
“HumanTech | Unfolding pathways for the more-than-human society” è il titolo dell’evento che si terrà il 30 ottobre al campus Bovisa e che vuole raccontare come l’innovazione tecnologica possa e debba essere messa al servizio del benessere degli individui e della sicurezza sul lavoro.
Il 30 ottobre, si svolge la giornata di studio “HumanTech | Unfolding pathways for the more-than-human society”. Promossa dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano – parte della POLIMI School of Management – illustrerà i risultati di ricerche di frontiera e permetterà di ascoltare testimonianze di esperti e di aziende pioniere nell’innovazione tecnologica. Verranno presentati anche i nuovi laboratori di ricerca.
In che modo l’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro? Come sta evolvendo il ruolo delle persone nei contesti manifatturieri e logistici con l’adozione di tecnologie all’avanguardia, a cominciare dall’AI? Quali scelte stanno facendo le aziende più innovative per coglierne tutte le opportunità? Sono alcune delle domande a cui si cercherà di dare risposta nel corso della giornata che si terrà dalle ore 9:15 alle 16:30 nell’Aula Magna Carassa e Dadda, Campus Bovisa La Masa, Edificio BL28, via Lambruschini 4.
L’evento rientra nel progetto HumanTech - Humans and Technology, finanziato dal MUR nell’ambito dell’iniziativa “Dipartimenti di Eccellenza 2023-27” individuati grazie alla qualità della ricerca prodotta, e in collaborazione con il progetto PNRR MICS-Made in Italy Circolare e Sostenibile.
Ridisegnare la relazione tra tecnologia e persona
“HumanTech si pone l’obiettivo di ridisegnare la relazione tra tecnologia e persona per una transizione digitale sostenibile dei sistemi industriali”, spiega Raffaella Cagliano, Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG). “Crediamo sia necessario far evolvere l’attuale modello di sviluppo tecnologico, guidato dalla massimizzazione del risultato economico, verso un altro che tenga conto anche delle implicazioni umane, sociali e ambientali”.
“Le nuove tecnologie digitali, proprio per la loro capacità trasformativa, rapidità di diffusione e pervasività, se opportunamente indirizzate, rappresentano un elemento chiave per facilitare modelli e processi capaci di accelerare la transizione verso sistemi industriali sostenibili, inclusivi e attenti al benessere individuale e collettivo”, specifica Cagliano.
Un programma di lavoro decisamente ricco di contenuti
Molto ricco il programma dei lavori, tutti in lingua italiana. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto HumanTech da parte di Raffaella Cagliano, Direttrice del DIG, Politecnico di Milano, e del Program Manager Federico Caniato, alle 10:00 prenderanno la parola per un keynote speech Davide Scotti, Head of HSEQ Culture and Human Performance Saipem, e Stefania Ferrero, Chief Marketing & Solutions Portfolio Comau.
Alle 10.30 la prima sessione di discussione: “Regenerative Futures: transforming technologies with purpose”, ovvero come le tecnologie emergenti possono diventare strumenti rigenerativi per il futuro quando sono guidate da un purpose autentico e condiviso. Chiara Franzoni, Claudio Dell’Era, Josip Kotlar e Antonio Ghezzi, del DIG, Politecnico di Milano, presenteranno le ricerche della linea “Regenerative Futures”, offrendo una panoramica sui progetti che integrano purpose, innovazione e sostenibilità.
Due esempi concreti e una tavola rotonda
Saranno illustrati due esempi concreti: i risultati preliminari dell’indagine Purpose in Action, che analizza come i manager italiani interpretano il ruolo del purpose nell’orientare le scelte strategiche e nell’affrontare l’incertezza tecnologica; e alcune case stories tratte dal progetto FUTURES | Sense Making by System Thinking, che raccontano come imprese e organizzazioni stiano sperimentando nuovi approcci di sense making sistemico per leggere il cambiamento.
Seguirà una tavola rotonda che metterà a confronto contesti lavorativi completamente differenti, dalla grande impresa tecnologica alla società di consulenza direzionale, all’impresa famigliare, alla startup. Parteciperanno: Marina Geymonat, Head of AI Lab Leonardo; Marco Giglio, Vice President BCG X; Francesca Morandi, Responsabile Relazioni Esterne Siderweb & CdA Morandi Group; Anna Vinci, Co-Founder Ciao Elsa.
Tre progetti di ricerca con al centro l’AI
Alle 12.15 sarà la volta di “Smart, green and resilient: rethinking tomorrow’s supply chains through human-centered technologies”, una seconda sessione di studio introdotta da Antonella Moretto, Stefano Elia e Giovanni Miragliotta del DIG, Politecnico di Milano.
