
Equator-X, la versione aggiornata e potenziata del calibro flessibile sviluppato da Renishaw.
Equator-X di Renishaw rivoluziona il concetto del calibro flessibile, grazie alla funzione di misurazione assoluta. Non solo: la velocità di comparazione arriva a 500 mm/s.
di Andrea Pagani
Sono passati più di 10 anni dall’introduzione del calibro flessibile Equator di Renishaw: una soluzione che, nella sua semplicità concettuale, ha contribuito a rivoluzionare il modo di lavorare (e misurare) in ambito produttivo. Comparare i valori rilevati da un pezzo master nelle condizioni ambientali nelle quali vengono lavorati i nuovi particolari ha permesso, infatti, di incrementare l’accuratezza e accelerare la produzione.
Ma il mercato, nel frattempo, è cambiato: sono nate nuove criticità, che hanno modificato le esigenze delle officine e richiesto nuove funzioni. È su queste basi – e grazie al confronto costante con i principali attori del settore – che Renishaw ha presentato Equator-X, versione aggiornata e potenziata del calibro flessibile Equator.
AGGIUNTE SOSTANZIALI
Equator (nelle due varianti dimensionali 300 e 500) è una soluzione avanzata per il controllo dimensionale di componenti direttamente in officina. Una delle sue caratteristiche più apprezzate è la capacità di mantenere un’elevata precisione anche in condizioni termiche difficili, con temperature che variano dai 5 ai 50 °C: un aspetto fondamentale in produzione. Il segreto è la funzione di rimasterizzazione, che consente al sistema di adattarsi rapidamente ai cambiamenti ambientali attraverso una nuova calibrazione basata sul medesimo pezzo master. Per farlo, utilizza la già apprezzata sonda di scansione SP25M di Renishaw e prevede di serie un magazzino cambio-utensile in grado di accogliere ulteriori sonde.
Grazie all’integrazione con macchine utensili e celle automatizzate attraverso il software Renishaw Central, può anche aggiornare i parametri correttivi degli utensili e fornire informazioni per un’eventuale sostituzione con un utensile gemello.
Equator-X parte da qui, migliorando alcune di queste caratteristiche e aggiungendo nuove funzionalità. La prima cosa che appare evidente è la sua struttura: pur mantenendo la configurazione a esapode, risulta più massiccia e protetta grazie all’adozione di montanti in fibra di carbonio e all’uso di apposite coperture.
I bracci includono, inoltre, una delle principali innovazioni che spiegano le prestazioni di questa macchina: sono infatti azionati da motori lineari, che consentono di raggiungere velocità di scansione e di comparazione estremamente elevate. Inoltre, assicurano un maggiore controllo della cinematica della macchina rispetto alle soluzioni tradizionali, a ulteriore beneficio dell’accuratezza nel processo di misurazione.
Il calibro è particolarmente adatto a quelle aziende con lotti medio-piccoli e che, quindi, devono gestire un’elevata variabilità di pezzi.
A CHI È DESTINATO EQUATOR-X
Equator-X aggiunge parecchie interessanti novità al tradizionale Equator, al quale si affianca per soddisfare esigenze diverse o potenziarne le caratteristiche. Offre una valida risposta in particolare a quelle aziende che si trovano a dover fronteggiare lotti produttivi medio-piccoli e che, quindi, hanno un’elevata variabilità di pezzi. Ciò significa dover posizionare i relativi master in prossimità del calibro flessibile: quando si tratta di gestirne diverse decine, è evidente come il tutto risulti meno pratico. È qui che la nuova funzione di misurazione assoluta di Equator-X mostra i suoi benefici: può essere collocato indifferentemente in officina o in sala metrologica e provvedere alla misurazione dei particolari ogni volta che ciò si rende necessario.
Il nuovo hardware di cui è dotato Equator-X consente di raggiungere velocità di misura in scansione eccellenti. In modalità assoluta, infatti, arriva a 250 mm/s, mentre in comparazione può toccare punte di 500 mm/s. Un simile incremento delle prestazioni si traduce in vantaggi concreti sia per i controlli preliminari a bordo macchina sia nelle verifiche complete in linea.
Un’altra casistica che mette in mostra le qualità di Equator-X è l’avviamento di un lotto: prima di partire con una produzione in serie, tutti gli impianti coinvolti vengono settati per svolgere al meglio il proprio lavoro. È in questa fase che il calibro flessibile di Renishaw può assicurare notevoli benefici, poiché permette di svolgere misurazioni rapide e precise direttamente nell’ambiente di officina e genera dati affidabili utili per tarare le singole macchine utensili. Una volta terminata questa fase, lo stesso Equator-X può essere utilizzato in modalità di comparazione per valutare costantemente il corretto svolgimento del processo.
Tramite il software Renishaw Central, Equator-X può dialogare attivamente con macchine utensili e celle automatizzate.
UNA MARCIA IN PIÙ CON GLI ENCODER RESOLUTE
L’elevata precisione è affidata agli encoder Resolute di Renishaw, in grado di misurare la posizione assoluta con risoluzione elevatissima. Ma questi encoder offrono un altro importante vantaggio: sono di tipo assoluto. Ciò significa che la posizione viene acquisita immediatamente all’accensione di Equator-X, senza che sia necessario eseguire i tipici cicli richiesti dagli encoder incrementali. Una qualità che si rivela particolarmente utile per tagliare i tempi di avviamento e, nello specifico, all’interno di soluzioni ad elevata automazione.
