
Dettaglio di dentatura diritta speciale ad alto rapporto di contatto.
L’unione tra Romani Components e Licat poteva sembrare una forzatura; ne è invece scaturita un’esperienza di successo, con una forte crescita del business e del fatturato.
di Riccardo Oldani
A prima vista, Romani Components e Licat potevano sembrare due realtà poco compatibili tra loro. La prima, con una forte vocazione alla distribuzione di componenti standard a catalogo per la movimentazione lineare; la seconda, specializzata nella progettazione e realizzazione su misura di ingranaggi e riduttori ad alta precisione. Eppure, come ci racconta Davide Cucchi, direttore operativo del gruppo, è proprio questa apparente distanza a rappresentare il vero punto di forza della loro alleanza.
Tutto nasce dall’acquisizione di Licat da parte di Romani Components nel 2022: l’una possedeva un altissimo know-how ingegneristico, ma mancava di una forza vendita strutturata; l’altra disponeva di una rete commerciale capillare, ma non di competenze tecniche per sviluppare soluzioni customizzate. “In sostanza”, osserva Cucchi, “ciascuna delle due realtà ha colmato i punti deboli dell’altra, dando vita a un gruppo molto più forte e completo, che agisce secondo una logica fortemente orientata ai tre capisaldi dell’ESG: sviluppo sostenibile con attenzione all’ambiente, alle tematiche sociali e di benessere delle persone e alla governance”.

Davide Cucchi, direttore operativo di Romani Components-Licat.
HUB DI PROTOTIPAZIONE
La sinergia ha trasformato lo stabilimento di Licat a Orbassano, in provincia di Torino, in un vero e proprio hub internazionale per la prototipazione. “Oltre alla normale produzione ora qui sviluppiamo e testiamo soluzioni su misura per i clienti, in particolare quelli esteri che Romani Components distribuisce in Italia, tra cui un gruppo molto importante di Taiwan. Parliamo di aziende che hanno cataloghi molto estesi, ma con problemi a sviluppare soluzioni su misura per i loro clienti e utilizzatori in Italia e in Europa. Ebbene, qui interviene Licat con le sue alte competenze in progettazione e prototipazione. Con l’utilizzatore finale definisce il prodotto e lo testa e poi trasferisce le soluzioni già validate al partner internazionale che provvede alla produzione nei quantitativi richiesti. Così si accorciano i tempi, si riducono i costi e si tagliano drasticamente le emissioni legate alla movimentazione merci”, prosegue Cucchi.
SOSTENIBILITÀ E INVESTIMENTI
La dimensione ambientale del progetto si lega anche agli investimenti strutturali fatti in questi anni. Licat ha sostituito vecchi impianti energivori con tecnologie moderne e meno impattanti. “Eravamo a 625 kW di potenza impegnata. Oggi ce ne bastano circa 200 kW (di cui oltre la metà generati da un nuovo impianto fotovoltaico), ma fatturiamo il 40% in più rispetto al 2022: è una svolta concreta, non solo dichiarata”, afferma con orgoglio Cucchi.
La crescita ha avuto effetti diretti anche sul fronte sociale. Grazie alla sinergia tra le due realtà, è stato possibile introdurre contratti integrativi, protocolli di welfare aziendale e percorsi di sviluppo professionale interno. “Abbiamo creato nuove opportunità di crescita per i nostri dipendenti e un alto livello di interazione con i clienti, che ha innalzato anche il valore delle competenze interne”, dichiara Cucchi. Inoltre, il gruppo offre supporto tecnico anche ad aziende che hanno perso competenze ingegneristiche al loro interno, fornendo un servizio consulenziale ad alto valore aggiunto.

Rettifica della dentatura di un ingranaggio a vite di precisione.
SOLIDITÀ PER IL FUTURO
L’ingresso nel 2024 del gruppo svedese Addtech in Romani Components non ha influito sul percorso. “Addtech non è un fondo speculativo”, precisa Cucchi, “ma un partner industriale con una visione a lungo termine. Tale operazione ha reso possibile un’accelerazione del piano degli investimenti, liberando risorse che stiamo già impiegando nello sviluppo tecnologico e nell’espansione commerciale”.
Tutti questi fattori hanno anche afforzato la dimensione di governance. “Non ci limitiamo a parlare di sostenibilità”, conclude Cucchi, “ma vogliamo misurarla, dimostrarla, metterla alla prova dei numeri. È per questo che, pur non essendo obbligati a livello normativo, già il prossimo anno pubblicheremo il nostro primo bilancio non finanziario”.

Split gear wheel per applicazione navale.




































































