
Un momento della prima edizione di IntelligentIA (Roma, 6-7 marzo 2026): uno speaker sul palco del Centro Congressi dell’Hotel Cristoforo Colombo davanti a una platea di oltre 700 partecipanti.
Oltre 700 partecipanti, 52 speaker e più di 350 incontri di networking: con questi numeri si è chiusa il 7 marzo 2026 la prima edizione di IntelligentIA, l’evento sull’intelligenza artificiale promosso da SCAI Comunicazione e svoltosi il 6 e 7 marzo presso il Centro Congressi dell’Hotel Cristoforo Colombo di Roma. Un risultato oltre le aspettative, che ha già spinto gli organizzatori ad annunciare la seconda edizione per novembre 2026.
A caratterizzare l’evento, la scelta di costruire un confronto strutturato - non celebrativo - tra ricerca, impresa e istituzioni. Degna di nota la “maratona” di 12 ore sul palco di Michele Franzese, AD di SCAI e ideatore dell’evento, impegnato ad accogliere e dare voce a tutti gli ospiti nel corso delle due giornate.
Truth, Together, Science & Future: le tre track di IntelligentIA
Il programma si è articolato lungo tre direttrici tematiche. Truth ha affrontato l’infrastruttura dell’AI: modelli linguistici, potenza computazionale, dati, sicurezza e governance, smontando la retorica per costruire una comprensione tecnica reale.
Together ha spostato il focus sul lavoro nell’era AI: aziende aumentate, competenze ibride, formazione continua e nuovi modelli organizzativi. Science & Future ha messo in dialogo ricerca avanzata e applicazioni concrete, dalla sanità alla statistica pubblica fino alla creatività.
Uno dei dati più citati durante i lavori riguarda l’evoluzione dei costi: in alcuni segmenti dell’AI la riduzione rispetto ai livelli precedenti ha raggiunto il 90,6%, un processo che sta ampliando l’accesso alle tecnologie e aprendo spazi di sperimentazione per organizzazioni di dimensioni molto diverse.
Accanto agli aspetti tecnologici e organizzativi, IntelligentIA ha dedicato un focus sulle implicazioni culturali e creative dell’AI: cinema, design, scrittura e produzione audiovisiva sono stati presentati come campi in cui i modelli generativi aprono nuovi linguaggi, non sostituendo il lavoro umano ma ridefinendone i processi. Diversi progetti pratici hanno mostrato come l’AI possa diventare una piattaforma per immaginare nuovi modelli di produzione culturale.
Perché IntelligentIA a Roma e punta a diventare un appuntamento annuale
La scelta di Roma non è casuale: la città ospita un tessuto di università, istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche che ne fa un crocevia naturale per il dibattito sull’AI in Italia. SCAI Comunicazione ha costruito IntelligentIA come appuntamento annuale con l’obiettivo di far emergere comprensione reale – non hype – sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi, produttivi e culturali.
“Parlare di intelligenza artificiale oggi significa assumersi una responsabilità: distinguere tra entusiasmo e comprensione”, ha dichiarato Michele Franzese, AD di SCAI e ideatore dell’evento. “IntelligentIA è nata proprio per questo: creare uno spazio in cui imprese, ricerca e istituzioni possano capire davvero come l’AI stia trasformando il lavoro e la società”.
350 incontri di networking e la seconda edizione già fissata a novembre 2026
La dimensione di networking è stata uno degli elementi più apprezzati: oltre 350 incontri tra startup, sponsor e stakeholder hanno trasformato l’evento in una piattaforma operativa per la nascita di nuove collaborazioni. Successo anche per la cena organizzata in collaborazione con Confcommercio Roma.
La seconda edizione di IntelligentIA è già prevista per novembre

Un altro intervento durante IntelligentIA 2026: lo speaker illustra le caratteristiche dei sistemi AI autonomi.





































































