
Il Portacenter 250. Questa tipologia di macchine utensili è basata sulla filosofia dei tre mandrini ed è progettata per influire drasticamente sul calcolo matematico del costo/pezzo, aumentando la competitività.
Le Portacenter sono la proposta mirata di Porta Solutions per fronteggiare con successo le nuove sfide della trasformazione digitale: macchine utensili a tre mandrini ad alta produttività ideate per il futuro delle imprese manifatturiere.
di Francesco Villon
I centri di lavoro e i transfer, uno l’estremo dell’altro, hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo produttivo del nostro Paese. Oggi però ci troviamo di fronte a una nuova rivoluzione industriale, per la precisione la quarta rivoluzione, denominata anche “4.0”.
Affrontare un nuovo contesto produttivo con le stesse “armi” non sempre risulta essere la scelta migliore. Anzi, in molti casi può portare a riduzioni della produttività aziendale.
È necessario quindi individuare nuove tecnologie e strumenti che aiutino le aziende ad affrontare il cambiamento nel miglior modo possibile.
E lo strumento migliore oggi, secondo Maurizio Porta, CEO di Porta Solutions e ideatore del Metodo “Porta Production”, sono le macchine utensili a tre mandrini, dominate in particolar modo dai Portacenter.
“Probabilmente in tutti questi anni”, afferma, “mi avrete sentito dire che il concetto di macchine a tre mandrini, e in particolare il Portacenter, rappresenta un salto tecnologico rispetto ai comuni centri di lavoro in batteria”. Vediamo perché.

Maurizio Porta, CEO di Porta Solutions e ideatore del metodo di produzione “Porta Production”.
NEL SEGNO DELL’EFFICIENZA PRODUTTIVA
“Il Portacenter è una macchina simile a un centro di lavoro, ma ad alta produttività, e per questa ragione sta sostituendo i comuni centri di lavoro in batteria con un’età media di 10 anni”, continua Maurizio Porta. “Più un centro di lavoro è datato, più diventa costoso mantenerlo operativo. Infatti, i costi di manutenzione aumentano in maniera più che proporzionale rispetto all’asse temporale. La tecnologia del Portacenter consente di produrre le stesse quantità con meno macchine installate. Meno macchine installate significa meno costi”.
“Il Portacenter è la prima macchina utensile basata sulla filosofia dei tre mandrini e progettata per influire drasticamente sul calcolo matematico del costo/pezzo, aumentando quindi la competitività”.
TOP FIVE DEI BENEFICI
I cinque vantaggi illustrati da Maurizio Porta, che permettono a un’azienda di fare un vero e proprio salto tecnologico, sono riassunti nei punti seguenti.
1) Manodopera: meno macchine, minor necessità di manodopera. Oggi le imprese faticano a trovare personale specializzato e questa tendenza sta diventando sempre più marcata.
2) Attrezzature: drasticamente semplificate, con abbattimento dei costi. Molto spesso le aziende acquistano un macchinario basandosi sul prezzo di acquisto, senza però tenere conto delle attrezzature necessarie, che in molti casi influenzano in larga parte il costo finale.
3) Energia: un terzo della potenza installata rispetto ai comuni centri di lavoro. Avere necessità di tanti impianti comporta un consumo energetico notevole, mentre con il Portacenter è possibile sviluppare un business con una struttura sostenibile e scalabile.
4) Precisione: un solo processo con tre mandrini indipendenti. Più processi determinano differenti livelli di CPK. Centralizzare invece questo aspetto permette di ridurre drasticamente i margini di errore e migliorare il livello di CPK in maniera significativa.
5) Area occupata: -65%. Meno area occupata significa meno costi. Un salto tecnologico deve permettere di aumentare la produttività aziendale complessiva, senza però richiedere sforzi di ampliamento e capannoni al di sopra delle reali capacità produttive.

Il nuovo Portacenter 500. Punto di forza di Porta Solutions consiste nel fatto che, grazie alla forte specializzazione maturata negli anni, oggi può vantare di essere alla quarta generazione di Portacenter.
TOTAL COST OF OWNERSHIP VANTAGGIOSO
Tutti questi elementi contribuiscono ad effettuare un vero salto tecnologico e sono solo alcune delle voci che compongono il TCO, ossia il Total Cost of Ownership, il costo totale e reale della vita utile dei macchinari.
“Saper calcolare questo dato è fondamentale e scegliere il giusto impianto, che aiuti a gestire e contenere al meglio tutti i costi, è oggi necessario per ottenere risultati migliori in produzione”, continua Maurizio Porta.
Il punto di forza di Porta Solutions consiste nel fatto che, grazie alla forte specializzazione maturata negli anni, oggi può vantare di essere alla quarta generazione di macchine Portacenter.
E afferma ancora Porta: “aver consolidato un know-how così importante negli anni permette a questa macchina di rappresentare un vero e proprio salto tecnologico rispetto ai comuni centri di lavoro. Un insieme di caratteristiche distintive del prodotto che oggi lo rende una linea unica, in grado di aiutare molte aziende manifatturiere a lavorare con una nuova logica di produzione”.
FOCUS: IDENTIKIT DEL PORTACENTER
Il Portacenter è una macchina standard, costruita in serie e per questo con consegna in 30 giorni. Per una produzione tre volte più veloce rispetto al centro di lavoro, con meno spazio, meno personale, minori costi delle attrezzature, meno energia, più margini di profitto.
La nuova Portacenter 500 conferma tutti i concetti costruttivi del Portacenter 250 ma, come si può intuire dal nome, aumenta il cubo di lavoro da 250 mm a 500 mm.
Porta Solutions è disponibile ad offrire consulenza specializzata agli utilizzatori finali grazie a un tutor tecnico in grado di guidare l’analisi del reparto di produzione, analisi finalizzata a individuare la strategia produttiva più adatta alle diverse applicazioni e gli strumenti migliori. ©TECN’È

L’area di lavoro del Portacenter 500, una macchina che assicura una produzione più veloce, ingombri ridotti, più margini di profitto.


































































