AUTOMAZIONE – L’UOMO AL CENTRO DEL PROGETTO
01/11/2017

Il completo portfolio prodotti Mitsubishi Electric esposto nella Demo & Training Room di Agrate Brianza.

Mitsubishi Electric si è trovata pronta alla rivoluzione dell’Industria 4.0 perché aveva già adottato molte tecnologie della smart factory nei propri stabilimenti in Giappone, traducendole poi in prodotti e soluzioni. Matteo Cerutti, Deputy Director Factory Automation & CNC Mechatronics Division della filiale italiana del Gruppo, traccia un panorama degli sviluppi tecnologici in atto e degli scenari futuri.

di Riccardo Oldani

In ogni azienda l’approccio a una nuova tecnologia, o a una nuova visione del modo di produrre, è strettamente legato a un’impronta, una filosofia di gruppo, che poi determina anche l’orientamento con cui le nuove soluzioni che ne derivano vengono concepite. Questo vale anche per Industry 4.0. Pur nella scia di un’unica idea di base, quella di rendere la fabbrica digitale e intelligente, vediamo come i protagonisti del settore abbiano tutti adottato una loro strada distintiva. Quella di Mitsubishi Electric (https://it3a.mitsubishielectric.com), grande Gruppo giapponese che nell’ambito dell’automazione produce non soltanto sistemi industriali, ma anche controlli numerici e robot, è incentrata sull’uomo. Lo spiega Matteo Cerutti, Deputy Director Factory Automation & CNC Mechatronics Division della filiale italiana, la quale controlla non soltanto il nostro Paese ma l’area Sud EMEA che comprende Francia, Spagna, Portogallo, il Nord Africa e il Medio Oriente, Israele e i paesi della Penisola Arabica.

“Mitsubishi Electric è un’azienda particolarmente attenta alle persone, a partire dai propri dipendenti. Lo vediamo tutti giorni non soltanto per quanto riguarda le condizioni di lavoro ma anche nella cura per la formazione che viene riservata al nostro personale interno”, spiega Cerutti. “Il Gruppo produce direttamente quello che vende e non è un caso che abbia adottato criteri di produzione intelligente nei propri stabilimenti molto tempo prima che venissero etichettati come Industry 4.0. Tutto ciò per migliorare il processo produttivo e rendere più semplice e intuitivo il lavoro degli operatori”.

Matteo Cerutti, Deputy Director Factory Automation & CNC Mechatronics Division, Mitsubishi Electric Italia.

NASCE LA FABBRICA INTELLIGENTE

In quale modo Mitsubishi Electric ha precorso i tempi della digitalizzazione? “Il Gruppo ha capito molto presto l’importanza di connettere tra loro le macchine e le linee di produzione, e già dal 2003 ha sviluppato un potente sistema di rete industriale, Ethernet CC-Link IE, con banda da 1 gigabit, per rendere la connessione possibile ed efficiente. Subito ci si è accorti che la rete non doveva essere soltanto orizzontale, tra macchine e linee, ma anche verticale, per portare i dati di campo verso il management e avere così una trasmissione automatica, e in tempo reale, delle informazioni”. All’epoca era un operatore che raccoglieva le informazioni di produzione di una macchina, stilava un rapporto e lo metteva a disposizione dei manager, con un dettaglio che variava molto da persona a persona. Si trattava invece di gestire dati omogenei e completi. “Per questo – dice il manager di Mitsubishi Electric Italia – è stata sviluppata un’interfaccia trasparente sfruttando sia la rete dorsale CC-Link IE sia il sistema MES, e integrando le soluzioni MES all’interno dei controllori Mitsubishi Electric”. Le due dimensioni della connessione, orizzontale e verticale, sono quindi state sviluppate e messe a punto per il più grande sito produttivo giapponese di Mitsubishi Electric, quello di Nagoya, noto anche nel Gruppo come la “Mother Factory”, la fabbrica madre. “All’epoca – ricorda Cerutti – il Cloud non esisteva ancora, ma già si ragionava in termini di gestione automatica degli ordini, che venivano inoltrati direttamente dal sistema ai fornitori via Internet. Visti gli ottimi risultati, Mitsubishi Electric ha iniziato a proporre sul mercato questa tecnologia, divulgando e condividendo con i clienti anche i concetti e le idee adottate per la sua stessa organizzazione. Questo passo è avvenuto nel 2007”.

