Buoni risultati per EuroBLECH 2018: tra digitalizzazione e tradizione

 

EuroBLECH 2018 si è svolta ad Hannover dal 23 al 26 ottobre: la manifestazione ha registrato una flessione nel numero di visitatori attestatosi a 56.301.

Archiviata la XXV edizione di EuroBLECH, fiera internazionale della tecnologia per lavorare la lamiera: 1.507 aziende di 40 paesi hanno proposto ad Hannover le loro innovazioni a 56.301 visitatori provenienti da tutto il mondo.

di Alessandro Vitali

Il 26 ottobre scorso, dopo quattro giorni intensi di lavoro, si è conclusa ad Hannover la XXV edizione della fiera internazionale sulle tecnologie di lavorazione della lamiera: EuroBLECH 2018 (www.euroblech.com), la manifestazione biennale che presenta al mondo industriale europeo le novità riguardo le macchine dedicate a questa applicazione. Come per tutte le precedenti edizioni, siamo stati presenti nei primi tre giorni – quelli animati dalle conferenze stampa delle principali imprese espositrici – e abbiamo, poi, atteso di ricevere il comunicato finale dell’ente organizzatore – Mack Brooks Exhibitions Ltd. (https://www.mackbrooks.com) – per annotare i risultati della manifestazione e fare un confronto tra questi ultimi e le sensazioni da noi registrate in fiera.

NUMERI DA INTERPRETARE

Il comunicato ufficiale con i dati di chiusura è giunto quest’anno con qualche giorno di ritardo rispetto a quello delle precedenti edizioni e, quando è pervenuta la versione in lingua inglese, abbiamo notato che mancavano numeri importanti, usualmente citati, come quello della presenza dei visitatori. Lacuna puntualmente colmata dal successivo comunicato in lingua italiana dove, testualmente, è stato scritto che: “i visitatori erano ben 56.301”. A parte la precisione “unitaria”, ciò che ha dato vita ai nostri sospetti è che, nel nostro girovagare tra i corridoi dei padiglioni della fiera, abbiamo sì notato un significativo afflusso di visitatori, ma anche che questo era decisamente accentuato in prossimità dei grandi stand delle principali imprese produttrici di macchine, andando via via degradando nei corridoi laterali dove erano posizionati gli stand di aziende più piccole che non esercitavano richiami particolari per i visitatori (ndr: ma torneremo successivamente su questo punto).

Cercando di capire quanto detto, interpretando il vero valore dei numeri forniti, abbiamo ricercato nel PC i comunicati conclusivi delle edizioni precedenti, ricostruendo la tabella riportata con i dati delle presenze in fiera dall’anno 2010.

Anno

Visitatori

Espositori

Superficie totale in metri quadrati

2010

60.600

1.503

-

2012

60.500

1.520

84.000

2014

59.600

1.573

86.500

2016

60.635

1.503

88.000

2018

56.301

1.507

89.875


I numeri delle edizioni di EuroBLECH dal 2010 al 2018.
 

La tabella sopra riportata da luogo alle seguenti osservazioni.

Il numero degli espositori è risultato quasi sempre costante nel tempo, attorno alle 1.500 unità, con la tendenza a occupare spazi via via crescenti, soprattutto da parte di grandi aziende che, negli anni, pur rimanendo nella stessa posizione loro assegnata, hanno occupato una superficie espositiva maggiore.

Il numero dei visitatori è invece rimasto sostanzialmente costante, attorno alle 60.000 presenze, nelle quattro edizioni dal 2010 al 2016, mentre è considerevolmente calato nell’ultima edizione.

Spulciando i dati presentati dall’ente organizzatore abbiamo quindi cercato una spiegazione a questo dato inaspettato. Occorre considerare che nei comunicati conclusivi delle fiere, accanto al numero dei visitatori totali, è generalmente indicata, per motivi puramente commerciali, la percentuale di quelli provenienti dall’“estero”, cioè da fuori Germania, con l’indicazione dei paesi di provenienza. I dati ricevuti per le diverse annate mostrano come la percentuale di visitatori esteri, nella prime quattro edizioni considerate, è stata in generale stimata attorno al 35%, mentre per l’edizione 2018 è improvvisamente cresciuta a un anomalo valore del 58%.

