Manifestazioni
VA IN SCENA L’INDUSTRIA 4.0
01/04/2018

SPS IPC Drives Italia 2018 sarà un vero “laboratorio 4.0” italiano, dove per tre giorni si lavorerà sulla formazione, sull’innovazione e sui processi di digitalizzazione per la nuova manifattura italiana.

Manca poco al taglio del nastro per l’ottava edizione di SPS IPC Drives Italia, organizzata da Messe Frankfurt Italia, in programma dal 22 al 24 maggio a Parma. Ecco cosa ci anticipa Francesca Selva, Vice President Marketing & Events Messe Frankfurt Italia.

di Simona Recanatini

Ci siamo. Le luci dei riflettori sono già accese e sta per alzarsi il sipario sull’ottava edizione di SPS IPC Drives Italia (www.spsitalia.it), organizzata da Messe Frankfurt Italia (www.messefrankfurt.it), fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria, in programma dal 22 al 24 maggio a Parma. Sei padiglioni con prodotti, soluzioni, componenti, sistemi e nuove tecnologie ‘disruptive’ come sistemi di visione, sistemi di robotica e CNC, industrial IoT e Cyber Security, Big Data, intelligenza artificiale e sistemi di realtà aumentata. È facile intuire che la manifestazione si conferma come una kermesse in grado di adattarsi naturalmente ai trend tecnologici del mercato: sarà infatti un vero e proprio “laboratorio 4.0” italiano, un luogo dove per tre giorni si lavorerà sulla formazione, sull’innovazione e sui processi di digitalizzazione per la nuova manifattura italiana. Come conferma Francesca Selva, Vice President Marketing & Events Messe Frankfurt Italia, che Tecn’è ha incontrato per avere qualche anticipazione sulla manifestazione. E che ci ha svelato che le parole chiave di questa edizione saranno “personalizzazione” e “servitizzazione” dell’offerta (ovvero un prodotto non viene più proposto o venduto da solo ma erogato in combinazione con un servizio, n.d.r.) rese possibili dalle tecnologie in mostra a SPS Italia, che garantiscono nuove modalità di gestione e un’accresciuta intelligenza dei sistemi produttivi. La digitalizzazione del settore manifatturiero, dunque, porterà a una trasformazione del modo di lavorare delle fabbriche: una vera sfida per il manifatturiero italiano, che sta vivendo uno dei momenti più stimolanti della sua storia. La parola a Francesca Selva.

Francesca Selva, Vice President Marketing & Events Messe Frankfurt Italia, organizzatore di SPS IPC Drives Italia.

D. Dott.ssa Selva, SPS IPC Drives Italia è alle porte: qual è il vostro obiettivo per questa edizione?

R. Il nostro obiettivo è continuare ad essere il “laboratorio 4.0” in Italia: per tre giorni in fiera si lavorerà sulla formazione, sull’innovazione e sui processi di digitalizzazione per la nuova manifattura italiana. Come fiera di riferimento in Italia per il settore, la manifestazione ha la capacità di adattarsi ai trend tecnologici e di mercato a ogni nuova edizione e sulla base dell’andamento positivo delle adesioni ci sentiamo di annunciare una previsione di crescita finale del 10%. Ci auguriamo che il numero di visitatori vada di pari passo.

D. Quali sono i segmenti che la trainano maggiormente?

R. Tra gli annunci il più importante è quello del significativo ampliamento del quartiere fieristico con un percorso dedicato alla Digital Transformation e un nuovo padiglione intitolato “Digital District” (DD), che accoglierà tutti i principali player del mondo Digital, Software e Cyber Security. Un luogo dove IT e OT mettono a confronto i loro mondi per intraprendere un cammino comune: quello della digitalizzazione delle fabbriche. Il percorso parte nel padiglione 4 con il Know-how 4.0, il progetto attraverso il quale i visitatori della fiera hanno avuto l’opportunità di vedere, toccare e capire le prime realizzazioni in linea con i concetti di Industry 4.0, ampliato con applicazioni dedicate al mondo della Robotica e Intelligenza Artificiale. Know-how 4.0 proseguirà naturalmente nel padiglione 7, con il nuovo progetto nato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Automazione Meccatronica (AIdAM): “4.it dal saper fare al machine learning”. Con il coinvolgimento delle aziende costruttrici di sistemi meccatronici complessi per i processi di produzione più disparati, saranno presentate soluzioni di assemblaggio, robot e sistemi di visione, con una particolare attenzione all’integrazione dell’automazione.

