
Due bambini osservano un plastico ferroviario durante l’Open Day 2026 di Alstom: i laboratori hanno tradotto i principi di meccatronica e robotica in attività pratiche per i più giovani.
Trovare giovani con competenze in meccatronica, sistemi di trazione e ingegneria ferroviaria è oggi uno dei problemi più concreti per chi opera nel trasporto su ferro. Non è una questione astratta di pipeline scolastica: riguarda la capacità di progettare e produrre i treni di domani. Alstom ha scelto di affrontarla anche da una direzione insolita, aprendo le porte delle proprie fabbriche.
Dall’8 al 22 maggio 2026, i 9 stabilimenti italiani del gruppo hanno accolto oltre 3.700 persone nell’Open Day “Ti Presento Alstom”. Familiari, bambini e amici dei dipendenti hanno attraversato siti produttivi che coprono l’intera penisola: da Bologna a Bari, da Savigliano a Vado Ligure, passando per Firenze, Nola, Roma, Sesto San Giovanni e Valmadrera.
Il tema del 2026, “Esploratori del futuro”, ha orientato ogni attività verso un messaggio preciso: l’innovazione ferroviaria si costruisce con le persone, e quelle persone si formano prima ancora di mettere piede in un’aula tecnica.
Cosa hanno visto adulti e bambini negli stabilimenti
Per i più piccoli, il programma traduceva principi tecnici in esperienza diretta. Costruzione di percorsi ferroviari in miniatura, esperimenti su movimento ed equilibrio, attività di coding per programmare percorsi e prendere decisioni di gruppo: ogni stazione del percorso affrontava un concetto – energia, precisione, lavoro di squadra – senza spiegazioni frontali. L’avvicinamento alla robotica e al pensiero computazionale avveniva attraverso sfide operative concrete.
Gli adulti hanno percorso gli stessi spazi con un’ottica diversa: visite guidate ai reparti produttivi, presentazioni sull’organizzazione del lavoro, approfondimenti sulle sfide tecnologiche in corso. “Vogliamo rendere tangibile ciò che spesso resta dietro le quinte: il lavoro, le competenze e la passione delle nostre persone”, ha dichiarato Gaia Mazzon, Communications Director di Alstom Italia. “Questa giornata nasce per avvicinare anche i più giovani al mondo della meccatronica e dell’innovazione”.
Alstom investe nell’orientamento STEM già dai più giovani
Un ingegnere specializzato in sistemi ferroviari impiega anni per sviluppare competenze operative: agire solo sul mercato del lavoro adulto non basta. L’Open Day funziona come punto di contatto precoce per rendere visibile un mondo produttivo che per molti resta opaco, e per creare familiarità con la disciplina prima che i ragazzi scelgano il proprio percorso di studi.
La rete italiana di Alstom e il radicamento nei territori produttivi
Con 86.000 dipendenti in 63 Paesi e un fatturato di 18,5 miliardi di euro nell’anno fiscale chiuso a marzo 2025, Alstom copre in Italia l’intera filiera ferroviaria: treni regionali e ad alta velocità, segnalamento, infrastrutture, servizi. La scelta di distribuire l’evento su 9 sedi in due settimane, invece di concentrarlo in un unico appuntamento, riflette una logica di radicamento territoriale: ogni stabilimento parla alle famiglie e alle scuole del proprio contesto locale.





































































