
A partire dal 3 marzo 2026 apre al pubblico la Casa dei Grifi con visite real time. Le opere oggetto di intervento da parte di Comoli Ferrari hanno riguardato gli impianti elettrici. In particolare, l’impianto illuminotecnico, l’impianto domotico e la trasmissione dati, l’impianto audio-video.
Gli interventi di Comoli Ferrari per la Casa dei Grifi. Il Parco archeologico del Colosseo ha raggiunto un nuovo traguardo del programma PNRR Caput Mundi con la riapertura al pubblico della Casa dei Grifi, una delle domus repubblicane più antiche e meglio conservate del Palatino.
Un progetto di altissimo valore storico, scientifico e tecnologico, che vede Comoli Ferrari protagonista come Sponsor Tecnico e General Contractor per la realizzazione degli impianti a supporto della nuova esperienza di visita in modalità real time.
Un progetto strategico del PNRR Caput Mundi
La riapertura della Casa dei Grifi rappresenta il secondo dei dieci interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Caput Mundi, nell’ambito della Missione 1 dedicata a digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo.
Il progetto, concluso nel dicembre 2024 nel pieno rispetto delle tempistiche PNRR, ha previsto un articolato intervento di restauro, consolidamento strutturale e valorizzazione tecnologica del sito.
Grazie ai fondi stanziati è stato possibile sviluppare un programma scientifico completo, comprendente rilievi fotogrammetrici 3D, restauri delle superfici pittoriche e interventi strutturali mirati alla stabilizzazione delle murature, segnate già in antico da movimenti e discontinuità.
Tecnologia al servizio della tutela e dell’accessibilità
Il nodo centrale del progetto riguarda la fruizione del sito ipogeo, accessibile solo tramite una scala molto ripida e quindi non compatibile con un’apertura tradizionale al pubblico. Per preservare l’integrità delle superfici decorate e garantire al contempo la massima inclusività, è stato sviluppato un sistema di visita in diretta streaming, una soluzione che non conosce precedenti nel panorama archeologico italiano.
In questo contesto si inserisce il contributo determinante di Comoli Ferrari, che ha curato la progettazione e la realizzazione degli impianti illuminotecnici, domotici, di trasmissione dati e audio-video, consentendo l’apertura definitiva del sito.
L’approccio di Comoli Ferrari come General Contractor
Come sottolineato da Paolo Ferrari, Amministratore Delegato di Comoli Ferrari, l’intervento presso la Casa dei Grifi rappresenta un esempio emblematico dell’approccio dell’azienda al ruolo di General Contractor, capace di gestire progetti complessi attraverso soluzioni integrate, coordinate e tecnologicamente avanzate.
L’unicità del luogo, la delicatezza delle decorazioni pittoriche e pavimentali e la profondità del sito – oltre cinque metri sotto il livello attuale – hanno richiesto l’impiego di tecnologie in grado di valorizzare senza compromettere la conservazione, affrontando al contempo le criticità legate alla trasmissione dati in ambienti sotterranei con spessori murari superiori al metro.
Illuminotecnica di precisione per la valorizzazione archeologica
Il cuore dell’intervento impiantistico è rappresentato dall’impianto illuminotecnico, realizzato con proiettori LED appositamente selezionati per il contesto archeologico. I corpi illuminanti, dotati di interfaccia DALI, consentono una regolazione puntuale del flusso luminoso e la creazione di scenari dinamici in grado di accompagnare la narrazione della visita.
Sono stati impiegati proiettori ad altissima resa cromatica (CRI 98), con temperatura colore studiata per esaltare le cromie originali delle pitture murarie. Una prima tipologia garantisce un’illuminazione ambientale uniforme delle superfici decorate, mentre una seconda, dotata di sagomatori, consente di valorizzare con estrema precisione i dettagli dei mosaici pavimentali e delle pitture.
Domotica, dati e controllo del microclima
A supporto dell’illuminazione opera un sistema domotico avanzato, integrato con soluzioni di automazione che permettono la gestione degli scenari luminosi e multimediali in modo flessibile e personalizzabile. L’esperienza di visita diventa così immersiva, emozionale e replicabile nel tempo.
Fondamentale anche il controllo ambientale: sensori dedicati monitorano temperatura e umidità, garantendo la tutela del microclima e la corretta conservazione delle superfici storiche. Il tutto è reso possibile da un sistema Wi-Fi potenziato, progettato specificamente per superare le criticità strutturali del sito archeologico.
Audio-video e accessibilità aumentata
Il progetto si completa con un innovativo sistema audio-video di proiezione verticale, parte integrante del programma di Accessibilità Aumentata (AA Vision). Le riprese effettuate in tempo reale dalla guida all’interno della domus vengono trasmesse sulla parete dell’ambiente di accesso, alternate a ricostruzioni digitali tridimensionali che restituiscono l’aspetto originario degli spazi.
La scelta di mantenere la superficie di proiezione volutamente grezza rafforza il dialogo tra reale e virtuale, trasformando la tecnologia in strumento narrativo e culturale. Il risultato è un’esperienza inclusiva, accessibile anche a bambini, anziani, persone con disabilità e soggetti fragili.
Un modello per il futuro della valorizzazione culturale
L’intervento alla Casa dei Grifi dimostra come l’integrazione tra archeologia e tecnologie impiantistiche avanzate possa generare nuovi modelli di fruizione del patrimonio.
Un progetto che valorizza il bene culturale senza snaturarlo e che conferma il ruolo di Comoli Ferrari come fornitore di servizi integrati, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale al servizio della collettività.

Il progetto Casa dei Grifi evidenzia la capacità di Comoli Ferrari di individuare e sviluppare soluzioni complesse, facendo leva sulle tecnologie più avanzate.








































































