AUTOMAZIONE – LE SFIDE DEL FUTURO
01/12/2017

Matrix 120 di Datalogic, ultracompatto e con tecnologia 2D Imager, è facilmente integrabile in ogni tipo di ambito produttivo, ideale per una vasta gamma di applicazioni di raccolta dati nei settori OEM e Manufacturing.

Protagonista internazionale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, il Gruppo Datalogic propone un portafoglio completo e tecnologicamente avanzato di lettori di codici a barre, mobile computer, RFID, sensori per la rilevazione, misurazione e sicurezza, sistemi di visione e marcatura laser per una assai ampia gamma di applicazioni.

di Fiammetta Di Vilio

“Quando il contesto è quello della Smart Factory, la capacità di marcare e leggere i dati è condizione imprescindibile per approdare a una fabbrica intelligente in cui macchine, prodotti e sistemi siano collegati lungo la catena del valore”, così esordisce Cosimo Capuzzello, General Manager, Responsabile Manufacturing Industry di Datalogic (www.datalogic.com).

“Perseguiamo un preciso orientamento, che pone il cliente al centro del nostro operato. Per diventare sempre più Customer-Centric ci siamo organizzati per tipologia di applicazioni, con team di vendita e assistenza dedicati per i settori Retail, Manufacturing, Trasporti e Logistica, Healthcare. Siamo gli unici ad assicurare un’offerta completa e diversificata in termini di prodotti e di tecnologie, capace di soddisfare adeguatamente le esigenze dei clienti nell’intero processo produttivo”.

Le tecnologie che la multinazionale bolognese utilizza per generare il dato si suddividono in cinque categorie, in base alla tipologia e alla funzione dell’informazione di prodotto o di processo produttivo: marcatura (marcatori laser), rilevazione (lettori di barcode con tecnologia laser o Imager, e sistemi di visione), scrittura e lettura (lettori e TAG RFID). E ancora: rilevazione di presenza di oggetti e anti-infortunistica (sensori fotoelettrici, sensori di visione, barriere di sicurezza) e rilevazione di caratteristiche fisiche (sensori di colore, dimensionatori, sensori di visione). “In tutti questi casi i componenti Datalogic si integrano perfettamente nei sistemi descritti da Industry 4.0, tramite interfacce e protocolli standard Industrial Ethernet. I nostri prodotti introducono funzioni smart di comunicazione e di autoconfigurazione”, spiega Capuzzello.

Nell’ambito delle applicazioni per il monitoraggio della sicurezza, Datalogic propone, a completamento del proprio portafoglio di prodotti, Laser Sentinel, scanner laser molto flessibile, affidabile anche in condizioni ambientali gravose.

UNA STORIA DI COMPETENZE

Nata a Bologna nel 1972 per opera dell’Ingegner Romano Volta, Datalogic inizia la propria avventura imprenditoriale sviluppando e producendo apparecchi di controllo ottico-elettronico per i settori del packaging, dell’industria tessile e della ceramica nella Packaging Valley emiliana. Nel 1974 porta per prima la tecnologia del barcode nel mondo Retail, in un supermercato di Troy in Ohio. Nel 1978 introduce i primi lettori di codici a barre in Europa e da questo momento cresce progressivamente fino a configurarsi quale impresa leader nell’identificazione automatica (AutoID), con una forte presenza e importanti quote di mercato in tutto il mondo. Oggi il Gruppo Datalogic, la cui sede centrale è a Lippo di Calderara di Reno (Bologna), impiega circa 2.700 dipendenti, distribuiti su 30 Paesi, con stabilimenti di produzione e riparazione negli Stati Uniti, Brasile, Italia, Slovacchia, Ungheria e Vietnam. Nel 2016 ha registrato vendite per 576,5 milioni di Euro e ha investito oltre 50 milioni di euro nel settore Ricerca e Sviluppo, con un patrimonio di oltre 1.200 brevetti internazionali.

SG4 Fieldbus, barriera di sicurezza per applicazioni Industry 4.0, integrata con OpenSAFETY su Powerlink.

