
Le macchine per l’additive manufacturing della serie RenAM 500 di Renishaw sono progettate per adattarsi a ogni esigenza produttiva
La serie RenAM 500 di macchine per la manifattura additiva di Renishaw adotta una serie di soluzioni che consentono di ottenere prodotti in metallo di altissima qualità.
di Alessandro Vella
Se si parla di precisione in ambito industriale, uno dei nomi che vengono subito in mente agli addetti ai lavori è quello di Renishaw, gruppo internazionale divenuto un punto di riferimento globale nell’ambito della metrologia per l’industria. Ma anche uno tra i leader nella manifattura additiva, grazie alla serie di punta RenAM 500. Queste macchine, configurabili con uno, due o quattro laser da 500 W, adottano una tecnologia di fusione a letto di polveri metalliche (LPBF) e sono progettate per adattarsi a ogni esigenza produttiva, dalla prototipazione alla produzione in serie, grazie a sistemi di gestione delle polveri sia automatici che flessibili (Flex). Il cuore tecnologico della serie è rappresentato da un sofisticato sistema di flusso del gas e da un controllo dinamico di precisione, che, insieme a software digitali avanzati, assicurano processi efficienti e costanti.
UN CONCENTRATO DI TECNOLOGIE
Un elemento distintivo è la tecnologia TEMPUS™, che consente di attivare il laser anche mentre il distributore è in movimento: questo accorgimento permette di ridurre sensibilmente i tempi di costruzione, rendendo la produzione fino a due volte più veloce rispetto ai sistemi tradizionali.
La gestione del gas, affidata a un sistema a cascata, mantiene condizioni di lavoro uniformi e ottimizza la rimozione delle emissioni prodotte lungo il percorso del laser durante il processo. Il circuito del gas include un sistema intercooler che garantisce il controllo attivo della temperatura anche quando si usano laser di potenza elevata. La precisione della gestione termica contribuisce anche a stabilizzare l’atmosfera e a creare un ambiente uniforme per lavorazioni metallurgiche ottimali.
Il sistema brevettato SafeChange™, con doppio filtro, permette di sostituire i filtri senza interrompere il processo. Oltre a rimuovere in modo efficiente le emissioni dal flusso del gas, lo ottimizza ed effettua un controllo fine dei cali di pressione.
La camera a vuoto di RenAM 500 è completamente sigillata e consente al sistema brevettato da Renishaw per la generazione dell’atmosfera di creare rapidamente un ambiente di lavoro con argon ad alta purezza, riducendo al minimo i consumi di gas. La purezza dell’ambiente in vuoto e l’eccellente tenuta ermetica contribuiscono a garantire la qualità della polvere e la longevità del sistema.
Interno della camera di produzione di una RenAM 500.
CONTROLLO OTTICO
Dal punto di vista ottico, la messa a fuoco dinamica consente a tutti i laser di lavorare sull’intero letto di polvere in modo preciso e simultaneo, ottimizzando i tempi e la qualità della costruzione. Il sistema è dotato di un supporto monolitico per i galvanometri, con raffreddamento ad acqua, progettato e prodotto direttamente da Renishaw tramite stampa 3D. A differenza dei supporti presenti in altri sistemi AM multilaser, il design di quello dei modelli RenAM 500 assicura un eccellente allineamento delle ottiche e dispone di canali interni di raffreddamento conformi. Questo è un elemento chiave per un controllo preciso dei laser. L’encoder ottico RESOLUTE™ sull’asse Z assicura il posizionamento con risoluzione di 1 nm, mentre il supporto cinematico del distributore e la lama flessibile garantiscono accuratezza anche su geometrie complesse.
Tutte queste innovazioni si traducono in componenti con densità superiore al 99,9%, caratterizzati da elevata resistenza e duttilità. L’estrazione uniforme delle emissioni, il basso contenuto di ossigeno e umidità e il controllo ottico costante contribuiscono a eliminare difetti meccanici e chimici, assicurando una qualità costante nel tempo.

Dimostrazione del funzionamento della tecnologia brevettata TEMPUS™: mentre il distributore di polvere è in movimento i laser sono già in azione nella produzione del pezzo, con un notevole risparmio di tempo.
GRANDE FLESSIBILITÀ
La serie RenAM 500 si integra perfettamente con la piattaforma Renishaw Central, che permette di monitorare e analizzare in tempo reale i dati di produzione tramite web o app mobile. Il software QuantAM facilita la preparazione delle lavorazioni additive e funge da post-processor per i principali pacchetti CAD/CAM, offrendo così un flusso di lavoro digitale completo.
Infine, la gestione delle polveri può essere sia a circuito chiuso, con ricircolo automatico, sia aperta (Flex), ideale per chi necessita di cambi frequenti di materiale, con tutti i componenti facilmente pulibili e sostituibili.
A novembre 2025, all’ultima edizione della fiera FormNext di Francoforte, in Germania, Renishaw ha presentato LIBERTAS, un modulo software che regola l’energia di fusione in base alla geometria dei pezzi, migliorando la qualità delle superfici e riducendo i supporti necessari. Grazie alle tecnologie TEMPUS e LIBERTAS, la stampa 3D diventa ancora più flessibile e stabile, aprendo nuove possibilità applicative in ambito medicale, aeronautico e spaziale.

Le macchine per l’additive manufacturing della serie RenAM 500 di Renishaw sono configurabili con uno, due o quattro laser da 500 W e adottano una tecnologia di fusione a letto di polveri metalliche (LPBF).
UN WHITE PAPER PER SAPERNE DI PIÙ
Tra i punti di forza tecnologici delle macchine per l’additive manufacturing di Renishaw spicca anche la possibilità di adottare due o quattro sorgenti laser per la fusione a letto di polvere. Se questa caratteristica da un lato migliora tempi e performance, dall’altro richiede un preciso controllo delle sorgenti laser. Sul tema l’azienda ha realizzato un white paper, scaricabile gratuitamente dal sito anche in italiano.
Il documento, intitolato “Strategie di lavorazione con laser multipli per la produzione di componenti ad elevata integrità”, parte dallo studio delle emissioni del processo di fusione, in particolare lapilli e condensato metallico generati dalla pozza di fusione, che possono interferire con i laser adiacenti quando operano nello stesso flusso di gas inerte.
Attraverso una serie di prove sperimentali condotte sulla RenAM 500Q (con 4 laser da 500 W), Renishaw dimostra che la posizione relativa dei laser rispetto al flusso del gas è un fattore determinante per la qualità finale del materiale. Se un laser lavora “a valle” di altri, il suo fascio può attraversare emissioni in sospensione che riducono l’energia effettivamente trasferita al letto di polvere, causando perdite di qualità del prodotto finale.
Criticità che però, spiega il white paper, possono essere efficacemente evitate. I risultati mostrano che, mantenendo i laser sufficientemente vicini e adottando strategie di scansione corrette, è possibile ottenere proprietà meccaniche comparabili a quelle di una lavorazione monolaser. Ne deriva un insieme di regole operative che consentono di sfruttare appieno la flessibilità dei sistemi quad-laser Renishaw, combinando riduzione dei tempi di costruzione, ripetibilità e qualità metallurgica. ©TECN’È

Il frontespizio del white paper sulle strategie di lavorazione con laser multipli sviluppato dagli esperti di Renishaw, disponibile anche in italiano.







































































