPS della serie Delphys MX Elite da 500 kVA per l’alimentazione delle sale server.

CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

“Aruba ha sempre fatto uso di sistemi di continuità, in quanto non è pensabile che un Data Center con queste caratteristiche non sia in continuità. Dobbiamo poter gestire il Data Center escludendo qualsiasi tipo di microinterruzione che potrebbe essere generata da blackout di pochi secondi. Nel nostro business la continuità totale del servizio è il principale obiettivo e in questo investiamo moltissimo”, racconta Alessandro Bruschini, Infrastructure Manager di Aruba. “Avendo trovato una risposta precisa alle proprie esigenze, Aruba ha deciso di scegliere Socomec per l’affidabilità e la qualità delle soluzioni, unita alle elevate performance. Si è scelto pertanto di non ‘accontentarsi’ o risparmiare sulla sicurezza, ma di puntare sulla garanzia delle soluzioni e sull’ottimizzazione delle performance”, spiega Bruschini. La soluzione installata ha, difatti, influenzato notevolmente le performance complessive del Data Center e il PUE (Power Usage Effectiveness), ossia il rapporto tra la potenza totale assorbita dal Data Center e quella utilizzata per l’alimentazione delle sole utenze IT.

TUTTI I BENEFICI

Più nel dettaglio, la nuova configurazione ha avuto un impatto: sui rendimenti, con l’abbattimento dei consumi di minimo due punti percentuali grazie all’elevato rendimento dell’UPS; sul livello di affidabilità dell’installazione, in quanto la configurazione proposta ha contribuito all’aumento della classificazione; sul livello di disponibilità dell’alimentazione, in quanto la configurazione impiantistica e il sistema di supervisione consentono tempi di intervento istantanei; sull’evolutività dell’installazione, in quanto il sistema può svilupparsi in potenza o subire modifiche senza bloccare l’alimentazione. Non solo, ma l’organizzazione Socomec, composta da numerosi punti d’assistenza dislocati sul territorio e tecnici dipendenti, ha permesso di garantire un servizio reattivo e competente nella fase iniziale di installazione e attivazione e nei mesi successivi per l’ottimizzazione dell’impianto e gli interventi di manutenzione periodica. ©ÈUREKA!

 

Sala Dati del Data Center IT1 di Arezzo.



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