
La nuova RenAM 500 Ultra di Renishaw integra tecnologie innovative come TEMPUS e LIBERTAS.
Grazie a un’offerta tecnologica avanzata, Renishaw risponde alle esigenze delle aziende manifatturiere, consentendo processi snelli, efficienti e affidabili.
di Andrea Pagani
La richiesta delle moderne aziende manifatturiere è semplice: lavorare meglio e con margini superiori per rispondere a mercati sempre più esigenti. Per farlo serve, però, un approccio votato alla qualità e alla riduzione degli sprechi di tempo e di materie prime al fine di ottenere il risultato voluto.
Renishaw ha ampiamente dimostrato la propria predisposizione in tal senso, proponendo una serie di tecnologie d’avanguardia. Un’offerta che l’azienda mette in risalto a Bologna, in occasione di MECSPE 2026, attraverso uno stand opportunamente organizzato e ricco di soluzioni per soddisfare le più disparate necessità operative.

La macchina per la produzione additiva RenAM 500Q di Renishaw consente la produzione di grandi volumi grazie ai suoi quattro laser da 500 W.
A SUPPORTO DELL’ADDITIVE MANUFACTURING
Se si parla sempre meno di stampa 3D e sempre più di processo additivo, il motivo è semplice: la stampa è un tassello – pur importante! – di un percorso che porta alla creazione di componenti sfruttando un approccio diverso dal classico stampaggio o dall’asportazione di truciolo. Un percorso che Renishaw ha iniziato ormai più di 10 anni fa e che oggi conosce a fondo grazie alla creazione e allo sviluppo costante di macchine per la manifattura additiva del metallo.
Con la più recente evoluzione delle proprie soluzioni, la RenAM 500 Ultra, il gruppo britannico è in grado di offrire un modello con 1, 2 o 4 laser in grado di assicurare la massima produttività e che, grazie alle avanzate tecnologie per il controllo di processo, consente di ottenere particolari dalle caratteristiche di assoluta eccellenza. Per questo in fiera, a MECSPE, sono esposti numerosi componenti realizzati con questa macchina. Utili non tanto per ostentare una tecnologia, ma per evidenziarne il potenziale: ogni applicazione, in qualsiasi settore, può trarre beneficio (diretto o indiretto) dalla stampa in metallo realizzata con la RenAM 500 Ultra. I particolari che Renishaw porta in fiera sono prototipi estetici e funzionali, ma anche parti di lotti ben più numerosi (diversi clienti si sono spinti ben oltre le centinaia di pezzi all’anno, alcuni addirittura nell’ordine delle decine di migliaia).
Alla base di simili risultati c’è l’esperienza del costruttore, che ha sviluppato le tecnologie più avanzate per soddisfare le necessità dell’industria. Come TEMPUS, ad esempio, che consente di avviare la sinterizzazione quando ancora la racla sta terminando di spianare il successivo strato di polvere metallica, riducendo i tempi morti fin quasi a dimezzare il tempo ciclo.
LIBERTAS, invece, ottimizza il trasferimento di energia dal laser al pezzo al fine di migliorarne la qualità superficiale, riducendo la necessità di interventi di finitura post-processo.
Naturalmente, Renishaw offre il supporto necessario per ottenere il massimo dalla RenAM 500 Ultra: è previsto un servizio di assistenza tecnica con personale italiano in grado di svolgere manutenzione, upgrade e aggiornamenti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, e, per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, il supporto include l’affiancamento nelle fasi di progettazione, preparazione dei file e gestione dell’intero processo.

Equator-X è progettato da Renishaw per misurare in ambiente d'officina, sia per comparazione che in modalità assoluta.
MISURA E COMPARAZIONE INSIEME CON EQUATOR-X
Allo stand di MECSPE è operativo anche Equator-X, versione aggiornata e potenziata del calibro flessibile Equator. Equator-X è un game changer del controllo di processo, perché può misurare sia per comparazione, sia in termini assoluti, il tutto con caratteristiche che lo rendono idoneo a operare in ambiente d’officina.
La prima è la struttura: pur mantenendo la configurazione a esapode, i montanti in fibra di carbonio sono protetti da apposite coperture. I bracci, azionati da motori lineari, permettono velocità di misurazione e comparazione estremamente elevate. La precisione è affidata agli encoder Resolute di Renishaw, capaci di misurare con una risoluzione sub-micron. Inoltre, essendo encoder assoluti, la posizione viene acquisita immediatamente all’accensione eliminando i cicli di inizializzazione tipici dei modelli incrementali. Un vantaggio che si rivela prezioso nelle soluzioni a elevata automazione come le celle robotizzate, dove i dispositivi vengono spenti e riaccesi frequentemente. Senza la necessità di “rifare gli zeri” ogni volta, si tagliano i tempi morti e si eliminano gli interventi da parte degli operatori, garantendo così maggiore reattività all’intero sistema.
In termini di prestazioni pure, Equator-X può raggiungere velocità di misura in scansione di 250 mm/s in modalità assoluta e 500 mm/s in comparazione.

