ATTREZZATURE – IL PORTO DEI SOGNI INCROCIATI
01/03/2017

Il quartier generale Silvent a Borås, nella Svezia meridionale.

Incrociare efficienza energetica, ridurre i costi operativi, migliorare l’ambiente di lavoro, maggiore sicurezza, minore livello di rumore, aumento di produttività: un sogno per la maggior parte delle aziende manifatturiere. Secondo Anders Erlandsson, Direttore Generale di Silvent, c’è un luogo dove tutto ciò è possibile. È a Borås, dove ha sede la società svedese specializzata nel soffiaggio ad aria compressa.

di Anna Guida 

Circa il 90% delle aziende manifatturiere utilizza l’aria compressa nei propri processi. L’aria, quando viene compressa a una pressione superiore a quella atmosferica, è un mezzo che consente di immagazzinare grandi quantità di energia in modo sicuro e affidabile. In genere le altre forme di energia, ad esempio gas, acqua ed elettricità, sono fornite sul luogo di produzione da società di distribuzione esterne, che devono soddisfare i requisiti di qualità ambientali e di sicurezza definiti da autorità, clienti e organizzazioni di settore. L’aria compressa invece non viene fornita da società esterne, bensì prodotta sul posto. Spetta quindi all’utente stesso soddisfare i requisiti di qualità e contenere il più possibile i costi di produzione. L’aria compressa è un vettore di energia vantaggioso sotto molti punti di vista. È pulita, innocua, facile da immagazzinare e trasportare, oltre a essere adatta a numerose applicazioni industriali: per azionare avvitatori e utensili simili, per movimentare e sollevare oppure per pulire, spostare e raffreddare diversi materiali. Ma, come spiega Anders Erlandsson, Direttore Generale di Silvent (www.silvent.com/it), non per questo è da prendere alla leggera. 

Anche all’interno delle proprie mura Silvent cerca costantemente di dare il buon esempio in termini di ottimizzazione energetica e attenzione all’ambiente di lavoro.

D. Pulita, innocua, facile da immagazzinare e trasportare, adatta a molteplici applicazioni: l’uso dell’aria compressa sembra aproblematico. È veramente così?

R. Purtroppo no. Il soffiaggio con aria compressa nelle industrie viene a torto considerato un aspetto marginale e aproblematico. Spesso, quando si presenta l’esigenza di soffiaggio, si installa il primo tubo che capita. È molto comune anche piegare e sagomare il tubo aperto per ottenere l’angolo e lo schema desiderati. Il soffiaggio con tubo aperto spesso funziona ma presenta problemi ricorrenti, fra cui una turbolenza elevata che genera rumori pericolosi, un notevole consumo energetico, procedure rischiose in quanto l’aria può, ad esempio, penetrare nei vasi sanguigni dell’operatore. Per ovviare a tutti questi problemi Silvent ha sviluppato e brevettato la propria famosa tecnologia. Il principio base era la creazione di un flusso d’aria laminare, cioè uniforme, costante e diretto, che sostituisce il rumoroso flusso turbolento generato dai tubi aperti. La sostituzione delle installazioni a tubo aperto con gli strumenti di soffiaggio Silvent comporta in media una riduzione del livello di rumore del 50%, e del consumo d’aria almeno del 30%. Oltre a ciò, i prodotti Silvent soddisfano tutti i più stringenti requisiti di sicurezza. Più sicurezza, meno rumore, più efficienza energetica: tutto ciò contribuisce nettamente a creare un ambiente di lavoro migliore. La nostra missione è che tutti condividano la nostra passione per un buon ambiente di lavoro.

“Nessuno può mettere in dubbio che un buon ambiente di lavoro aumenti la produttività del personale e sia un fattore cruciale per ottenere buoni risultati”, dice Anders Erlandsson, Direttore Generale di Silvent AB.

D. Si può dire che il miglioramento dell’ambiente di lavoro e l’efficienza energetica abbiano sempre fatto parte del DNA di Silvent. Siete i primi a dare il buon esempio e a valorizzare questi aspetti nella vostra azienda?

R. Assolutamente sì. Nel corso di una interessante conferenza TED l’antropologo Simon Sinek disse: “La gente non compra ciò che fate, compra la ragione per cui lo fate. E se parlate di ciò in cui credete, attrarrete coloro che credono in ciò in cui voi credete”. Noi abbiamo una vera passione per un ambiente di lavoro sicuro, pulito e confortevole, dove i nostri dipendenti siano contenti di venire a lavorare e a trascorrere parte della propria giornata. Facciamo di tutto perché i nostri collaboratori si sentano a loro agio in azienda e non abbiano desiderio di lasciarla, ma anzi di crescere insieme a lei: abbiamo un’accogliente cucina dove ci incontriamo quotidianamente e scambiamo chiacchiere davanti a un caffè, organizziamo attività insieme anche fuori dall’azienda, come per esempio giornate (retribuite) dedicate al benessere, cerchiamo di venire incontro alle esigenze di conciliazione lavoro-famiglia. Il risultato? Riceviamo ogni giorno moltissimi cv e sono pochi a cambiare datore di lavoro! Anche il tema dell’efficienza energetica ci è sempre stato a cuore, ma da due-tre anni il nostro impegno in questa direzione è cambiato e si è ulteriormente rafforzato. Per esempio stiamo gradualmente sostituendo il parco macchine aziendali con veicoli elettrici.

