
Il 13 e 14 ottobre, a Bruxelles, il Consiglio Generale di ANIMA Confindustria, che riunisce i rappresentanti di tutti i settori della Federazione, ha dialogato con le istituzioni sul futuro della meccanica italiana ed europea.
Il 13 e 14 ottobre si è svolta a Bruxelles la missione del Consiglio Generale di ANIMA Confindustria, che riunisce i rappresentanti di tutti i settori della Federazione. L’iniziativa ha costituito un’importante occasione di dialogo con le istituzioni europee e di approfondimento sulle principali sfide che il settore si trova ad affrontare nel nuovo contesto europeo.
Il programma è stato aperto con il saluto di benvenuto di Matteo Borsani, Direttore Affari Europei di Confindustria, che ha confermato il valore della presenza del sistema industriale italiano nelle sedi decisionali europee e l’importanza di un dialogo costante tra imprese e istituzioni.
I temi prioritari dell’industria meccanica europea
A seguire, Renato Coen di Sky Italia ha offerto una panoramica generale sull’attuale scenario geopolitico europeo, illustrando le dinamiche che stanno caratterizzando il dibattito istituzionale dell’attuale legislatura europea.
La Dott.ssa Angela Loi, diplomatico della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE, ha poi illustrato la nuova strategia “Omnibus” per la semplificazione normativa promossa dalla Commissione Europea. Si tratta di pacchetti legislativi unici che modificano contemporaneamente diversi atti normativi dell’Unione, con l’obiettivo di ridurre la complessità amministrativa e migliorare la coerenza del quadro regolatorio europeo.
Infine, Ulrich Adam, Direttore Generale di Orgalim, ha approfondito le principali priorità dell’industria meccanica europea, soffermandosi su temi chiave come la questione dei dazi, il meccanismo CBAM e le misure di salvaguardia per l’acciaio, evidenziando l’importanza di politiche coerenti che sostengano la competitività del nostro comparto.
Un momento particolarmente significativo della missione è stata la cena presso la Residenza dell’Ambasciatore Marco Canaparo, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’UE, alla quale hanno partecipato funzionari della Commissione Europea, membri della Rappresentanza Permanente e diversi eurodeputati.
La serata ha offerto un’occasione di dialogo diretto e informale, utile per approfondire i temi più rilevanti per la competitività delle imprese italiane della meccanica e per rafforzare le relazioni istituzionali a Bruxelles.
Una tavola rotonda sulla competitività dell’industria meccanica italiana
Il giorno successivo, presso il Parlamento Europeo, si è tenuta la tavola rotonda organizzata dalla Vicepresidente del Parlamento Europeo, On. Antonella Sberna, dedicata al tema “La salvaguardia della competitività dell’industria meccanica italiana: tra sfide e opportunità nel contesto legislativo europeo”.
Alla tavola rotonda hanno preso parte numerosi eurodeputati, tra cui Giorgio Gori (PD), Brando Benifei (PD), Silvia Sardone (Lega), Stefano Cavedagna (FdI), Paolo Inselvini (FdI), Benedetta Scuderi (Verdi), Isabella Tovaglieri (Lega), Mariateresa Vivaldini (FdI), Carlo Fidanza (FdI), Massimiliano Salini (FI) ed Elena Donazzan (FdI).
Con i loro interventi hanno offerto un ampio spettro di punti di vista sulle politiche europee in materia industriale, ambientale e commerciale. Il confronto ha evidenziato l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni e imprese, non solo per rappresentare efficacemente le esigenze del settore meccanico italiano, ma anche per contribuire attivamente all’elaborazione di politiche europee che favoriscano la competitività e la crescita sostenibile del nostro sistema industriale.
Il “Manifesto della meccanica per l’Europa”
La tavola rotonda è stata anche l’occasione per presentare il Manifesto della meccanica per l’Europa, un documento che sintetizza le priorità di ANIMA a livello europeo. In merito, Pietro Amici, Presidente ANIMA, afferma: “Ringrazio tutti per l’impegno e la collaborazione nell’elaborazione di questo ‘Manifesto’: è stato un vero lavoro di squadra e una preziosa sintesi delle proposte arrivate da tutte le nostre associazioni, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della transizione digitale e della competitività industriale”.
Un percorso di sensibilizzazione delle istituzioni europee
La missione rappresenta una nuova tappa nel percorso di sensibilizzazione delle istituzioni europee sull’importanza dei settori che ANIMA rappresenta e sulla necessità di rafforzare il sostegno alla nostra industria, a livello nazionale ed europeo. Non si tratta di un punto di arrivo, ma di un punto di partenza, parte di un percorso che prosegue da anni per rendere sempre più incisiva la voce della meccanica italiana in Europa.
“Desidero sottolineare come questa esperienza abbia contribuito anche a rafforzare lo spirito di squadra all’interno del Consiglio Generale: lavorare insieme, condividere obiettivi comuni e rappresentare un sistema coeso rimane la nostra forza più grande. Un sincero ringraziamento a tutti per aver contribuito al successo di questa importante iniziativa”, conclude Pietro Amici.

A Bruxelles, al Parlamento Europeo è stato presentato da ANIMA Confindustria anche il “Manifesto della meccanica per l’Europa”.



































