Verranno presentati tre progetti di ricerca:
“L’AI a supporto del procurement” (Antonella Moretto), su come l’intelligenza artificiale sta trasformando attività, competenze e processi, in particolare nella negoziazione e gestione del rischio;
“La relazione tra AI e manager nella gestione delle catene globali del valore: dall’automazione alla collaborazione nei processi decisionali” (Giacomo Grassi), che mostra come l’AI, e in particolare quella generativa, stia diventando un vero partner dei middle manager nella definizione e nell’esecuzione strategica;
“Supply Chain Automation” (Nizar Abdelkafi), che illustra come l’automazione basata su AI, analisi dei dati, IoT e RPA migliori l’efficienza e riduca i costi lungo l’intera catena del valore.
Al termine, questi temi verranno dibattuti in una tavola rotonda con Giuseppe Biffi, Senior Corporate Communication Manager Siemens; Carmen Carulli, C-level Executive MIP; Salvo Anello, Digital Humanist Accenture; Stefano Mazzola, Chief Procurement Officer Gefran.
Le sessioni pomeridiane
I lavori riprenderanno alle 14:30, dopo il pranzo di networking, per parlare di “Università e Impresa: opportunità di collaborazione”, con gli interventi di Bianca Maria Colosimo e Elisa Negri, rispettivamente Presidente del Comitato Tecnico Scientifico e Coordinatore Scientifico MICS.
Alle 14:45 si ragionerà di “Designing inclusive, tech-enabled work systems” insieme a Guido Micheli, Evila Piva e Filomena Canterino del DIG, Politecnico di Milano.
“Dialogues on Trust in AI: Responsibility and Calibration” è il titolo della prima sessione, che vuole mostrare come il coinvolgimento degli stakeholder nei processi di innovazione possa influenzare la fiducia del pubblico nei sistemi di intelligenza artificiale.
A partire da uno studio sperimentale in corso condotto da Omar Mazzucchelli, John Pyne Walsh e Cristina Rossi-Lamastra, il dibattito esplorerà come le pratiche di innovazione partecipativa e la governance inclusiva possano modellare gli atteggiamenti nei confronti delle tecnologie di AI.
Ne discuteranno Omar Mazzucchelli, DIG, Politecnico di Milano e Massimiliano Gambardella, Responsabile delle Relazioni Universitarie PagoPA.
L’ultimo panel, “Human-centric manufacturing through up-skilling and social inclusion”, propone la human-centricity come un criterio progettuale fondamentale per l’industria manifatturiera del futuro: mettere l’individuo al centro già nella fase di progettazione significa valorizzarlo, alleggerendolo da compiti ripetitivi a favore di attività più qualificate e di upskilling continuo.
Ne parlano Monica Rossi, DIG, Politecnico di Milano, Mauro Mantovanelli, People & Organization FPZ, e Duilio Amico, Head of Wearable Robotics Comau.
I nuovi rinnovati laboratori di ricerca
In chiusura, alle ore 16:00, verranno presentati dai docenti del DIG i nuovi, o rinnovati, laboratori di ricerca: Marco Garetti Lab (Sergio Terzi), BRIEL | Behavioural Research in Immersive Environment Lab (Lucio Lamberti), HumanTech DataHub (Carlotta Orsenigo), le cui attrezzature saranno comunque esposte durante l’intera giornata, con dimostrazioni pratiche a cura dei ricercatori.
Il Marco Garetti Lab, attraverso avanzati dispositivi e sensori biometrici, permette studi sperimentali sulle reazioni umane nell'interazione tra persona e tecnologie digitali, in contesti produttivi e logistici reali o realisticamente riprodotti.
Il BRIEL, grazie a strumenti per l’analisi biometrica del comportamento e dello spettro emozionale, consente di analizzare l’interazione tra individui e ambienti digitali e virtuali, con un focus su comportamenti organizzativi, apprendimento, fruizione di contenuti e contesti di lavoro di ufficio.
Infine, lo HumanTech DataHub è un data repository per la raccolta, l’archiviazione e la gestione centralizzata delle informazioni impiegate nelle attività di ricerca del progetto HumanTech, uno strumento che favorisce l’accesso e l’integrazione di dati provenienti da fonti eterogenee.

“HumanTech si pone l’obiettivo di ridisegnare la relazione tra tecnologia e persona per una transizione digitale sostenibile dei sistemi industriali”, spiega Raffaella Cagliano, Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG).



































































