
Aurelio Nervo, Amministratore Delegato di SKF Italia.
Superare la crisi e garantirsi un solido futuro. Come? SKF punta sull’innovazione, strategia che si esplica nel forte impegno del Gruppo nella ricerca di nuove soluzioni capaci di generare efficienza e competitività. Il 9 settembre scorso, nell’ambito della conferenza stampa “Innovazione in Movimento”, durante l’ultimo World Tribology Congress di Torino, la multinazionale svedese ha illustrato le caratteristiche della collaborazione su scala mondiale con il mondo accademico e ha descritto le linee guida che fondano l'evoluzione tecnologica dei suoi prodotti.
di Gianluigi Rovetto
Guarda avanti il Gruppo SKF. Per creare nuove possibilità di lavoro e assicurare un solido futuro ai 47.000 dipendenti impegnati, nei suoi 140 stabilimenti in tutto il mondo, a produrre cuscinetti e altri prodotti complementari. Così il colosso svedese stringe rapporti di partenariato con le Università più qualificate e punta diritto all’innovazione continua come filosofia d'impresa. L’ambizione è generare un flusso ininterrotto di nuove idee, ma soprattutto arrivare velocemente a trasferire le conoscenze acquisite sul mercato, creando valore. Una sfida coraggiosa e necessaria quella di SKF, una vera forza vincente per l’industria europea che vuole uscire dal tunnel della crisi.
“La ricerca è estremamente importante per chi come noi è focalizzato su tecnologie all’avanguardia”, ha spiegato Aurelio Nervo, Amministratore Delegato di SKF Italia. “Il Gruppo è sempre più rivolto a stabilire delle partnership con le migliori Università del mondo per creare una rete di Knowledge Engineering, dalla quale attingere in maniera efficace la conoscenza che ci serve per crescere”.
L’annuncio del potenziamento della collaborazione con il mondo accademico su scala internazionale, e in particolare con il Politecnico di Torino, è stato ufficializzato in occasione dell’ultimo World Tribology Congress (WTC), appuntamento mondiale dedicato alla tribologia, la scienza che studia i principi dell’attrito, della lubrificazione e della resistenza. Tenutasi a Torino, dall’8 al 13 Settembre scorsi, la quinta edizione del WTC ha visto la partecipazione di SKF in qualità di Main Sponsor. “Il nostro Gruppo ha rafforzato significativamente gli investimenti in tecnologia negli ultimi anni. Il WTC è un'opportunità unica per presentare i nostri più recenti progressi nel campo della ricerca al mondo accademico e ai clienti”, ha dichiarato Alan Begg, Senior Vice President, Group Technology Development SKF, che ha presentato la rete R&S del Gruppo, al centro della quale si muovono le due principali “fabbriche di idee”, il Centro Engineering & Research sito in Olanda e il Centro Manufacturing Development presente in Svezia. Un terzo Laboratorio R&S è al momento in edificazione in Cina, a fianco dell’unità produttiva di cuscinetti e soluzioni di quel Paese, che arriverà ad accogliere 400 ingegneri entro il 2016.
La “Conoscenza SKF” è alla base di un'offerta di soluzioni molto ampia, che si rivolge al mercato attraverso le competenze tecniche di cinque piattaforme (cuscinetti e unità, tenute, meccatronica, sistemi di lubrificazione, servizi), ma una buona parte dei traguardi raggiunti non sarebbe stata possibile senza i progressi compiuti dalla tribologia, la scienza dell'attrito. “La presenza di SKF al WTC”, sottolinea Aurelio Nervo, “rafforza ulteriormente il nostro profilo di Knowledge Engineering Company. Investiamo in innovazione, ricerca e sostenibilità non soltanto per produrre cuscinetti, ma per offrire ai nostri clienti una vasta gamma di prodotti, soluzioni e servizi in grado di soddisfare le esigenze provenienti dai vari settori industriali, contribuendo così, attraverso la gamma di prodotti SKF BeyondZero, alla tutela dell'ambiente”.

Alan Begg, Senior Vice President, Group Technology Development SKF.

Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino.

Filippo Zingariello, Director Global Strategic Development SKF.
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Fortemente orientato all’innovazione, il Gruppo SKF investe ogni anno nella ricerca ingenti risorse. Il dato di spesa in R&S quantificato nel 2012 ammonta a una quota pari al 2,5% del fatturato totale, che si aggira intorno a 9 miliardi di dollari, con un 10% in più rispetto al budget 2011, nonostante il periodo difficile. I risultati concreti di tale orientamento si misurano con l'elevato numero di invenzioni: sono 663 solo nel 2012. Altrettanto significativo il dato sulle domande di brevetto: 421, ossia più di una al giorno, depositate in quello stesso anno.
All’arricchimento della “Conoscenza” del Gruppo collaborano prestigiose Università Tecniche internazionali, ciascuna specializzata in un’area specifica: Cambridge, per le tecnologie che fanno riferimento all’acciaio e ai trattamenti termici; Tsinghua, per i materiali non metallici e tenute; Luleà, che opera nel campo della sensoristica e delle tecnologie per il Condition Monitoring; Imperial College, focalizzata sui temi della tribologia, modellazione/simulazione, lubrificazione; infine Chalmers, che si occupa in particolare del tema Sostenibilità e Ambiente.
Anche il Politecnico di Torino, in linea con altre qualificate accademie, svolge un importante ruolo. “Con SKF siamo partiti con un paio di progetti, al momento in fase di avvio, che riguardano il modellamento dei costi dei componenti e la tracciabilità dei cuscinetti attraverso le tecniche di identificazione a radio frequenza”, ha spiegato Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino. “Noi ci auspichiamo che il rapporto con SKF possa crescere e concretizzarsi anche in altre direzioni”.
Grazie ai sensori e all’elettronica, i cuscinetti sono oggi in grado di comunicare le proprie condizioni operative in modo continuo, identificando in tempo reale eventuali danneggiamenti.
IL POTERE DELLA CONOSCENZA
L’innovazione fa parte della storia di SKF, che è nata, infatti, proprio da un’invenzione. Racconta Filippo Zingariello, Director Global Strategic Development SKF: “Sven Wingquist era un produttore di tessuti svedese. Nella sua fabbrica di Goteborg aveva spesso problemi di allineamento degli alberi, con conseguenti rotture, a causa dell’instabilità del terreno di tipo sabbioso. Per risolvere questa difficoltà ha ideato il cuscinetto orientabile a due corone di sfere. Ed è proprio da quest'idea che nel 1907 è nata SKF”. Continua Zingariello: “Abbiamo oltre 100 anni di ricerca e innovazione alle spalle e siamo certi di continuare così per i prossimi 100 anni”.
Numerose le soluzioni SKF lanciate nell’ultimo anno. Tra le altre, il Bus Door Actuator, un’applicazione sugli autobus destinata a rimpiazzare i tradizionali sistemi oleodinamici o ad aria di apertura delle porte con una soluzione elettrica. Oppure lo Speed Sensor Unit per il monitoraggio della velocità. Il principio di impiegare sistemi sensorizzati integrati nel cuscinetto, con possibilità di trasmettere le informazioni all’esterno in modalità wireless, consente a SKF di realizzare progetti per monitorare in continuo lo stato di salute di impianti importanti. Applicazioni di monitoraggio e diagnostica esistono già nell’eolico, nel railway e nella produzione dell’acciaio, anche per identificare in tempo reale eventuali danneggiamenti. “L’utilizzo della Conoscenza”, conclude Zingariello facendo riferimento al logo 'The Power of Knowledge Engineering', “ci permetterà di creare soluzioni future sempre migliori”.
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