Abbiamo quindi chiesto ulteriori informazioni alla Direzione della Fiera di Hannover. Ecco la risposta: “sono mesi che, nelle fiere che ospitiamo, è possibile osservare una contrazione più o meno pesante del numero complessivo di visitatori, con un contemporaneo incremento della percentuale di persone provenienti dall’estero. La spiegazione di questo ‘dato’, a nostro avviso, va ricercata in un progressivo rallentamento dell’espansione produttiva del mercato interno, fattore che comporta un minor interesse delle aziende nazionali nel seguire le innovazioni dei vari settori”.

Va sottolineato che lo stesso fenomeno – sempre a detta della Direzione della Fiera di Hannover –, va registrato anche per le manifestazioni che si svolgono nel nostro Paese, dove, però, il numero di visitatori italiani non decresce.

 

I visitatori si sono addensati prevalentemente in corrispondenza degli stand delle grandi aziende che proponevano le innovazioni più interessanti.

I MOTIVI DELLA PRESENZA

Fatte queste osservazioni di carattere generale, esaminiamo ora i contenuti tecnici della manifestazione. L’argomento necessita di una premessa: occorre infatti tornare a quanto detto precedentemente sull’afflusso dei visitatori che, come notato, era concentrato soprattutto nei pressi dei grandi stand, dove nutrita era anche la presenza di addetti commerciali, mentre risultava scarso nei corridoi laterali, ad esempio nei padiglioni a U, tipo il 15 e il 16). Una constatazione, questa, che non ha tanto un significato “geometrico”, ma strutturale della fiera: le imprese più importanti dei vari comparti merceologici rappresentati – quelle che propongono nuove soluzioni – sono, in genere, anche quelle che occupano i “posti” migliori, confermati da un’edizione all’altra, lasciando gli spazi laterali ad aziende comprimarie. Facile sostenere che questo succede in tutte le fiere ma, a nostro avviso, non con la rigidità “tedesca” applicata a EuroBLECH che determina quale risultato un impoverimento complessivo della manifestazione, che, d’altro canto, non potrebbe sopravvivere solo con la presenza dei big.

Una situazione questa che dà origine anche a un altro fatto: accanto a stand enormi, ben allestiti e invitanti, sono proposti stand che sembrano improvvisati e, in ogni caso, pensati per un contenimento dei costi. Da semplici curiosi, abbiamo condotto una piccola indagine sia presso alcuni stand considerati di “serie B” sia presso l’ente organizzatore. Ai primi, in particolare, abbiamo domandato: “avete mai richiesto un cambio di posizione?” La risposta, quasi generale, è stata: “perché mai dovremmo avere una posizione più favorevole, ma più costosa, tenuto conto che il mercato tedesco è per noi marginale, dato che gli stessi tedeschi acquistano prevalentemente prodotti tedeschi?”. A questa osservazione viene spontaneo chiedere: “ma, se vale quanto espresso, perché queste imprese partecipano a EuroBLECH?”. Una domanda a cui anche numerose imprese italiane, prima o poi, dovranno dare risposta. La vetrina “tedesca” della lavorazione della lamiera ha un valore se affrontata nel modo idoneo a esprimere le proprie potenzialità e quindi va vissuta come un’occasione di confronto anche con i big del settore, e dunque la presenza in fiera va ripensata e/o riqualificata.

 

Una veduta del corridoio centrale del padiglione 12 di EuroBLECH 2018 dedicato principalmente alle macchine per il taglio della lamiera.

SPAZIO ALLA TECNOLOGIA

Ma veniamo alla tecnologia. EuroBLECH è stata vissuta nello scenario, più che mai orchestrato dalle grandi aziende e organizzazioni internazionali, della digitalizzazione, ma, a nostro parere, di soluzioni realmente digitali ne sono state esposte ancora poche, in minoranza rispetto a soluzioni tradizionali a “tutto hardware”. Le proposte digitali sono state rivolte a facilitare il lavoro di fabbrica, snellendo l’impegno degli operatori e, soprattutto, ricercando il contenimento dei costi. Ad esempio, perché spendere almeno 1.000 h/anno per addetti che debbono rintracciare i particolari lavorati tra una macchina e l’altra, quando è possibile utilizzare tecniche GPS ben sperimentate?

La risposta dei visitatori, d’altro canto, è stata quella di dedicare maggiore attenzione alle macchine che potevano meglio risolvere alcuni loro problemi pratici. Per questo motivo, ad esempio, un grande interesse è stato suscitato dall’uso di alte potenze laser per il taglio della lamiera, semplicemente perché questo fattore assicura la possibilità di ampliare il proprio mercato a discapito del taglio plasma: non più il plasma che, con l’“alta definizione” limita il settore laser, ma quest’ultimo che vuole inglobare il plasma.

