
Vista complessiva della Kairos installata in Novomeccanica.
Specializzata nella fresatura di particolari di grandi dimensioni, Novomeccanica ha trovato nell’offerta di Zayer le soluzioni ideali per la propria officina.
di Andrea Pagani
Novomeccanica può essere inquadrata come la tipica PMI italiana, ma si differenzia dalla massa per il proprio approccio votato all’innovazione. Nasce infatti nel 1979 su iniziativa di Lorenzo Novo, tecnico operativo da anni nel settore meccanico, ma ben presto trova la sua precisa collocazione nelle lavorazioni conto terzi, nello specifico di particolari di dimensioni medio-grandi.
“La competenza tecnica di mio padre, unito alla vena imprenditoriale di mia madre, hanno permesso di fondare e far crescere Novomeccanica nel corso degli anni”, spiega Patrizia Novo, amministratore unico dell’azienda. “La scelta di puntare sulla lavorazione dei componenti più grandi ci ha permesso sin dall’inizio di trovare la nostra nicchia di riferimento. Oggi invece è tutto più complesso: devi lavorare bene, costare poco, essere rapido nella consegna e realizzare particolari che gli altri non fanno. Siamo impegnati nei settori petrolifero, aerospace, nucleare, energetico e delle macchine utensili, tutti ambiti che richiedono macchine di grandi dimensioni dotate di tecnologie evolute. La scelta di mio padre all’epoca è caduta su Zayer: un costruttore che realizza internamente i componenti delle proprie macchine e che ci permette di rispondere a tutte le richieste di mercato”.
Lavorazione di un pezzo montato su tavola girevole.
PRONTI AD AFFRONTARE QUALSIASI SFIDA TECNICA
Come ogni contoterzista, anche Novomeccanica non conosce a priori la tipologia di pezzi che dovrà lavorare. Per questo, devono essere pronti a fare di tutto.
Per questo in azienda è in corso da anni un aggiornamento delle macchine presenti in officina. I modelli più piccoli stanno lasciando spazio a quelli più grandi, così da rispondere ancora meglio alle esigenze dei clienti e favorire la flessibilità interna.
“Sapere di poter lavorare un pezzo indifferentemente su più macchine ci permette di scegliere la strategia migliore”, aggiunge Patrizia Novo. “Su quelle più grandi collochiamo anche più di un pezzo e procediamo di giorno con le operazioni più complesse, che richiedono la presenza di un operatore, mentre di notte eseguiamo le lavorazioni più semplici senza presidio. Così guadagniamo parecchie ore-macchina, visto che anche trovare operatori qualificati è sempre più difficile. Per fortuna abbiamo un turnover molto basso, con una anzianità media che si attesta sui 20 anni e punte di 38, ma si tratta oggettivamente di un problema per molte imprese del settore”.

La testa a 30° della Kairos in azione.
Per quanto riguarda le macchine Zayer, sono operativi cinque modelli a portale e tre a montante mobile, con una lunghezza fino a 22 m e 5 m in altezza, che permettono di affrontare i pezzi nel modo più opportuno. L’ultima arrivata, una Kairos, ha introdotto quella che per Novomeccanica è una novità: la tavola rototraslante.
Fino ad allora la necessità di affrontare i particolari su 5 facce veniva soddisfatta grazie ai grandi portali presenti in officina, ma serviva qualcosa di ancora più flessibile.
La tavola della Kairos permette infatti di posizionare particolari di grandi dimensioni e di muoverli all’occorrenza senza dover rifare il piazzamento.
Patrizia Novo era però alla ricerca di una soluzione capace di eseguire anche operazioni di alesatura: ovviamente le alesatrici sono perfette in tal senso, ma hanno evidenti limiti nello svolgere altre operazioni.
Con Kairos, Zayer ha proposto un allestimento specifico per rispondere a tutte queste necessità. Innanzitutto, con un cambio teste automatico, dotato in questo caso di una testa a 30° in grado di lavorare sia in posizionamento, sia in continuo a 5 assi. La seconda è una testa con uscita diretta per fare lavorazioni in orizzontale. Questa uscita diretta può essere implementata con una prolunga per realizzare lavorazioni di alesatura bloccando il montante e muovendo la tavola rototraslante. Rispetto alle alesatrici tradizionali, però, in questo caso possono essere sfruttati i 6.000 giri/min offerti della macchina, con evidenti benefici in termini di capacità di asportazione.
Vista frontale della macchina.
UN SERVIZIO CHE VA OLTRE LA MANUTENZIONE
La struttura monolitica in ghisa della Kairos offre la rigidità e la capacità di smorzamento indispensabili per lavorare in modo preciso e produttivo. L’asse X viene mosso da un doppio motore pignone-cremagliera su guide piane con pattini a rulli. Lo slittone (asse Y) e il movimento verticale (asse Z) dispongono invece di guide piane con pattini a rulli, con azionamento a chiocciola e vite a ricircolo di sfere.
Ma al di là delle caratteristiche tecniche di una macchina, spesso è il service ad assicurare la continuità nel rapporto tra le aziende. Il legame tra Novomeccanica e Zayer ha ormai superato i 30 anni e le otto macchine del costruttore spagnolo installate nello stabilimento di Bruino, in provincia di Torino, lo testimoniano ampiamente.

Particolare del cambio teste automatico e carenato.
“È vero che l’evoluzione delle macchine utensili non è così rapida, ma già osservando il montante mobile Zayer installato nel 2018 e la Kairos del 2023 noto che sono stati compiuti diversi passi in avanti, come il nuovo controllo numerico o le teste”, ha concluso Patrizia Novo. “Per questo motivo ritengo sia doveroso ascoltare ciò che Zayer ci propone in funzione delle nostre esigenze, persino bisticciare se le idee non collimano, ma trovare poi la quadra che ci faccia compiere quel passo in avanti utile per distinguerci sul mercato”. ©TECN’È
(*) Per chi lo desiderasse l’articolo è disponibile in lingua inglese.

La Kairos dopo il cambio testa con l’uscita diretta.




































































