COMPONENTI – LA CULTURA DELLA QUALITÀ
01/11/2017

L’organizzazione, la potenzialità produttiva, l’ampiezza di gamma e la fornitura di soluzioni all’avanguardia per le applicazioni d’automazione confermano la leadership di SMC sul mercato.

Cresciuta gradualmente a partire dai suoi esordi nel 1977, SMC Italia, forte di una squadra piccola e motivata, ha fatto registrare nel tempo un’evoluzione costante, sempre sostenuta dalla Casa madre giapponese. Walter D’Alessandro, Chairman della consociata italiana, racconta a TECN’È un percorso ricco di successi, scandito dalla ricerca e applicazione di soluzioni all’avanguardia.

di Fiammetta Di Vilio

Dietro l’apparente casualità degli eventi si nasconde un insieme di regole universali. Cresciuta gradualmente a partire dai suoi esordi nel 1977, SMC Italia (www.smcitalia.it), forte di una squadra piccola e motivata, ha fatto registrare nel tempo un’evoluzione costante, sempre sostenuta dalla Casa madre giapponese. Se è vero che la storia è una lotta per la memoria, è certo che la grandezza di un’impresa va cercata in ciò che permane, oltre ogni trasformazione o sviluppo. All’abilità di SMC spetta quindi, tra gli altri, il primato di farsi percepire dal mercato quale solido punto di riferimento nel mondo dell’automazione industriale, cavalcando e guidando il cambiamento e ponendosi obiettivi sempre nuovi e ambiziosi. Walter D’Alessandro, Chairman della consociata italiana, racconta un percorso ricco di successi, scandito dalla ricerca e applicazione di soluzioni all’avanguardia.

“Un’organizzazione deve essere pronta a cambiare qualsiasi cosa di sé, tranne le convinzioni, i valori posti alla base della propria cultura. Questi devono restare immutabili”. Così Walter D’Alessandro, Chairman di SMC Italia, sintetizza l’equilibrio dinamico tra identità e mutamento, che è forse il segreto della leadership della multinazionale giapponese, specializzata dal 1959 nella produzione di componenti pneumatici, elettrici e soluzioni personalizzate per l’automazione industriale.

La storia di SMC Italia e della sua evoluzione è scandita da importanti successi e da una crescita costante, risultato di felici intuizioni che hanno segnato la strada da percorrere. Con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, l’azienda ha guadagnato uno spazio importante nel panorama industriale del nostro Paese, dimostrando in quarant’anni la sua capacità di trasformarsi, reiventarsi, pur rimanendo fedele alla sua tradizione tecnologica. Ampiezza della gamma proposta, innovazione, capacità di intuire nuovi scenari sono i fattori su cui poggia un’impresa a “misura di cliente” e in continua espansione: nel 2018 è previsto uno spostamento di sede da Carugate a Brugherio, sempre in provincia di Milano e a pochi chilometri di distanza.

“Il sito più grande, con un magazzino di 5.000 m2 e nuovi uffici, è il simbolo di una crescita avvenuta insieme ai nostri clienti. Grazie al potenziamento dell’area tecnico-commerciale, costituita da professionisti capaci di sviluppare progetti anche complessi, noi siamo in grado di assicurare maggiori competitività ed efficienza agli utilizzatori. Abbiamo fatto della centralità del servizio la nostra filosofia aziendale, creando una partnership attiva con gli interlocutori interni ed esterni, costruendo rapporti di collaborazione duraturi, fondati su fiducia e competenza”, spiega D’Alessandro.

I vantaggi di appartenere a una grande multinazionale si fondono con la conoscenza della realtà locale e hanno permesso a SMC di garantire l’eccellenza dell’offerta in termini di innovazione e servizio. Dalla Corporation nipponica la consociata italiana ha ereditato il forte orientamento alla customer satisfaction, che si traduce in un’efficiente rete commerciale, distribuita capillarmente sul territorio nazionale. E non solo. A Carsoli, in provincia de L’Aquila, è ubicato un importante stabilimento, “dove progressivamente è stata abbandonata la mass production per soluzioni customizzate”. Così, anche se la produzione del Gruppo è oggi accentrata per lo più in Cina, in una realtà produttiva di grandissime dimensioni, “questo non ci ha impedito, negli ultimi dieci anni, di crescere e affermarci sempre più in Italia”. Efficienza organizzativa, costante impegno nella ricerca di prodotti innovativi: SMC non si è mai fermata e rinnova costantemente le sue capacità logistiche e produttive.

Walter D’Alessandro, Chairman di SMC Italia.