Un’ultima osservazione, prima di chiudere, è la constatazione della significativa presenza in fiera di aziende cinesi, desiderose – supportate come sembra dal loro Governo – di “invadere” il mercato europeo. In modo più soft e organizzato, è quanto fatto a suo tempo è delle imprese turche, ora in difficoltà per la riduzione dei supporti governativi. L’appuntamento con EuroBLECH rimane comunque di quelli da mettere in agenda: il prossimo? Dal 27 al 30 ottobre 2020.

FOCUS: IL PARERE DELL’ENTE ORGANIZZATORE

“L’atmosfera respirata in fiera è stata eccezionale: l’entusiasmo tra espositori e visitatori tangibile. Numerosi espositori hanno superato sé stessi allestendo stand di grande impatto, con un’ampia varietà di macchinari e soluzioni innovative e molti di questi hanno organizzato dimostrazioni live presso gli stand”, sottolinea Evelyn Warwick, Direttrice della fiera EuroBLECH per conto degli organizzatori Mack Brooks Exhibitions, commentando l’edizione 2018 della fiera internazionale dedicata alle tecnologie per lavorare la lamiera.

“Negli ultimi due anni, i progressi tecnologici sono stati evidenti. Numerosi espositori hanno dimostrato quanto il settore sia ben preparato per la digitalizzazione e come queste nuove tecnologie possano essere utilizzate nell’ambito di un ambiente di produzione”, continua Warwick.

“Siamo quindi molto soddisfatti degli ottimi risultati ottenuti. Rispetto all’edizione precedente, EuroBLECH 2018 ha attirato un elevato numero di visitatori distribuiti sui quattro giorni. La fiera ha occupato uno spazio espositivo record di 89.875 metri quadrati e ha registrato un numero sostenibile di visitatori, naturalmente anche grazie al settore in espansione. Molti espositori hanno ottenuto risultati positivi nelle vendite”, conclude Warwick.

Va detto che il 58% dei visitatori è giunta dall’estero. Tra i paesi di origine principali dei visitatori, oltre alla Germania, figurano Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Spagna, Turchia, India, Gran Bretagna, Polonia, Austria e Belgio. La stragrande maggioranza dei visitatori appartiene al settore (73%) e il resto è parte attiva di workshop, commercio e servizi. I settori più importanti a cui appartengono i visitatori sono: ingegneria, lamiera e prodotti, costruzione in acciaio e alluminio, automobili e relativi fornitori, ingegneria elettrica, produzione di ferro e acciaio, nonché laminatoi e riscaldamento, ventilazione e tecnologia di climatizzazione.

Oltre all’alta affluenza di visitatori internazionali, la fiera ha registrato una percentuale elevata di visitatori della direzione senior con poteri decisionali e di acquisto, circa il 79%. Secondo i risultati preliminari del sondaggio sulla fiera, gli espositori e i visitatori ad EuroBLECH di quest’anno sono stati estremamente soddisfatti. I visitatori hanno apprezzato la completezza e la gamma internazionale di prodotti in esposizione, nonché la qualità degli stand espositivi e le numerose dimostrazioni live dei processi digitali. Gli espositori hanno lodato il pubblico qualificato e internazionale di cui faceva parte un’alta percentuale di responsabili decisionali. Hanno inoltre dichiarato di essere riusciti a stabilire moltissimi nuovi contatti. Oltre il 70% degli espositori presenti ha affermato che parteciperà alla prossima edizione del 2020, che si svolgerà dal 27 al 30 ottobre presso Deutsche Messe di Hannover, in Germania.

Oltre a EuroBLECH, Mack Brooks Exhibitions sta organizzando una serie di fiere sulla lavorazione della lamiera in altri mercati. La prossima fiera BLECH India si svolgerà dal 25 al 27 aprile 2019, a Mumbai. AsiaBLECH 2019 si terrà a Chengdu dal 20 al 22 novembre 2019. La prima fiera BLECH France si svolgerà dal 21 al 23 gennaio 2020 a Parigi, in Francia. ©TECNeLaB

Tra le macchine del padiglione 12 della fiera di Hannover campeggiava questo bigliardino con la struttura realizzata tramite una curvatubi BLM.

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