
L’edizione 2026 del ‘Progetto NERD?’, partita il 22 gennaio, culminerà a fine maggio. L’iniziativa pro bono di IBM porta l’intelligenza artificiale nelle scuole superiori di tutta Italia.
IBM rinnova l’impegno per l’inclusione nelle discipline STEM. IBM inaugura la 14ª edizione del Progetto NERD?, iniziativa nazionale pro bono che porta l’intelligenza artificiale nelle scuole superiori italiane con l’obiettivo di ridurre il divario di genere nelle discipline STEM.
Il programma, parte della campagna globale STEMforGirls, coinvolge le studentesse del triennio finale in un percorso formativo pensato per avvicinarle alle competenze digitali oggi più richieste dal mercato del lavoro.
NERD? si conferma così come uno dei progetti più strutturati a livello nazionale nel promuovere una cultura tecnologica inclusiva, capace di coniugare formazione, orientamento e sperimentazione concreta.
Un percorso formativo basato sull’intelligenza artificiale
Sviluppato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, il progetto propone un’esperienza pratica della durata di quattro mesi. Le partecipanti sono chiamate a progettare e sviluppare chatbot abilitati dall’AI, collegati ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM Cloud.
Il percorso prende avvio con la certificazione del corso “Build your own chatbot” sulla piattaforma gratuita IBM SkillsBuild, dedicata all’apprendimento delle basi della programmazione e dell’intelligenza artificiale. Successivamente, le studentesse lavorano in team composti da 3 a 6 persone, anche provenienti da scuole e regioni diverse, sotto la guida dei Volontari IBM, sviluppando veri e propri assistenti virtuali.
Perché il divario di genere resta una priorità
I dati mostrano come il problema sia ancora strutturale. Secondo il Rapporto Anvur, nelle università italiane le iscrizioni STEM vedono il 60,7% di uomini contro il 39,3% di donne.
Il Rapporto CNEL-ISTAT evidenzia che solo il 20,3% delle studentesse sceglie percorsi STEM, a fronte del 39,9% degli studenti, con percentuali particolarmente basse in Informatica e ICT (15,1%) e Ingegneria (24%). A livello globale, il World Economic Forum rileva che meno del 30% delle studentesse intraprende studi universitari scientifici.
Come sottolinea Alessandro La Volpe, Amministratore Delegato di IBM Italia, l’era dell’intelligenza artificiale apre nuove opportunità professionali e rende fondamentale garantire un accesso equo alle competenze tecnologiche, contribuendo alla riduzione dello skill gap digitale femminile e al superamento di stereotipi ancora diffusi.
Anche Floriana Ferrara, CSR Country Manager e Master Inventor di IBM Italia, evidenzia come NERD? rappresenti un’occasione unica per le studentesse: “L’iniziativa offre esperienze concrete di progettazione e sviluppo AI, permettendo alle ragazze di acquisire competenze tecniche avanzate e di confrontarsi con modelli innovativi, stimolando creatività, problem solving e collaborazione multidisciplinare”.
Un ecosistema nazionale tra scuola, università e impresa
Il progetto NERD? si basa su un network di 27 partner, tra università, aziende e associazioni, tra cui Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Centro ELIS, Women at Business e Inclusione Donna.
L’edizione 2026, avviata il 22 gennaio, si concluderà a fine maggio con la premiazione dei progetti più innovativi da parte di una commissione composta da esperti IBM, docenti universitari e specialisti dei partner industriali.
Le vincitrici accederanno a un workshop intensivo di tre giorni, organizzato da IBM insieme ai partner.
Numeri che confermano l’efficacia del progetto
In tredici anni, il Progetto NERD? ha coinvolto circa 60.000 studentesse provenienti da oltre 2.000 scuole superiori italiane, contribuendo a incrementi significativi delle iscrizioni femminili alle facoltà STEM, dal 16% fino a punte del 40% in alcune università partner. Le partecipanti ottengono inoltre crediti formativi FSL e CLIL, oltre a certificazioni valide per il Curriculum dello Studente e la piattaforma Unica.

Floriana Ferrara, CSR Country Manager e Master Inventor di IBM Italia.
































































