
Paolo Ferrari, Amministratore Delegato di Comoli Ferrari e Vicepresidente di FME, ritiene necessaria una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza degli impianti elettrici. (Foto Comoli Ferrari)
Il settore del materiale elettrico italiano vale circa 200 miliardi di euro, eppure rimane ancora poco conosciuto a livello istituzionale.
È questa la contraddizione al centro del posizionamento pubblico di Paolo Ferrari, Amministratore Delegato di Comoli Ferrari e Vicepresidente di FME-Federazione nazionale distribuzione materiale elettrico, che interviene dopo le dichiarazioni del Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli in sostegno a una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza degli impianti elettrici.
La filiera, da tempo, chiede un cambio di passo che riguardi insieme la normativa, la cultura e il rapporto con le istituzioni.
75% del patrimonio edilizio inefficiente: i numeri della crisi impiantistica
I numeri del problema sono noti alla filiera ma poco presenti nel dibattito pubblico: oltre il 75% del patrimonio edilizio italiano è inefficiente dal punto di vista energetico, più di 12 milioni di abitazioni presentano condizioni impiantistiche non adeguate alla crescente domanda di potenza e gran parte degli impianti elettrici in servizio risulta obsoleta o priva di verifiche tecniche periodiche.
A rendere urgente il tema è la velocità con cui l’elettrificazione delle abitazioni sta avanzando: pompe di calore, piani a induzione, wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici e sistemi di accumulo domestico trasformano ogni abitazione in un piccolo hub elettrico che gli impianti esistenti spesso non sono in grado di sostenere.
L’adeguamento impiantistico è ancora troppo spesso percepito come un costo evitabile: una percezione che la filiera considera tra i principali ostacoli alla sicurezza e all’efficienza del sistema.
Perché la sicurezza degli impianti elettrici è il nodo della transizione energetica
“La filiera chiede un cambio di paradigma per evitare il collasso del sistema”, afferma Paolo Ferrari, indicando come il nodo non sia solo tecnico ma anche normativo e culturale. Le principali leggi di riferimento non sono più sufficienti ad affrontare le sfide della transizione energetica in atto, mentre persiste una scarsa consapevolezza del valore e dello stato degli impianti tra proprietari e amministratori di condominio.
“Non si tratta di rispondere esclusivamente alle esigenze dettate dalla transizione energetica”, precisa, “ma di contribuire concretamente al miglioramento dell’efficienza energetica e della sicurezza nella vita di tutti i giorni”, dichiara Paolo Ferrari.
Censimento nazionale e incentivi: le proposte della filiera al legislatore
Le proposte concrete avanzate dalla filiera alle istituzioni includono l’introduzione di un censimento nazionale degli impianti elettrici, un sistema di classificazione degli impianti, norme di formazione obbligatoria per progettisti e manutentori, l’obbligo per gli amministratori di condominio di richiedere dichiarazioni di conformità, sistemi di premialità per chi aggiorna e certifica gli impianti e una campagna pubblica sulla sicurezza domestica sul modello di quelle dedicate alla sicurezza stradale.
Un piano che richiede il coinvolgimento dell’intera filiera – dai produttori ai distributori, dagli installatori ai progettisti fino ai consumatori finali – e un ruolo più attivo delle compagnie assicurative nel valutare lo stato degli impianti.
Le politiche europee e nazionali - dalla Transizione 5.0 all’evoluzione del PNRR - spingono verso un futuro più elettrico e digitale. Senza una rete impiantistica aggiornata, questa trasformazione rischia di poggiare su basi fragili.
Ferrari chiede un dialogo strutturato con il legislatore: “Non possiamo parlare di evoluzione digitale e di transizione green senza parlare dell’evoluzione dell’infrastruttura impiantistica. Per questo è fondamentale fare sistema tra tutti gli attori della filiera, il legislatore e l’utente finale, verso il quale abbiamo anche il dovere di promuovere una maggiore consapevolezza sul valore e sulla sicurezza dei propri impianti elettrici”.

Paolo Ferrari davanti al backdrop della campagna “it’s Elettrica”: la filiera del materiale elettrico chiede un censimento nazionale degli impianti e un piano di adeguamento del patrimonio edilizio italiano. (Foto Comoli Ferrari)






































