Cella robotizzata di assemblaggio Mitsubishi Electric.

UN’ALLEANZA INTELLIGENTE

Con un’architettura e una struttura di rete a disposizione il passo per portare tutto sul Cloud è stato semplice. Ma il Gruppo giapponese non si è fatto tentare dall’idea di fare tutto da sé. “Riteniamo – sottolinea Cerutti – che ogni realtà imprenditoriale possieda proprie competenze e qualificazioni e che debba concentrarsi su ciò che sa fare meglio. Proprio perseguendo questa logica, in particolare per quanto riguarda le soluzioni Cloud o i sistemi informativi, abbiamo scelto di stringere delle partnership con multinazionali esperte”. L’idea di collaborare con i più importanti protagonisti mondiali nei vari ambiti di specializzazione è sfociata nella e-F@ctory Alliance, un sodalizio che oggi coinvolge oltre 3.000 aziende nel mondo, dalle più note fino alle start-up, con l’idea di sviluppare soluzioni ad hoc per ogni esigenza produttiva. “Questa filosofia organizzativa – spiega Cerutti – prevede una concentrazione di sforzi sulla nostra tecnologia primaria che abilita l’Industry 4.0, garantendone le performance, mentre per quanto riguarda aspetti quali la sensoristica o i sistemi informatici di alto livello lavoriamo insieme al cliente in partnership con le imprese ben preparate in questi ambiti specifici”. Si tratta di un modus operandi che assicura la massima flessibilità sia per risolvere le necessità di grandi gruppi industriali - come ad esempio connettere tra loro più siti produttivi tramite Cloud - sia per le esigenze di piccole o medie aziende, tipiche del tessuto manifatturiero italiano, che integrano nella loro fabbrica macchine o tecnologie di diversi produttori.

Mitsubishi Electric presta particolare attenzione a tutti gli aspetti di sicurezza per il personale negli impianti automatizzati.

SOLUZIONI SU MISURA E DUREVOLI NEL TEMPO

“Abbiamo riscontrato da parte delle imprese italiane, nel corso del 2017, un grande interesse per il tema di Industry 4.0, stimolato certamente dal Piano Calenda che prevede gli incentivi dell’iperammortamento e del superammortamento per chi investe in tecnologie 4.0. Al momento non abbiamo ancora registrato i dati effettivi, ma percepiamo un rinnovato dinamismo che speriamo possa essere confermato anche nel 2018 in virtù di un prolungamento delle misure incentivanti”.

La grande flessibilità sul mercato di Mitsubishi Electric è anche legata a un parco soluzioni molto ampio, che non comprende soltanto PLC, MES, pannelli operatore, SCADA o simili, ma anche una vasta gamma di robot. “Questa varietà di soluzioni – aggiunge Cerutti – ci impone di presentarci al cliente con l’obiettivo di offrirgli una concreta consulenza tecnologica: è un costante confronto diretto per capire le esigenze iniziali e trovare insieme la soluzione migliore, dalla singola macchina alla linea automatizzata completa. Una delle caratteristiche distintive della nostra offerta, che rappresenta anche un importante vantaggio competitivo per i clienti, consiste nel fatto che qualsiasi nuovo prodotto da noi introdotto sul mercato sia ‘retrocompatibile’, ovvero basato sulla stessa tecnologia delle serie precedenti, permettendo il dialogo tra componenti o la sostituzione sull’impianto, senza costringere a modifiche importanti. Si tratta di un aspetto fondamentale non solo perché il know-how costruito nel tempo da un’azienda non si disperde, ma perché non sono richiesti cambiamenti a livello organizzativo: i tool di programmazione si utilizzano sempre nella stessa maniera e le componenti sono meccanicamente intercambiabili, con gli stessi attacchi e le stesse connessioni. Senza contare che, per nostra politica, proseguiamo la produzione dei prodotti per alcuni anni, anche quando vengono affiancati in catalogo da nuovi modelli”.