Gli encoder Renishaw RESOLUTE presenti in Equator-X riescono a misurare spostamenti con risoluzioni al di sotto del micron.
AGILITY S, LA MISURA IN OFFICINA TOCCA NUOVE VETTE
Per quei pezzi particolarmente complessi o che presentano un gran numero di punti da misurare, il sistema a 5 assi Revo di Renishaw si è dimostrato da tempo un alleato affidabile per molte aziende. Agility S è la CMM che ne esalta ulteriormente le caratteristiche grazie a una serie di qualità tangibili. Innanzitutto, nasce per chi necessita di precisione senza dover ricorrere alla sala metrologica. A MECSPE è operativo il modello più compatto della serie, la S 796, con corse pari a 700 x 900 x 600 mm. La costruzione di Agility S si distingue per l’impiego massiccio di componenti proprietari Renishaw, inclusi motori lineari, righe ottiche e lettori VIONiC.
Per ridurre le masse in movimento e assicurare la massima dinamicità, il movimento del carro è posizionato in alto mentre le colonne restano immobili. Questa configurazione, combinata con i motori lineari e il sistema Revo, permette di raggiungere velocità operative superiori, ottimizzando sia i tempi attivi di misura sia gli spostamenti in aria. Analogamente a quanto visto con Equator-X, anche Agility S presenta una struttura più imponente rispetto ad altre macchine di misura: è, infatti, progettata per operare in officina, dove le variazioni termiche metterebbero in crisi le CMM tradizionali. Oltre a garantire accelerazioni e velocità ai massimi livelli, i motori lineari eliminano il fenomeno dell’attrito di primo distacco e riducono al minimo le vibrazioni durante il movimento degli assi.
Numeri alla mano, la misura di un particolare complesso sfruttando il sistema Revo su una Agility S può ridurre i tempi di collaudo fino al 70% rispetto a soluzioni tradizionali. Nella produzione moderna, dove si alternano lotti di media entità e piccole campionature, la rigidità dei sistemi tradizionali è un limite e, dunque, poter contare su un sistema flessibile e produttivo diventa essenziale.

Particolari stampati in 3D con tecnologia Renishaw per la bicicletta J.Laverack Aston Martin.
DETTAGLI CHE NON SONO SEMPLICI DETTAGLI
Spesso ci si concentra su macchine e impianti per cercare la produttività, tralasciando dettagli altrettanto decisivi. Un esempio in tal senso è la linea di staffaggi Renishaw. Nati come semplici accessori di supporto per particolari da posizionare sulle macchine di misura, col tempo si sono distinti al punto da diventare una vera e propria linea di prodotto che oggi include componenti singoli fino a kit con centinaia di elementi utili per costruire il supporto ideale per pezzi di qualsiasi dimensione e complessità. La filosofia alla base dei sistemi di staffaggio è coerente con l’approccio generale di Renishaw: l’abbattimento sistematico dei tempi morti, ottenibile in questo caso collocando in modo rapido e stabile il particolare su una macchina di misura e lasciando pienamente accessibili i punti che devono essere controllati.
Un ulteriore punto di svolta è dato dal software Fixture Builder. Partendo dal modello 3D del pezzo da supportare, il software permette di simularne l’assemblaggio e replicare il tutto una volta validato il progetto, generando, nel contempo, una lista delle parti richieste. Una funzionalità che elimina tentativi ed errori, rendendo il processo di preparazione più rapido ed efficiente.

Le CMM multisensore AGILITY S a 5 assi di Renishaw costituiscono una soluzione estremamente robusta ed efficace per le ispezioni in officina, consentendo una riduzione dei tempi ciclo dal 15% al 50%, rispetto ai sistemi 3 assi.
NEL CUORE DELLA MACCHINA UTENSILE
Nello stand in MECSPE non potevano mancare alcuni dei cavalli di battaglia di Renishaw: i tastatori e i sistemi di misura utensili. A bordo di un centro di lavoro, appositamente configurato, sono infatti operativi una sonda radio RMP400 e il preset con laser a luce blu NC4 Blue.
La sonda RMP400 si distingue per le dimensioni particolarmente compatte e per la precisione di misura. Integra inoltre un sistema di trasmissione wireless immune alle interferenze, qualità che ne permettono l’impiego anche in ambienti soggetti a forti disturbi elettromagnetici.
NC4 Blue è invece pensato per il presetting utensile a bordo macchina. Poiché la precisione dimensionale e la qualità dei pezzi vengono influenzate dall’usura, dal run-out e dalla rottura degli utensili, i sistemi NC4 Blue di Renishaw si rivelano fondamentali per massimizzare l’affidabilità di processo.

L’accoppiata tra la macchina di misura AGILITY S e il sistema a 5 assi Revo di Renishaw assicura le massime prestazioni dinamiche.
IL TRAIT D’UNION CHE SERVE ALLE IMPRESE
Indipendentemente dalle tecnologie scelte per ottimizzare il proprio processo produttivo, sono i software a estrarre il meglio da ciascuna di esse. In Renishaw questi strumenti sono Modus IM (Industrial Metrology) e Central.
Il primo, nato per Equator-X, ma esteso man mano a tutte le altre macchine di misura e comparazione, presenta un’interfaccia con un approccio semplificato alla programmazione. Offre, inoltre, un alto grado di configurabilità, ideale per consentire agli utenti di personalizzare le schermate e adattarle al meglio alle proprie necessità di programmazione, misura o presentazione dei dati.
Renishaw Central, invece, si colloca a un livello più alto: raccoglie e gestisce i dati provenienti dall’ambiente di officina e di sala metrologica e li rende disponibili in forma organizzata per successive analisi ed elaborazioni.
Non solo: la tecnologia IPC (Intelligent Process Control) utilizza i dati in tempo reale per aggiornare gli offset direttamente nei controlli delle macchine utensili collegate a Central e ottenere così un controllo di processo a ciclo chiuso, senza la necessità di un intervento umano. ©TECN’È

Schermata del software Modus IM (Industrial Metrology), proposto da Renishaw.


































































