
Studenti e docenti durante la fase finale della ABB RobotStudio Cup, momento di confronto tra formazione e applicazioni industriali.
La disponibilità di competenze tecniche rappresenta oggi uno dei principali vincoli alla crescita dell’automazione industriale. In questo contesto, iniziative strutturate di formazione applicata assumono un ruolo sempre più strategico. È su questo terreno che si inserisce ABB RobotStudio Cup 2026, progetto educational che coinvolge oltre 70 istituti e circa 900 studenti, con una fase finale che porterà a Bergamo circa 300 partecipanti tra studenti e docenti.
Un modello formativo basato su simulazione e robotica industriale
Promossa da ABB Robotics Italy, l’iniziativa è riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione all’interno del programma per la valorizzazione delle eccellenze. Il progetto si fonda sull’utilizzo di RobotStudio, piattaforma software per la simulazione e la programmazione offline dei robot industriali, che consente agli studenti di sviluppare competenze operative in un ambiente virtuale coerente con i contesti produttivi reali.
L’approccio adottato permette di lavorare su scenari applicativi concreti, riducendo il divario tra formazione teorica e pratica industriale. In questo modo, la simulazione diventa uno strumento per acquisire familiarità con logiche di automazione, programmazione e ottimizzazione dei processi.
Come si sviluppano competenze operative nella robotica industriale
La competizione si articola in più fasi, dalla selezione iniziale fino alle prove che consentono di accumulare punteggi in vista della finale. Durante queste attività, gli studenti affrontano esercizi che richiedono capacità di problem solving, gestione dei dati e comprensione dei flussi produttivi.
L’utilizzo di ambienti digitali consente inoltre di introdurre concetti legati alla Physical AI, ambito in cui la simulazione e l’interazione tra modelli virtuali e sistemi fisici diventano centrali. In questo scenario, la formazione non si limita all’apprendimento di strumenti, ma include lo sviluppo di competenze trasversali utili per operare in contesti industriali complessi.
“ABB RobotStudio Cup 2026 rappresenta l’evoluzione della ABB RoboCup, già riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, divenuta in questi anni un punto di riferimento a livello nazionale nella progettualità di iniziative volte a creare un ponte tra industria e mondo della scuola”, dichiara Leonardo Leani, Presidente di ABB Robotics Italy.
“L’iniziativa si rivolge ai giovani studenti accomunati dalla passione per la robotica ed è finalizzata allo sviluppo di competenze specifiche, stimolando una competizione virtuosa finalizzata a far emergere i giovani talenti e a sviluppare le competenze dei professionisti del futuro”, spiega Leani.
“In particolare, con questa edizione, abbiamo voluto valorizzare RobotStudio, la nostra piattaforma software per la simulazione e la programmazione offline dei robot industriali, essenziale per le innovazioni in ambito Physical AI”, aggiunge Leani.
Impatto sul sistema formativo e sul tessuto industriale
La fase finale della competizione si svolgerà il 12 e 13 maggio a Bergamo, coinvolgendo sedi distribuite tra Confindustria Bergamo, Kilometro Rosso e Fondazione Dalmine. La struttura su due giornate riflette l’ampiezza della partecipazione e la necessità di differenziare le attività tra scuole superiori, ITS e università.
L’iniziativa si inserisce in un ecosistema più ampio che coinvolge partner industriali, enti di ricerca e istituzioni, contribuendo a costruire un modello collaborativo tra formazione e industria. La presenza della RobotStudio Cup Junior, dedicata alle scuole secondarie di primo grado, estende ulteriormente il perimetro, anticipando lo sviluppo di competenze tecniche già nelle fasi iniziali del percorso educativo.

Attività di simulazione e sviluppo progetti con RobotStudio, piattaforma per la programmazione offline dei robot industriali.






































































