
Grazie ai suoi 50 anni di esperienza nel settore, Arcardini Meccanica propone macchine transfer e centri flessibili a 5 assi per la lavorazione di particolari, in diversi materiali, per molteplici comparti industriali. L’azienda, che si è recentemente rinnovata, ha sviluppato una nuova tipologia di macchina transfer, richiesta principalmente dal settore automotive – vedi immagine –. La macchina transfer C19V10, dotata di tavola rotante a 10 stazioni, con asse di rotazione orizzontale, movimentazione con motore torque e posizionamento mediante tripla corona hirth, è prettamente dedicata alla lavorazione su acciaio di alberi, perni e particolari cilindrici in generale, mediante teste a tornire radiale servo comandate. Le unità operatrici sono ISO 40, con avanzamento controllato da CN Fanuc, mediante viti a ricircolo di sfere e motori brushless in grado di fornire altissime prestazioni sia in termini di velocità di avanzamento sia di accelerazioni, fino a 2 g. Il motore mandrino, con potenza massima di 22 kW, può essere asincrono, asincrono vettoriale o brushless, per l’esecuzione di filettature. L’interfaccia macchina, su PC industriale in ambiente Windows, consente una programmazione estremamente semplificata, sia ISO sia guidata su modelli pre-configurati, gestione feed override degli assi ed override del mandrino, unità per unità, gestione del controllo della corrente durante la lavorazione, per monitorare gli sforzi di taglio di ogni utensile con autotuning.
Parallelamente alle macchine estremamente “mirate” al settore automobilistico, da Arcardini Meccanica prosegue la proposta di macchine transfer più flessibili, con morse rotanti e centri di lavoro con unità revolver, per garantire produttività e massima rapidità nei cambi formato, fino a giungere alla linea di centri di lavoro flessibili a 5 assi Master, che, quest’anno, compie i suoi 10 anni. Tra le due tipologie di produzione – transfer/Master –, si colloca il nuovo Multicentro Unika, disponibile nelle due diverse versioni a 4 o 6 stazioni, che coniuga la flessibilità del centro di lavoro alla tipica produttività della macchina transfer.
www.arcardini.it
























