Per esempio, in una cella robotizzata i singoli dispositivi possono essere spenti e riaccesi con una certa frequenza. Per “rifare gli zeri” ogni volta interviene un operatore, con conseguenti costi e tempi morti. Grazie all’uso degli encoder Resolute, Equator-X elimina la necessità di eseguire questa inizializzazione e assicura una maggiore reattività all’intero sistema.
Sequenza operativa con il software Modus IM.
ROBUSTO DOVE SERVE, SNELLO DOVE OCCORRE
Per ottenere le prestazioni dinamiche dichiarate, in Renishaw hanno lavorato anche sulle masse in gioco (sia quelle statiche, sia quelle dinamiche). L’uso della fibra di carbonio nei montanti ha permesso di non rinunciare alla rigidità complessiva della struttura, riducendo, nel contempo, il peso degli elementi in movimento.
Per comprendere meglio il concetto, è sufficiente osservare le tradizionali CMM: sono composte da un piano fisso sul quale scorrono imponenti assi in alluminio. A basse velocità l’inerzia è minima, ma per la stessa ragione non è possibile lavorare con dinamiche elevate. La configurazione a esapode di Equator-X lavora, inoltre, in trazione e compressione, limitando le componenti di flessione e contribuendo così a mantenere stabile l’intera struttura, anche durante le più veloci fasi di comparazione.
Al pari del modello precedente, anche Equator-X può essere spostato con relativa facilità all’interno dell’officina: così facendo, si beneficia di un ulteriore livello di flessibilità operativa portandolo il più vicino possibile alla produzione e tagliando di conseguenza la logistica interna.
La struttura massiccia si affiancano i montanti in fibra di carbonio, ideali per garantire alla macchina una elevata dinamica.
IL GIUSTO SOFTWARE PER MASSIMIZZARE I RISULTATI
Non esiste hardware senza il relativo software che ne valorizzi le funzionalità, ed Equator-X non fa eccezione. In occasione del lancio del nuovo modello, Renishaw ha aggiornato il proprio software metrologico Modus, in particolare il pacchetto Modus IM (Industrial Metrology).
Oltre a includere la gestione delle nuove funzionalità di misurazione assoluta di Equator-X, la piattaforma presenta una nuova interfaccia con un approccio semplificato alla programmazione. Offre inoltre un alto grado di configurabilità, per consentire agli utenti di personalizzare le schermate e adattarle al meglio alle proprie necessità di programmazione, misura o presentazione dei dati.
La combinazione di funzioni di disegno e di aggiornamento della grafica, l’analisi dei dati e la generazione di rapporti in tempo reale consente di ridurre significativamente i tempi di ispezione.
L’uso intelligente dei dati è un’altra prerogativa delle soluzioni Renishaw; ciò avviene grazie a Renishaw Central, piattaforma per il controllo della connettività e per la gestione dei dati metrologici in produzione. Le aziende manifatturiere possono così utilizzare queste informazioni a fini statistici, per interventi in tempo reale sulle linee o per prevedere e correggere potenziali errori prima che si verifichino.
Renishaw Central permette di utilizzare in modo intelligente i dati rilevati da Equator-X e di incrementare ulteriormente produttività e precisione.
FOCUS: I PLUS DI EQUATOR-X
Equator-X è progettato per rispondere alle esigenze delle officine che si scontrano quotidianamente con un’ampia varietà di prodotti da lavorare e, di conseguenza, hanno bisogno di strumenti di misura in grado di tener testa a frequenti cambiamenti in produzione. Implementabile come dispositivo autonomo o integrato in una cella automatizzata, Equator-X offre infatti un’elevata produttività grazie alle misure ad alta velocità che aumentano la capacità di ispezione, alle verifiche in?process dei pezzi, alla costante convalida del processo di produzione e alla flessibilità derivante dalla selezione del metodo di misura ottimale per ogni applicazione.

L’interfaccia di Modus IM è di semplice utilizzo, adatta anche a chi non è esperto di metrologia.
I movimenti ad alta velocità sono ottenuti senza rinunciare alle prestazioni metrologiche: i montanti in fibra di carbonio, i motori lineari e l’impiego della sonda di scansione SP25M contribuiscono a raggiungere una ripetibilità di ±2 µ e una velocità massima di scansione pari a 500 mm/s nella modalità comparazione.
Per agevolare gli utenti nella valutazione dello strumento più adatto tra Equator ed Equator-X al fine di soddisfare le proprie necessità, in Renishaw mettono a disposizione l’esperienza e la competenza dei propri tecnici, in grado di determinare quale sia il più idoneo in funzione delle esigenze attuali e future. ©TECN’È

Sistema di misurazione a doppio metodo Equator-X in fuzione.





































