LE PERSONE AL CENTRO

Tutta la storia di SMC Italia è legata alla spiccata capacità di organizzarsi sapendo leggere le esigenze del mercato e sviluppando risposte adeguate. “Le opportunità che le nuove frontiere tecnologiche garantiscono alle imprese sono molto concrete: le soluzioni da noi offerte contribuiscono all’efficienza produttiva dei nostri clienti”, afferma D’Alessandro. “Ma la società è cresciuta molto nel tempo anche grazie a una politica aziendale che ha previsto ingenti investimenti in risorse umane qualificate”. SMC Italia ha inserito negli ultimi anni 90 venditori, di cui 50 junior, che hanno tutti ricevuto una formazione in aula di 6 mesi, un successivo periodo di affiancamento di altri 6 mesi e poi un anno di attività in autonomia, con il sostegno di un coach. “Al termine di questi step – dice D’Alessandro – abbiamo inquadrato buona parte di queste persone, mentre a chi non consideravamo ancora pronto abbiamo offerto un altro anno di prova per completare il ciclo formativo. Il livello sofisticato delle attuali soluzioni tecnologiche rende sempre più determinanti gli aspetti relativi alla formazione e al coinvolgimento delle risorse umane in un progetto di sviluppo affinché il potenziale di uomini e prodotti possa essere pienamente valorizzato”.

“Abbiamo implementato un nostro metodo, grazie al quale ciascuno viene seguito passo dopo passo anche per un lungo periodo, e questo ci ha assicurato il forte ‘senso di appartenenza’ di chi lavora con noi e, conseguentemente, la fedeltà all’azienda. Gran parte del nostro management attuale ha mosso qui i primi passi e ha percorso tutta la carriera all’interno di SMC”. Questo stile di conduzione si è rivelato un paradigma operativo efficace, l’humus ideale di un orientamento strategico di fondo che mette in primo piano le persone.

In un mondo industriale in cui le aziende hanno sempre più bisogno di soluzioni che si adattino alle diverse condizioni di produzione, attenzione al prodotto significa fornire soluzioni altamente affidabili e collaudate.

UNA LEADERSHIP CONSOLIDATA

In un mercato sempre più complesso e competitivo, la conoscenza, la capacità di innovazione, le risorse umane, le competenze organizzative rappresentano gli elementi su cui misurare il valore di un’azienda e le sue possibilità di crescita. Per un gruppo industriale che, come SMC, opera secondo la cultura della qualità, il miglioramento continuo è l’essenza stessa dei processi operativi e il cliente è il fulcro attorno al quale ruota tutta la dinamica aziendale. E un’impresa “customer oriented”, come la consociata italiana del colosso nipponico, raccoglie le informazioni provenienti dai clienti e le decodifica in servizi.

“SMC è leader a livello mondiale nella ricerca pura sui materiali e nello sviluppo di nuovi componenti e processi: il 90% del venduto proviene dai prodotti standard. In Italia e in Europa operiamo esattamente come in Giappone: individuiamo nuove soluzioni basandoci sulle richieste dei clienti o apportiamo modifiche particolari ai componenti standard. Sottoponiamo poi le nostre proposte alla casa madre, accompagnandole con disegni tecnici sviluppati dai nostri ingegneri: dal momento stesso in cui vengono accettate, entrano nella gamma. Un sistema analogo, sempre nel pieno rispetto delle uniformità del Gruppo, viene adottato a Carsoli per la produzione degli ‘speciali’; anche qui opera un ufficio tecnico con ingegneri dedicati”, spiega Walter D’Alessandro.

“Per la nostra realtà italiana questo approccio ha significato dover istituire una task force capace di integrare in modo ottimale i processi di marketing, commerciali e il supporto pre e post vendita. La credibilità di una teoria organizzativa si fonda anche su un dato sperimentale importante: la sua applicazione nella realtà.

SMC si pone nei confronti dei propri clienti come partner: alla base di ogni innovazione di prodotto c’è un intenso lavoro di gruppo che considera le esigenze sempre crescenti dell’utilizzatore.

I VALORI DELL’INNOVAZIONE

Agli aspetti organizzativi, gestionali, di professionalità e competenze si aggiunge poi una serie di valori che, secondo D’Alessandro, qualificano e distinguono l’attività dell’azienda. “Il management SMC presta grande attenzione alle richieste della forza vendita e le informazioni e percezioni che arrivano direttamente dal campo sono determinanti nell’orientare le scelte del Gruppo. In base alle esigenze dei clienti, con grande flessibilità e in tempi molto rapidi, proponiamo i componenti più adatti per ogni settore applicativo”, afferma D’Alessandro. “Coerentemente con il mutare delle richieste di mercato, l’azienda si è adeguata al cambiamento, tenendo in considerazione principalmente la soddisfazione del cliente. È nato così un approccio innovativo al Service, molto più ampio e complesso rispetto al passato, e che evidenzia la scelta di SMC di essere ‘partner’ e non semplice fornitore dei propri utilizzatori”.