D. In che modo questo cambio di passo sul fronte dell’approccio green tocca i vostri clienti?

R. Oggi il nostro impegno green assume forme nuove: il Gruppo non si propone più ai clienti solo come fornitore di soluzioni tecnologiche eccellenti e sostenibili, ma anche come partner e consulente a tutto tondo nel campo dell’efficienza energetica e del miglioramento dell’ambiente di lavoro. Ci sembra importante condurre una vera e propria campagna di sensibilizzazione sul tema con i nostri clienti, specie quelli localizzati nei Paesi con maggior consumi, come l’Italia.

In Svezia l’attenzione all’efficienza energetica è molto sentita. Negli ultimi anni la crescita nella produzione di energia eolica ha registrato ottimi risultati.

D. Un buon ambiente di lavoro è, prima di tutto, un ambiente di lavoro sicuro. Come i prodotti Silvent aumentano la sicurezza delle aziende?

R. Nove pistole pneumatiche su dieci in commercio mettono a repentaglio la vita dell’utente. Si sono verificati diversi infortuni mortali in seguito alla penetrazione dell’aria nei vasi sanguigni. Noi abbiamo brevettato un ugello che non può essere ostruito: la pressione massima dei prodotti Silvent che può venire a contatto con la pelle è talmente bassa da ridurre al minimo il rischio di penetrazione di bolle d’aria nei vasi sanguigni. L’aria compressa è spesso causa anche di lesioni agli occhi. Polvere, particelle e trucioli vengono proiettati verso l’operatore e possono causare gravi lesioni. Le pistole di soffiaggio Silvent possono essere dotate di uno schermo protettivo che impedisce che le particelle siano proiettate verso gli occhi. La protezione ad aria è un’altra delle nostre soluzioni di sicurezza. Entrambi i prodotti sostituiscono gli occhiali protettivi e soddisfano le norme di sicurezza OSHA.

Last but not least, il rumore. Ben il 70-80% delle lesioni all’udito nelle industrie manifatturiere è provocato dal rumore legato all’aria compressa. Il rumore è visto come un crampo o una piccola ferita: non è pericoloso e ci si abitua velocemente. In realtà non è assolutamente così. Non ci si abitua al rumore, questo può anzi essere molto dannoso. Il tinnito è sempre più diffuso fra gli operai. Gli ugelli brevettati e le pistole di soffiaggio in sicurezza Silvent riducono la turbolenza dell’aria garantendo un livello di rumore inferiore di almeno 8-10 dB(A). In pratica, l’orecchio percepisce un livello di rumore dimezzato e si riduce il rischio di gravi lesioni all’udito, fra cui il tinnito. Come dice il nostro stesso nome, Silvent, abbreviazione dell’espressione latina “Silencium Ventum” (vento silenzioso), la nostra azienda sin dalla sua fondazione ha dedicato completamente la sua attenzione alla ricerca, sviluppo e progettazione di prodotti in grado di ridurre il livello di rumore.

D. Scegliere i prodotti Silvent significa anche ridurre i costi di esercizio dei vostri clienti?

R. Sicuramente sì. L’investimento iniziale è maggiore, ma si ripaga in meno di sei mesi. Spesso, quando si presenta l’esigenza di soffiaggio, si installa il primo tubo che capita. Naturalmente funziona, ma il 90% di tutte queste “installazioni a tubo aperto” è sovradimensionato, quindi consuma più energia del necessario. Inoltre vanno sostituite molto frequentemente perché si usurano velocemente. Sono quindi soluzioni molto costose a lungo termine.

D. Oggi i prodotti Silvent sono utilizzati in oltre 75 Paesi. Qual è la sua prospettiva sul mercato italiano e sulla consapevolezza che le industrie italiane hanno dei temi di cui abbiamo parlato (pericoli legati all’aria compressa, sicurezza, efficienza energetica)?

R. Amo l’Italia, ma sotto tutti questi aspetti c’è ancora molto da fare. Spesso i responsabili acquisti delle vostre aziende ci dicono: le soluzioni che usiamo per il soffiaggio di aria compressa sono a norma di legge, quindi vanno bene così. Ma non basta rispettare le leggi per creare un buon ambiente di lavoro, sicuro, pulito, confortevole, accogliente. In Italia più che in altri Paesi occorre sensibilizzare le aziende sui benefici che un buon ambiente di lavoro apporta alle aziende, in termini di produttività, sicurezza, soddisfazione del proprio personale, risparmio economico. Molto resta da fare, ma al contempo molto si sta muovendo negli ultimi anni. Alcune multinazionali stanno segnando il passo, introducendo anche nelle loro filiali italiane un approccio culturalmente diverso, e vediamo che anche piccole aziende a conduzione familiare guardano a questi esempi con crescente curiosità. Anche l’ottimizzazione energetica è ormai un tema in agenda anche in Italia. Il vostro è uno dei Paesi dove il costo dell’energia elettrica è più alto in Europa, quindi a maggior ragione tutti dovrebbero tendere all’ottimizzazione, che si traduce anche in un significativo risparmio economico. ©TECN’È

Il reparto di ingegneria Silvent al lavoro nella ricerca di soluzioni innovative per la riduzione del rumore e il risparmio energetico.



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