TECNOLOGIE PER UN MONDO CHE CAMBIA

“Il mondo manifatturiero si sta radicalmente trasformando: la possibilità di tracciare in maniera precisa ogni fase del processo produttivo può assicurare elevata efficienza, qualità, sicurezza e contenimento dei costi. Poiché Datalogic ha fatto della raccolta dati il proprio core business, migliorando costantemente nel tempo e ampliando la gamma di tecnologie finalizzate a tale scopo, oggi è in grado di garantire, grazie alla completa integrazione di tutte le fasi della produzione e all’adozione di standard di comunicazione aperti, l’utilizzo efficace delle informazioni disponibili dai sempre più numerosi dispositivi intelligenti in campo. Stiamo lanciando proprio in questi mesi nuovi prodotti per la Factory Automation: dai lettori laser industriali per condizioni gravose agli scanner laser di sicurezza per applicazioni statiche e dinamiche; dalle barriere di sicurezza, con sistemi integrati tramite Ethernet, a una linea di scanner 4.0, con l’innovativa tecnologia Imager, con capacità di lettura assai elevate; infine i terminali da carrello, a completamento della nostra offerta di lettori e mobile computer”, spiega Capuzzello. “Obiettivo primario di Datalogic è soddisfare i clienti che operano nei settori Retail, Manufacturing, T&L e Healthcare: siamo stati i primi ad aver perseguito un approccio olistico con codici 2D su tutte le applicazioni e le industry, mantenendo però costanti gli investimenti anche nella tradizionale tecnologia laser e nell’Imaging lineare. Uno dei prodotti di punta continua ad essere la famiglia di lettori Matrix, con un ottimo riscontro da parte dei clienti dei settori dell’elettronica, Automotive, Manufacturing e Medicale”. In particolare Matrix 120, ultracompatto e con tecnologia 2D Imager, è facilmente integrabile in ogni tipo di ambito produttivo, ideale per una vasta gamma di applicazioni di raccolta dati nei settori OEM e Manufacturing, in particolare per il settore elettronico, per la produzione di PCB board, Packaging, Food&Beverage, Label-Print&Apply, per il settore chimico e delle analisi biomedicali e per l’applicazione in chioschi e totem. Grazie al suo sistema di connessione flessibile, assicura un’elevata compattezza meccanica, garantendone l’installazione con facilità anche negli spazi più ristretti.

Processori di visione della famiglia MX, dotati di supporto per telecamere multiple in base alle diverse esigenze applicative.

GLI OCCHI DELLE MACCHINE

“In un mercato high demanding come l’attuale, riteniamo fondamentale investire costantemente in innovazione tecnologica e di prodotto. Una realtà fortemente hi-tech, e che opera su scala mondiale come Datalogic, deve essere molto attenta a monitorare i nuovi trend tecnologici investendo nello sviluppo di soluzioni ad alto contenuto innovativo. Concentriamo i nostri sforzi sulla tecnologia e sull’innovazione investendo circa il 9% del fatturato in Ricerca e Sviluppo, ambito nel quale impegniamo 450 ingegneri in 11 centri di ricerca tra Italia, USA, Germania, Cina e Vietnam. Oltre a tanti altri prodotti, Datalogic fornisce sensori, lettori di codici a barre e marcatori laser ideali per applicazioni AutoID, tutti determinanti per generare e poi catturare i dati, permettendo alle macchine di dialogare più efficacemente tra loro. In questo sistema interconnesso i nostri componenti si integrano a livello di campo e si interfacciano tramite una rete Ethernet industriale, come ad esempio Profinet, Ethernet/IP, EtherCAT, Modbus TCP, Powerlink. Da qui il dato viene poi elaborato a livello di controllo (PLC o PC industriali), poi di Manufacturing Execution System, fino a livello ERP”. Datalogic propone soluzioni di interoperabilità tra sistemi di visione, identificazione e tracciabilità, sistemi di controllo e sicurezza, tecnologie laser scanner, Imager e camere lineari, dispositivi manuali per la raccolta automatica dei dati in mobilità, con l’obiettivo di offrire i dispositivi più adatte a ciascun impianto, combinando anche più tecnologie per ottimizzare la produttività e il ritorno sull’investimento.

“Le tecnologie del codice a barre, dell’identificazione RFID e della sensoristica in generale rappresentano l’elemento centrale della connessione che determina l’Internet of Things proprio attraverso la cattura e la condivisione dei dati. Molte delle nostre applicazioni di identificazione automatica in campo industriale sono già da tempo orientate a Industry 4.0. Per Datalogic l’innovazione non è solo di ‘prodotto’. È un’attitudine che appartiene al nostro DNA e coinvolge tutte le risorse, dalla progettazione alla produzione, fino alla distribuzione e all’assistenza post vendita”, conclude Capuzzello.

Efficienza nell’organizzazione e nei servizi, ampiezza e differenziazione della gamma offerta, elevata capacità produttiva sono per Datalogic i requisiti indispensabili per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei clienti. La crescita costante a doppia cifra che la multinazionale registra è certamente un indicatore forte rispetto alla validità delle strategie perseguite.

Il sistema di marcatura a fibra laser Arex assicura un’elevata velocità di marcatura su metallo e plastica, a vantaggio della produttività, in particolare in applicazioni dei settori Automotive ed elettronica.

SEMPRE PIÙ INTELLIGENZA NEI PROCESSI

“Nella produzione e assemblaggio di parti Automotive, un’applicazione della smart factory consiste nella marcatura laser di codici bidimensionali direttamente sulle parti meccaniche. I datamatrix contengono tutte le informazioni sull’oggetto e sul processo produttivo, senza la necessità di etichette o targhette aggiuntive. I dati vengono letti e inviati alle macchine tramite un sistema di visione integrato (Smart Camera) oppure con un lettore Imager di codici a barre 2D. Queste informazioni rimangono poi utilizzabili anche a livello logistico, per l’immagazzinamento e la gestione dei ricambi”, spiega Capuzzello. “Un primario gruppo francese è stata la prima casa ad applicare in ambito Automotive questa nostra tecnologia”.

