
Cibus Tec Forum si è conclusa con numeri significativi: la mostra-convegno dedicata alla tecnologia per l’industria alimentare e delle bevande ha tracciato a Parma la rotta dell’innovazione.
Parma, capitale della tecnologia alimentare. Cibus Tec Forum 2025 ha riportato Parma al centro della scena internazionale del Foodtech. Per due giorni, la Food Valley italiana ha ospitato oltre 200 aziende e brand del settore alimentare e delle bevande, confermandosi riferimento per la tecnologia applicata alla filiera food.
L’evento, organizzato da Koeln Parma Exhibitions (KPE) – joint venture tra Koelnmesse GmbH e Fiere di Parma – ha raccolto una significativa partecipazione di professionisti, imprese e operatori da tutta Italia e dall’estero.
L’alto livello dei contenuti e delle presenze ha ribadito la rilevanza strategica dell’innovazione tecnologica nell’industria alimentare, un comparto in continua evoluzione che punta su digitalizzazione, automazione e sostenibilità.
Un evento per condividere conoscenze e visioni
La seconda edizione di Cibus Tec Forum ha proposto oltre 20 seminari e conferenze, con relatori di alto profilo e spazi dedicati a startup e Talent Academy. L’obiettivo: stimolare il confronto tra ricerca, industria e mercato, delineando le traiettorie di sviluppo della filiera.
Come ha sottolineato Thomas Rosolia, Presidente di KPE: “il nostro modello fieristico valorizza competenze e know-how, creando sinergie globali difficilmente attuabili altrove. Parma rappresenta al meglio il ruolo propulsivo dell’Italia nel settore alimentare”.
Cibus Tec 2026: verso nuovi traguardi globali
Il Forum ha fatto da ponte verso Cibus Tec 2026, in programma dal 27 al 30 ottobre 2026, che punta a superare i record dell’edizione 2023 e a consolidarsi come piattaforma globale dell’innovazione Food & Beverage.
Durante la chiusura dell’evento 2025 è stata annunciata anche la candidatura di Parma a ospitare il World Pasta Day 2026, manifestazione promossa da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation (IPO). Un riconoscimento che unisce due eccellenze mondiali: la pasta e le tecnologie italiane per la sua produzione e confezionamento.
Focus Africa: tecnologia italiana nei mercati emergenti
Cibus Tec guarda anche ai mercati emergenti, con un programma di missioni in Senegal, Kenya e Sud Africa. L’obiettivo è promuovere il Made in Italy e le tecnologie di Processing e Packaging nei Paesi africani a più alto potenziale di crescita.
Le iniziative, sviluppate in collaborazione con partner istituzionali, offriranno alle imprese italiane nuove opportunità di business con le principali aziende e distributori del continente.
“I format fieristici smart come Cibus Tec Forum dimostrano che è possibile offrire esperienze di business ad alto valore aggiunto in ambiti tecnologici complessi”, ha spiegato Antonio Cellie, CEO di KPE. “In soli due giorni abbiamo concentrato innovazione, networking e contenuti di qualità, rafforzando il ruolo strategico di Parma nella Food Valley e nel panorama globale del Food & FoodTech”.
Labotec, l’altra faccia dell’innovazione
In contemporanea con il Forum si è svolta la prima edizione di Labotec, la prima expo-conference italiana dedicata alle tecnologie e innovazioni per i laboratori di analisi e ricerca.
Anche questo evento ha registrato risultati positivi, confermando l’interesse crescente per la ricerca applicata al foodtech. La seconda edizione di Labotec è già fissata per il 27 e 28 ottobre 2026, all’interno della quattro giorni di Cibus Tec 2026.
La Food Valley guarda al futuro
Con la partecipazione come Sponsor Platinum di CFT Group, azienda emblematica della Food Valley e player internazionale nelle soluzioni “chiavi in mano” per il Processing e Packaging, Cibus Tec Forum ha ribadito il legame tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione della filiera italiana.
La due giorni di Parma ha così tracciato la rotta verso un futuro in cui tecnologia, competenza e visione internazionale saranno le chiavi per la competitività dell’industria alimentare italiana nel mondo.

Parma per due giorni è tornata ad essere la capitale del foodtec e ha attirato più di 200 aziende e brand provenienti dall’Italia e dall’estero. Grande risposta del pubblico professionale della Food Valley e non solo.































































