
Multinazionale belga specializzata nell’impermeabilizzazione delle superfici e coperture, Derbigum (www.derbigum.it) ha contribuito alla realizzazione di una pista da sci e di un parco naturale sopra l’Amager Bakker, l’inceneritore situato nella zona di Amager, vicino a Copenaghen: 13.000 metri quadrati di copertura, con una pendenza di 80 m di altezza all’estremità, che si snoda in discesa lungo l’edificio, sul cui tetto è installato il Derbigum GC® AR, membrana antiradice per superfici carrabili.
Da anni, Derbigum investe in sostenibilità, uno dei punti focali della sua mission, perfettamente in linea con l’obiettivo finale di questo lavoro: un progetto che sarà operativo da questo mese, ma che ha già fatto parlare di sé e che potrebbe essere replicato anche in Italia e in altre parti del mondo, come iniziativa originale e, soprattutto, rispettosa dell’ambiente.
Una sfida ingegneristica importante, che ha richiesto soluzioni innovative, sostenibili e performanti: Amager Bakke è stato infatti progettato per convertire tutti i rifiuti in energia, utilizzando una tecnologia il più possibile ecologica. Trasformato in una centrale a biomassa, di cui è prevista l’ultimazione per il 2020, l’Amager Bakke svolge un ruolo di primo piano per Copenaghen, che ambisce a essere neutrale dal punto di vista del carbonio entro il 2025.
Costruire in tale contesto una pista da sci è stato un percorso molto stimolante, ma, allo stesso tempo, impervio, per lo studio di progettazione BIG, Bjarke Ingels Group, che vanta referenze prestigiose, tra cui la sede di Google a Londra, il World Trade Center 2 di New York o il Mars Science City di Dubai.
“Il parco sarà aperto tutto l’anno, il che mette a dura prova la sostenibilità della struttura in cemento che forma la superficie di base del tetto, da proteggere contro gli elementi della natura”, afferma Ulrik Hoffmann, Responsabile vendite di Eurotag Danmark e del progetto. “Dovendo essere utilizzata come pista da sci e parco naturale, la membrana di supporto doveva essere molto resistente, pronta a salvaguardare la struttura in calcestruzzo”.
La risposta, in questo caso, è arrivata dal Derbigum GC® AR, membrana bituminosa impermeabilizzante antiradice per il genio civile. Grazie a particolari additivi aggiunti, la mescola è infatti resistente alle radici e permette di utilizzare la membrana in tutta sicurezza.
Derbigum GC® AR possiede inoltre un doppio rinforzo e, la sua particolare robustezza e impermeabilità, la rende una soluzione perfetta come strato di base per strutture con severi requisiti di sicurezza, relativi all’infiltrazione e penetrazione dell’acqua, come ponti, parcheggi, gallerie e, oggi, piste da sci.
Un progetto ambizioso e complesso anche per le attività in cantiere, che hanno visto l’uso di tecnologie e stratagemmi per risolvere le diverse problematiche anche dal punto di vista logistico.
“Per quanto riguarda la logistica, il progetto ci ha portato anche a pensare in modo diverso. La superficie ripida ha reso necessario creare barriere di contenimento ogni 15 m, in caso di caduta o rotolamento di membrane o materiali; inoltre, la superficie ha reso impossibile trasportare a mano i rotoli di membrana”, spiega Jan Steinmüller, Direttore Lavori della Multi Tag Enterpreise.
“Piattaforme speciali sono state installate per lo stoccaggio di materiali e distribuite sull’intera superficie del tetto. La pendenza ha reso impraticabile l’utilizzo di grandi saldatrici per tetti piani. Così è stato necessario ideare macchine per la saldatura speciali da impiegare per questo compito”, aggiunge Steinmüller.
L’ecosostenibilità in questo periodo, in cui le emissioni di CO2 stanno raggiungendo livelli mai visti, e il cambiamento climatico è sotto gli occhi e sulla pelle di tutti, deve essere un obiettivo condiviso: dalla pubblica amministrazione al privato, passando attraverso i progettisti, le aziende e tutti gli stakeholder coinvolti.
Per questo motivo, Amager Bakker è una commessa importantissima per Derbigum, selezionata proprio per la sua attenzione verso l’ambiente attraverso la partecipazione attiva all’economia circolare, con la creazione di membrane all’avanguardia, sostenibili e anche interamente vegetali.





































































