
Un tecnico OMECO conduce un’ispezione NDT su un serbatoio industriale: le prove non distruttive consentono di verificare materiali e componenti senza interrompere la produzione. OMECO partecipa a ECNDT 2026 (Verona, 15-19 giugno) con tre memorie tecniche.
L’ultima volta che la Conferenza Europea sui Controlli Non Distruttivi si era tenuta in Italia era il 1984, a Firenze. Quarantadue anni dopo, ECNDT 2026 torna a Veronafiere, dal 15 al 19 giugno, e OMECO, laboratorio NDT di ICIM Group attivo da oltre cinquant’anni, porta nel programma scientifico tre memorie tecniche su altrettanti metodi di prova che coprono altrettante frontiere applicative del settore.
L’evento, organizzato con cadenza quadriennale da EFNDT e rappresentato in Italia da AIPnD, riunisce esperti, accademici e professionisti da tutto il mondo per condividere ricerca e tecnologie per il futuro delle ispezioni industriali.
CT, PECT e ultrasuoni avanzati: le tre memorie di OMECO
La prima memoria riguarda la Tomografia Computerizzata e il suo ruolo nella conduzione di failure analysis. L’elevato livello di dettaglio della CT consente di rilevare difetti superficiali e interni, discontinuità e anomalie non individuabili con le ispezioni visive preliminari, fornendo una mappatura accurata del componente prima delle successive analisi metallurgiche, meccaniche e chimiche.
La seconda memoria è dedicata al PECT, Pulsed Eddy Current Testing, e alla sua applicazione nella misurazione dello spessore di componenti con rivestimento o isolamento. I test a correnti parassite pulsate sono efficaci dove i metodi convenzionali, ultrasuoni o radiografia, sono vincolati da limitazioni di accesso, preparazione della superficie o problemi di sicurezza.
Permettono di rilevare lo stato di corrosione in tubazioni isolate senza rimuovere il rivestimento, di valutare le condizioni di installazioni interrate e di misurare lo spessore di serbatoi in funzione senza interrompere il servizio.
La terza memoria affronta le tecniche di indagine con ultrasuoni avanzati FMC, TFM e PCI applicate nell’industria, dall’acquisizione dei dati alla caratterizzazione dei difetti.
L’impiego combinato di Full Matrix Capture, Total Focusing Method e Phase Coherence Imaging fornisce un rapporto segnale/rumore migliorato rispetto ai metodi phased array convenzionali e una visualizzazione più chiara dei difetti anche in condizioni impegnative: saldature spesse, materiali complessi o a grana grossa.
I progressi recenti nell’hardware e nel software rendono oggi praticabile l’implementazione industriale di queste tecniche, con migliore ripetibilità e un processo decisionale più affidabile nella valutazione dell’integrità strutturale degli impianti.
IA e digital twin: le NDT verso il monitoraggio predittivo
ECNDT 2026 si tiene in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta modificando le modalità operative delle prove non distruttive. “Le prove non distruttive sono un linguaggio tecnico universale, fondamentale per garantire sicurezza, continuità operativa e sostenibilità nelle filiere industriali di tutto il mondo”, dichiara Paolo Gianoglio, amministratore delegato di OMECO e membro del comitato organizzatore di ECNDT 2026.
“Oggi, con le nuove tecnologie, imprese e committenze possono ridurre rischi operativi, per l’ambiente e per le persone, aumentando la propria affidabilità e reputazione”, sottolinea Gianoglio.
L’IA contribuisce a ridurre la soggettività dell’operatore, analizza automaticamente immagini e segnali distinguendo anomalie reali dal rumore, e sfrutta modelli di machine learning addestrati su grandi dataset per aumentare l’affidabilità dei controlli.
Droni e robot abilitano ispezioni in aree critiche, mentre la gestione dei dati evolve verso gemelli digitali e sistemi integrati che trasformano l’ispezione tradizionale in monitoraggio intelligente e predittivo. Gli esperti di OMECO saranno disponibili presso lo stand 67, padiglione 11; ICIM Group è al padiglione 12, postazione 332.

Display dell’OmniScan X3 di Olympus durante un’ispezione con ultrasuoni phased array: la visualizzazione TFM mostra la caratterizzazione di un difetto in una saldatura. Le tecniche FMC/TFM/PCI sono al centro di una delle tre memorie tecniche OMECO a ECNDT 2026.




































