“Con il cliente bisogna essere trasparenti, prospettando soluzioni di vantaggio reciproco. Solo così si concretizza una fiducia condivisa, necessaria per realizzare il nostro obiettivo: fornire consulenza tecnologica”. Altro capitolo sono i concorrenti, “nei confronti dei quali – dice il Chairman di SMC Italia – c’è rispetto. Proprio per questo perseguiamo le nostre strategie e seguiamo un orientamento preciso senza preoccuparci del cammino dei competitor”. Poi c’è l’offerta, che si avvale di una rete di distribuzione estremamente efficiente. “Non si articola, infatti, soltanto sulla vendita diretta, ma su distributori che seguono gli end-user, supportati dai nostri commerciali nella scelta del prodotto adeguato o nella trattativa stessa. Esiste una Business Unit dedicata proprio ai distributori, con un responsabile che segue il canale e ne definisce le politiche”. Infine la rete di assistenza, di recente potenziata con nuove persone, costituita dal supporto al cliente vero e proprio, dal pre e post vendita, e da due team di progettisti, a Milano e Carsoli. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti e i presupposti per un lungo e prosperoso futuro. Futuro che è stato affidato ad un team di Manager cresciuti nella scuola di SMC Italia: Lucio Moriggi Presidente -General Manager, Rosanna Cavagna Consigliere Delegato - Finance Director, Fabio Perlini National Sales Manager e Alberto Franceschi Responsabile Operativo. A questi si affiancano altri Manager di alto profilo professionale. “La pneumatica è fondamentale negli scenari attuali e lo sarà ancora molto a lungo, e la corretta traduzione delle richieste dell’utilizzatore in particolari caratteristiche del prodotto/servizio risulterà determinante ai fini dell’acquisizione di vantaggi competitivi durevoli”, conclude D’Alessandro.

A sinistra, Rosanna Cavagna, Consigliere Delegato e Finance Director di SMC Italia, e, a destra Lucio Moriggi Presidente e General Manager di SMC Italia.

UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO

Il rapporto tra il top management di SMC Italia e la casa madre ha radici lontane e si sviluppa negli anni Ottanta, quando quello che era allora un gruppo di soci compatto e motivato lavorava nell’ambito della distribuzione di soluzioni pneumatiche per l’industria e presto si rese conto che i componenti di SMC, come ricorda ancora oggi D’Alessandro, “erano di qualità decisamente superiore rispetto agli altri. Decidemmo così di approfondire il rapporto e di creare un legame diretto con la sede giapponese, iniziando a distribuire senza intermediari i prodotti in Italia, pur in assenza di un mandato di esclusiva. Non furono inizi facili: la distanza dalla casa madre avrebbe potuto insinuare nei clienti il dubbio di una rapida assistenza in caso di eventuali problemi. Ci inventammo allora una nostra supply chain per assicurare supporto immediato, superando il fatto che all’epoca il materiale, trasportato su treno lungo la Transiberiana, avrebbe potuto giungere a destinazione dopo 90 giorni dall’ordine”. Successivamente, grazie alla creazione di un magazzino unico e centralizzato a livello europeo - localizzato ad Anversa, in Belgio - è stato possibile ricevere in tre giorni qualsiasi componente. Anche la gestione dell’aumento vertiginoso dei prodotti che la Corporation, dopo qualche tempo, iniziò ad immettere sul mercato, creò qualche complicazione. “Mi riferisco alle decine di serie di nuovi prodotti immessi sul mercato ogni anno, a seguito delle attività di R&D, e di migliaia di esecuzioni speciali scaturite dalle personalizzazioni richieste dai clienti”, spiega D’Alessandro. “In termini squisitamente organizzativi la difficoltà fu brillantemente risolta e l’ampiezza della gamma è diventato uno dei pilastri del nostro successo”. Il successo commerciale fu tale, soprattutto nella vendita di cilindri, che la Corporation suggerì a D’Alessandro e ai suoi soci di avviare una produzione autonoma in Italia. Così nacque la fabbrica di Carsoli. ©TECN’È

La sede attuale di SMC Italia a Carugate, in provincia di Milano.



Precedente | Seguente


COMMENTI
Sondaggio
Quale preferisci tra gli articoli selezionati da questa home?

La rivista




Newsletter



Sponsor



















































OpenFactory Edizioni
© 2017. Open Factory Srl - Via Bernardo Rucellai, 37/B - 20126 Milano - Phone + 039 02 49517730 + 039 02 49517731 - Telefax + 039 02 87153767 - C.F. e P. IVA 07222610961
È vietato riprodurre qualsiasi parte delle pubblicazioni, foto e testi senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell'editore.
Editore e autori non potranno in nessun caso essere responsabili per incidenti e/o danni che a chiunque possano derivare per qualsivoglia motivo o causa,
in dipendenza dall'uso improprio delle informazioni qui contenute.

Privacy Policy
Powered by Joy ADV