
La presentazione di Marmomac 2026 nelle cave di Prun a Negrar (Verona): il distretto veronese della pietra, origine storica della manifestazione, ha ospitato l’annuncio della 60ª edizione della fiera. Foto: ©EnneviFoto
La presentazione di Marmomac 2026 si è tenuta nelle cave di Prun, a Negrar, nel distretto veronese della pietra: scelta simbolica quanto precisa. Sessanta edizioni fa, Marmomac nasceva proprio da questo territorio come “Mostra del Marmo e delle Macchine”, a Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il 27 maggio 2026, sotto i pilastri di calcarenite delle gallerie estrattive, Veronafiere ha annunciato la 60ª edizione della fiera, in programma dal 22 al 25 settembre 2026.
Marmomac 2026: dati, novità e struttura dell’edizione anniversario
Con circa 1.400 espositori provenienti da oltre 54 Paesi e una community di oltre 50.000 operatori da 140 nazioni (dati 2025), Marmomac è il principale hub internazionale della filiera della pietra naturale: materia, tecnologie e macchinari di lavorazione, e prodotti per la finitura.
Per la 60ª edizione il padiglione 10 cambia nome e identità: si chiamerà THE BEDROCK-Leading the Future of Natural Stone, uno spazio culturale curato da quattro curatori ospiti tra cui Joseph Grima e Davide Fabio Colaci. Il percorso esplora la pietra come elemento capace di attraversare architettura, tecnologia e sostenibilità.
Novità dell’edizione è il Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili, realizzato con il patrocinio dell’Università di Verona: riconoscerà macchine, impianti, strumenti, materiali e progetti che abbiano generato un impatto concreto in termini di efficienza produttiva, riduzione dei consumi e uso responsabile delle risorse nella filiera lapidea. Per chi produce o progetta tecnologie per la lavorazione della pietra, è il riconoscimento più direttamente rilevante tra le novità dell’edizione.
“Il 60° Marmomac non celebra soltanto la propria storia: rinnova una responsabilità verso le imprese e verso un settore che ha bisogno di luoghi capaci di tenere insieme radici e internazionalità, competenze, mercati e visione”, dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
“Da Verona continuiamo a costruire uno strumento di sistema al servizio delle aziende per sostenere lo sviluppo sui mercati esteri e rafforzare il racconto della pietra naturale come materiale contemporaneo, versatile e sostenibile”, sottolinea Bricolo.
Marmomac & The City e la lectio di Carlo Ratti
Il programma si estende oltre i padiglioni: Marmomac & The City, realizzato in collaborazione con White Carrara, porterà installazioni firmate da Ross Lovegrove, Antonio Aricò e Claudio Nardi nel centro storico di Verona, indagando il rapporto tra pietra e spazio urbano.
L’apertura della 60ª edizione sarà affidata alla lectio di Carlo Ratti, architetto tra le figure più citate nel dibattito internazionale su tecnologia e architettura. Marmomac Academy, attiva dal 1998, affiancherà come sempre il programma fieristico con talk, case study e formazione professionale sul design litico e le tecnologie di lavorazione.

Francesca Zivelonghi, event manager di Marmomac, e Valeria Santolin, exhibition manager dell’Area B2B di Veronafiere, alle cave di Prun durante la presentazione della 60ª edizione della fiera della pietra naturale. Foto: ©EnneviFoto




































