“Il Gruppo produce direttamente quello che vende e non è un caso che abbia adottato criteri di produzione intelligente nei propri stabilimenti molto tempo prima che venissero etichettati come Industry 4.0”, afferma Cerutti.

VERSO UNA MITSUBISHI ELECTRIC ACADEMY

Partendo dalla centralità del servizio ai clienti, l’azienda ha attivato una serie di strategie. Innanzi tutto ha individuato diversi settori target, quali Food & Beverage, Life Science, Packaging, trattamento acque e produzione di energia, per i quali non solo ha messo a disposizione soluzioni ad hoc, ma ha anche destinato team di lavoro specializzati, composti da application engineer, addetti al marketing e alla vendita. “Questo ovviamente non ci impedisce di affrontare anche altri ambiti – chiarisce Cerutti – ma su questi settori ci siamo particolarmente strutturati perché assorbono buona parte delle nostre vendite. Tutti i nostri specialisti ricevono una formazione interna mirata, supportata anche dalla nostra Demo & Training Room, nella sede di Agrate Brianza, dove abbiamo installato applicazioni funzionanti e reali dedicate ai nostri mercati target principali”.

Le applicazioni esposte nella Demo & Training Room non sono pensate soltanto per la formazione ma anche per illustrare ai clienti il completo portfolio prodotti e soluzioni di Mitsubishi Electric. La struttura è aperta alle scuole e agli atenei, sui quali l’azienda si sta focalizzando per costruire una vera e propria “Mitsubishi Electric Academy”, nella quale dovrebbero confluire tutte le iniziative indirizzate alla formazione. Il progetto è in fase iniziale, ma l’azienda ha già individuato le figure di riferimento interne dedicate.

Local Control Station di PMSXpro per il backup dei programmi e l’archivio sicuro dei dati al punto di misura della sezione di impianto.

PORTE APERTE ALLA SCUOLA

“La nostra attenzione per le nuove generazioni è strategica: tra i giovani che oggi frequentano gli istituti tecnici o gli istituti superiori saranno selezionati i colleghi dei prossimi dieci anni”, così Matteo Cerutti spiega l’interesse di Mitsubishi Electric Italia per gli studenti, un interesse che si concretizza nella riuscita iniziativa “Porte Aperte alla Scuola”. Durante lo scorso anno scolastico sono stati coinvolti cinque istituti tecnici superiori locali, coinvolgendo oltre 200 ragazzi, ai quali esperti dell’azienda hanno impartito lezioni in aula e anche presso la Demo & Training Room Factory Automation & CNC Mechatronics della sede di Agrate. Un tema centrale e molto richiesto è l’integrazione di robot in linee produttive e la relativa programmazione, aspetti che gli studenti hanno avuto occasione di vedere da vicino. Il programma si ripeterà, sempre a livello territoriale, anche nell’anno scolastico da poco iniziato. “Agire in ambito locale è ciò che ovviamente ci interessa di più ma cominciano a giungerci richieste anche da altre regioni, mentre aumentano le collaborazioni con università, con un sempre maggior numero di tesisti interessati a visitare e conoscere l’azienda”, conclude Cerutti. L’impegno verso i giovani è quindi destinato a crescere, anche in ossequio ad un ampio programma di responsabilità sociale che Mitsubishi Electric conduce da diversi anni e che appartiene al suo DNA. ©ÈUREKA!

La fabbrica di Mitsubishi Electric “Nagoya Works”, il quartier generale della Divisione Factory Automation.



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