
Il totem di ingresso di EmTech Italy 2026 al Cu.Bo di Roma, con il tema “Tech for Humanity” e i loghi dei main partner. L’evento si è tenuto il 14 e 15 aprile 2026.
Il telefono ha impiegato 73 anni per raggiungere 50 milioni di utenti. Un tool di intelligenza artificiale ne ha raggiunti 100 milioni in 2 mesi. È questo il dato con cui EmTech Italy 2026 ha aperto la riflessione sulla velocità con cui le imprese devono oggi integrare le tecnologie emergenti.
La seconda edizione italiana del format internazionale di MIT Technology Review, organizzata con l’Università Campus Bio-Medico di Roma e ospitata al Cu.Bo di Roma il 14 e 15 aprile 2026, ha riunito esponenti del mondo scientifico, accademico, industriale e istituzionale attorno al paradigma “Tech for Humanity”: l’innovazione progettata fin dal principio per rispondere alle sfide globali della società.
Robotica medicale e IA per la salute: le live demo della prima giornata
Il 14 aprile il programma ha concentrato il focus sul ruolo dell’intelligenza artificiale come leva di trasformazione nella salute, nell’energia e nell’industria, con attenzione esplicita alle implicazioni etiche della sua diffusione. Sul palco si sono alternati Tomaso Poggio del MIT, Robert Nisticò, presidente AIFA, Sangeet Paul Choudary del World Economic Forum e Mercedes Balcells-Camps del Massachusetts Institute of Technology.
A caratterizzare la giornata sono state due live demo di robotica medicale: il progetto TWIN, esoscheletro robotico per arti inferiori sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dal Centro Protesi INAIL di Budrio, e AlterEgo, robot avatar controllato a distanza ideato da IIT e dal Centro E. Piaggio dell’Università di Pisa per fornire assistenza remota in ambienti pericolosi o a rischio di contagio.
Due esempi di come la tecnologia robotica si stia spostando dal laboratorio all’applicazione clinica e operativa.
Perché la velocità di adozione tecnologica è una variabile competitiva
Il confronto tra la curva del telefono e quella degli strumenti IA è stato portato da Silvia Amato, General Manager di Opinno, per inquadrare una sfida strutturale: le aziende devono essere sempre più pronte a integrare la tecnologia per far crescere servizi e prodotti. Un appuntamento come EmTech Italy, ha osservato Amato, offre una visione internazionale concreta – non astratta – raccontata attraverso casi pratici e misurabili.
Il tema della preparazione dell’ecosistema italiano è tornato nell’intervento del rettore Rocco Papalia: l’ateneo ha inquadrato il proprio ruolo come orientamento etico dello sviluppo scientifico, con l’obiettivo di formare persone capaci di operare in sistemi complessi dove scienza, tecnologia e decisione pubblica sono interdipendenti.
Tommaso Canonici, editore di MIT Technology Review Italia, ha ricordato come la rivista lavori da oltre 120 anni per guidare i decision maker verso un uso consapevole della tecnologia.
Quantum, energia e lavoro: il programma della seconda giornata
Il 15 aprile, la seconda giornata, ha proeguito la declinazione del paradigma Tech for Humanity con un focus su sviluppo sostenibile, transizione energetica, trasformazioni del lavoro e Quantum Era. I main partner Intesa Sanpaolo e Takeda hanno presentato i primi risultati dell’Osservatorio Tech4GlobalHealth, sviluppato con l’ateneo romano.
All’ecosistema dei partner – A2A, ENEL, IBM, Poste Italiane, Cisco, Bracco e altri – l’evento ha offerto una prospettiva internazionale sull’adozione tecnologica: con la presenza di premi Nobel e professori del MIT come riferimento. EmTech Italy 2026 ha puntato ad allineare l’ecosistema italiano ai trend globali su cui le sfide non arriveranno domani, ma sono già arrivate.

Il foyer del Cu.Bo durante l’accredito di EmTech Italy 2026: la seconda edizione ha riunito esperti internazionali, accademici e rappresentanti industriali su AI, salute e tecnologie emergenti.






































































