
Vista aerea del Polo Logistico Piacenza Le Mose: con il completamento dell’ultimo lotto la superficie coperta supera i 470.000 m2.
Oltre vent’anni di sviluppo per fasi successive, cinque edifici costruiti in parallelo, tre consegne separate: il Polo Logistico Piacenza Le Mose ha raggiunto la sua configurazione definitiva con l’inaugurazione dell’ultimo lotto, portando la superficie coperta complessiva a oltre 470.000 m2.
I nuovi 88.000 m2 – distribuiti negli edifici C3, C4, C5, C6 e C7 – sono stati realizzati dal General Contractor GSE Italia per conto di un fondo paneuropeo di diritto lussemburghese specializzato in logistica, gestito da Generali Real Estate, SGR in qualità di investment manager.
Il cantiere: tre consegne parallele e gestione multi-edificio
L’intervento di GSE Italia ha presentato una complessità organizzativa non comune per un singolo appalto: costruzione simultanea di cinque magazzini modulari, gestione di tre milestone di consegna indipendenti e integrazione di opere di paesaggistica per la conformità ambientale al contesto di Le Mose. Il tutto rispettando i tempi e i costi concordati con il committente.
“Questo progetto rappresenta al meglio la capacità di GSE Italia di gestire cantieri ad alta complessità”, ha dichiarato Giulio Della Torre, Head of Logistics Activity di GSE Italia. “Piacenza è un nodo centrale per la supply chain italiana e siamo orgogliosi di aver contribuito alla crescita di questo polo con un intervento che unisce solidità realizzativa e attenzione all’ambiente”.
Perché la certificazione BREEAM Excellent è rilevante per un polo logistico
Per i nuovi edifici è in corso l’iter di certificazione BREEAM a livello Excellent, standard di sostenibilità delle costruzioni che valuta impatto ambientale, qualità degli ambienti interni e prestazioni energetiche.
Le soluzioni adottate includono cemento a bassa impronta di carbonio (CEM III), involucro e impianti dimensionati tramite modellazione termica avanzata, sistemi antiabbagliamento per il comfort operativo, materiali a basso contenuto di COV con qualità dell’aria testata a fine lavori, colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, recupero delle acque meteoriche e interventi per la biodiversità locale.
Un sistema digitale centralizzato monitora i consumi suddivisi per tipologia di utilizzo, consentendo l’individuazione precisa delle aree di miglioramento energetico.
“La logistica continua a rappresentare un asset class strategica per Generali Real Estate”, ha dichiarato Pierre-David Baylac, Head of Logistics di Generali Real Estate. “Il Polo Logistico Piacenza è il risultato di un percorso avviato oltre vent’anni fa e cresciuto per fasi successive, fino a diventare una piattaforma di riferimento per la logistica italiana ed europea”.
Piacenza come hub intermodale nel contesto della supply chain europea
La scelta di Le Mose come sede di uno dei principali parchi logistici privati italiani riflette la posizione baricentrica di Piacenza tra Milano, Genova, Verona e Bologna, con accessi diretti alle autostrade A1 e A21 e connessioni ai principali porti e aeroporti del Nord Italia. Il Polo fa parte del portafoglio logistico europeo di Generali Real Estate da oltre 1 miliardo di euro, che include parchi logistici lungo i corridoi infrastrutturali di Italia, Francia, Polonia, Paesi Bassi e Spagna.
La crescita strutturale dell’e-commerce, la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento e la pressione ESG sugli asset immobiliari industriali sono i driver che continuano ad alimentare la domanda di spazi logistici di alta qualità nei nodi intermodali europei.

Il taglio del nastro del Polo Logistico Piacenza con i rappresentanti di Comune di Piacenza, Generali Real Estate e GSE Italia.






































