Un altro esempio applicativo è la marcatura del codice OCR, Optical Character Recognition, per dare informazioni sul numero di lotto e lo stabilimento produttivo. Per questo tipo di esigenze Datalogic propone P-Series OCR, smart camera ultracompatta ideale per ispezioni della stampa OCR sulle etichette. Viene utilizzato anche il codice QRcode (Quick Response Code) che contiene maggiori informazioni, anche di marketing, e può essere letto con uno smartphone o con gli appositi lettori 2D di Datalogic, come per esempio il dispositivo per il self-shopping. In questi casi il codice impresso sul prodotto consente di automatizzare i processi produttivi e logistici nella smart factory, oltre a permettere la tracciabilità del prodotto fino al consumatore finale.

“I lettori di codice a barre Datalogic garantiscono la massima conformità agli standard e alle normative, oltre ad offrire funzioni smart come ad esempio l’autofocus a lenti liquide e la possibilità di riconoscere e decodificare automaticamente tutte le diverse tipologie di codice”, spiega Cosimo Capuzzello.

L’introduzione di sensori smart nei componenti, oltre a fornire funzioni aggiuntive, consente di ridurre i costi in termini di numero di parti e tempi di installazione. “Datalogic propone anche una nuova barriera di sicurezza con protocollo OpenSAFETY per il collegamento al network Powerlink in grado di riconoscere l’accesso di un operatore attraverso l’impiego di sensori aggiuntivi. Grazie alle nuove barriere è possibile ottenere il controllo della direzione, della velocità e dell’altezza dei materiali movimentati. “Le nuove barriere sono smart sensor: oltre alla funzione base di sicurezza antinfortunistica consentono il collegamento in rete Ethernet, l’invio di dati sul prodotto e sul processo, nonché l’eliminazione di componenti non integrati in rete e dei relativi cablaggi”.

Nell’ambito delle applicazioni per il monitoraggio della sicurezza, Datalogic propone infine, a completamento del proprio portafoglio di prodotti, Laser Sentinel, uno scanner laser molto flessibile, affidabile anche in condizioni ambientali gravose. Può gestire fino a tre aree simultaneamente, configurabili come “aree di attenzione” fino a 20 metri o “aree sicure” fino a 5,5 metri.

Datalogic assicura soluzioni integrate, che aprono nuove prospettive nella realtà dell’automazione industriale e vanno ad inquadrarsi all’interno del paradigma “Industry 4.0” per la Smart Factory.

Nuovo lettore industriale Powerscan 9100, con l’innovativo “scan engine” sviluppato in house.

I NUMERI DELLA CRESCITA

Continua per Datalogic S.p.A. (società quotata presso il Mercato Telematico Azionario, Segmento Star) il trend positivo dei ricavi in crescita a doppia cifra a cambi costanti.

L’Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic, Valentina Volta, ha così commentato i dati dei ricavi di vendita preliminari del terzo trimestre 2017, pari a 151,4 milioni di Euro con una crescita dell’8,2% rispetto al terzo trimestre 2016 (+10,7% a cambi Euro Dollaro costanti). “Si evidenzia un trend positivo nonostante la stagionalità tipica del periodo, l’andamento negativo del cambio Euro Dollaro e il posticipo al quarto trimestre di alcuni importanti lanci di nuovi prodotti. La crescita registrata è dovuta principalmente ai settori Manufacturing e T&L, grazie agli ordini significativi di alcuni clienti importanti e all’ottima performance della Cina. I ricavi sono cresciuti anche in EMEA, che beneficia della nostra recente acquisizione di Soredi Touch System, e nelle Americhe grazie all’ottima performance di Solution Net Systems. Il positivo riscontro avuto dalla clientela sui nuovi prodotti lanciati nel trimestre, tra i quali il nuovo terminale Android con wireless charging Joya Touch A6, i nuovi scanner da banco Magellan e il nuovo lettore manuale Quickscan Lite destinati al settore Retail, nonché il nuovo lettore industriale Powerscan 9100 con l’innovativo ‘scan engine’ sviluppato in house, ci rende confidenti sulla prosecuzione del trend di crescita anche per l’ultimo trimestre dell’anno”. ©TECN’È

DS5100, il nuovo potente, flessibile e compatto laser scanner Datalogic che soddisfa le principali esigenze di identificazione dei settori Automotive, Food & Beverage, Farmaceutico. In home page: il nuovo Skorpio X4, portatile affidabile e robusto per il Manufacturing, T&L, Healthcare.



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