
Giuseppe Bordignon, fondatore del Bordignon Group, nato a Rosà nel 1947 e scomparso nel 2016: alla sua figura è dedicato il volume “Oltre”, presentato nel decimo anniversario della scomparsa.
Una vasca di 16,5 m di lunghezza, 2,8 di larghezza, 3,4 di profondità, capace di contenere 1.119 t di zinco fuso a 450 °C e di reggere carichi fino a 30 t: è l’impianto di zincatura a caldo più grande d’Europa, costruito a Rosà, nel vicentino, da Giuseppe Bordignon (1947-2016). A dieci anni dalla sua scomparsa, Bordignon Group presenta il volume “Oltre”, che ripercorre la storia dell’uomo che ha fondato e guidato uno dei gruppi industriali più rilevanti nel settore.
Bordignon Group: dalle origini vicentine al primato europeo nella zincatura
La storia inizia nel 1972, quando Giuseppe Bordignon fonda la Zincheria Valbrenta a Rosà, in provincia di Vicenza, su un’area oggi estesa per 50.000 m2 con 12.000 coperti. Da quell’officina prende forma un percorso che porta alla costruzione di un gruppo articolato su quattro impianti produttivi: Rosà, Ala, in provincia di Trento, Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, e Bucarest.
La capacità complessiva raggiunge 14.000 t mensili di acciaio zincato a caldo, con oltre 300 dipendenti e un fatturato superiore a 56 milioni di euro su più di 110.000 t zincate all’anno. Il Gruppo è oggi guidato dalla seconda generazione: Diego, Michele e Walter Bordignon, affiancati da Anna Loro, membro fondatore del Consiglio di Amministrazione.
La zincatura a caldo per grandi strutture industriali
La zincatura a caldo è un processo di protezione anticorrosione: il manufatto in acciaio viene immerso in un bagno di zinco fuso tra 440 e 460 °C, formando un rivestimento metallurgicamente legato al substrato.
La dimensione della vasca determina la tipologia di manufatti trattabili: l’impianto di Rosà, con i suoi 16,5 m e una portata di 30 t, è l’unico in Europa per il trattamento di maxistrutture in singoli elementi di grandi dimensioni. La vasca è mantenuta a 450 °C per 365 giorni l’anno tramite un forno tecnologicamente avanzato, con applicazioni che spaziano dalle infrastrutture ai componenti per l’industria pesante.
Il modello imprenditoriale di Giuseppe Bordignon e l'eredità del Gruppo
Il volume “Oltre” non è una biografia tradizionale, ma la ricostruzione di un metodo. Le testimonianze raccolte restituiscono un imprenditore che ha coniugato anticipazione tecnologica e attenzione alla dimensione umana del lavoro.
“Giuseppe Bordignon ha saputo interpretare e orientare il cambiamento di un’azienda poi divenuta Gruppo e un intero settore, prima di molti altri, cogliendo opportunità industriali e investendo con determinazione nell’innovazione tecnologica”, dichiara Diego Bordignon, figlio del fondatore.
Il titolo riprende una frase dello stesso fondatore diventata principio operativo: “‘Oltre’ non è solo un luogo, ma un modo di stare nel tempo”. Un’eredità culturale che la seconda generazione ha tradotto in consolidamento internazionale e coesione organizzativa, mantenendo l’headquarter a Rosà con 95 delle circa 300 persone del Gruppo.





































