Altra novità importante è la Partnership con Porsche Consulting e il Digital Transformation Contest. Un contest è finalizzato a premiare e dare visibilità sia a grandi aziende che alle PMI che si distinguono nel livello di digitalizzazione. I vincitori avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con la casa automobilistica, che affiancherà inoltre i vincitori con una consulenza strategica del valore di 20.000 euro. Le imprese possono aderire all’iniziativa entro maggio, tra i partecipanti una selezione di 10 finalisti (5 Corporate e 5 PMI) scelti da un Comitato attraverso una griglia di valutazione stabilita e consultabile nel Regolamento, verrà presentata a maggio a Parma, alla fiera SPS Italia.

SPS IPC Drives Italia si conferma quale luogo privilegiato dove IT e OT si mettono in mostra e dialogano tra loro.

D. Quali saranno gli annunci più importanti di questa edizione? E quali le novità e i trend da segnalare?

R. I trend sono legati alle tecnologie abilitanti con cui le imprese hanno la possibilità di innovare radicalmente il loro modello di business. Le parole chiave di questa edizione sono sicuramente “personalizzazione” e “servitizzazione” dell’offerta, rese possibili appunto dalle tecnologie in mostra a SPS Italia, che garantiscono nuove modalità di gestione e un’accresciuta intelligenza dei sistemi produttivi. Concretamente le novità da segnalare sono le soluzioni incentrate sulla Robotica collaborativa e sulla visione artificiale, sull’Industrial Internet of Things e Big Data e naturalmente sulla Cyber Security. Ciascuna di queste tecnologie identifica le principali sfide che le imprese si trovano ad affrontare e in fiera cercheremo come sempre di fornire risposte per affrontarle in un’ottica di evoluzione 4.0.

D. Produzione e tecnologie IT sono sempre più convergenti. Dal vostro punto di vista la digitalizzazione delle fabbriche è (quasi) realtà?

R. Assolutamente sì. E con il nuovo percorso dedicato alla Digital Transformation, SPS Italia si conferma ancora una volta il luogo privilegiato dove IT e OT si mettono in mostra e dialogano tra loro. La trasformazione digitale viene vista come una grande sfida per tutte le imprese senza considerare il settore o la dimensione di cui fanno parte. Questo trend porta all’efficienza operativa, alla riduzione dei costi in un’ottica di maggiore competitività e di crescita. Parlare di digitalizzazione del settore manifatturiero vuol dire andare verso un cambiamento radicale che porterà ad una trasformazione del modo di lavorare delle fabbriche. Una vera sfida per il settore manifatturiero italiano che vive uno dei momenti più stimolanti della sua storia. La digitalizzazione potrà portare le imprese industriali a raccogliere queste sfide e trasformarle in opportunità. Nel Digital District il visitatore avrà modo di testare con mano installazioni di casi reali presenti sul mercato, demo realizzate tra la collaborazione di player Digital e dell’automazione.

“Nell’era dell’innovazione 4.0 le tecnologie sono importanti, ma i veri fattori abilitanti sono, ancora una volta, le persone con le loro competenze”, sottolinea Francesca Selva.

D. Cosa fa SPS Italia per il tema della formazione?

R. Nell’era dell’innovazione 4.0 le tecnologie sono importanti, ma i veri fattori abilitanti sono, ancora una volta, le persone con le loro competenze. La capacità di adattamento a contesti in rapida evoluzione, così come l’intuito e la creatività di operatori e manager, sono una parte di quelle soft skills che le macchine non possiedono. Percorsi di orientamento e formazione volti allo sviluppo di competenze tecniche (e non) e alla delineazione di nuovi ruoli e figure possono certamente stimolare l’individuazione di sbocchi lavorativi: una strada che non può non passare anche attraverso la conoscenza di mercati e territori, alla scoperta delle peculiarità del tessuto di aziende alle quali rivolgersi dopo aver completato gli studi. Per questo abbiamo organizzato una serie di incontri sul territorio, a Piacenza, Verona, Lucca e Bari. Un ciclo per promuovere una “Cultura 4.0” diffusa, che troverà poi il suo momento di sintesi e approfondimento nell’area dedicata alla formazione all’interno di SPS Italia. In fiera è infatti prevista un’area di networking dedicata alla formazione 4.0 nella quale saranno protagonisti associazioni, università, digital hub, academies di aziende di automazione, start up e tutto il mondo dell’industria manifatturiera e del digitale. Un punto di incontro per chi si avvicina al mondo dell’automazione o si vuole aggiornare sulle trasformazioni tecnologiche in atto. L’obiettivo? Favorire l’incontro e la collaborazione tra imprese, scuole e università anche in ottica di alternanza scuola-lavoro, fondamentale per un mercato in continua evoluzione come quello del lavoro e delle professioni. ©TECN’È

Nell’edizione 2018 è previsto l’ampliamento del quartiere fieristico con un percorso dedicato alla Digital Transformation e un nuovo padiglione intitolato “Digital District” (DD).

 



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