
Sede produttiva di Interroll a Sant’Antonino, dove sono stati analizzati processi di produzione additiva per polimeri.
La produzione additiva sta progressivamente passando da tecnologia prototipale a soluzione industriale, soprattutto nei contesti in cui rapidità e flessibilità risultano determinanti.
In questo scenario, Interroll ha approfondito l’impiego della tecnologia DLP-Digital Light Processing per la lavorazione di polimeri, evidenziandone il ruolo nella produzione moderna e il confronto diretto con processi consolidati come lo stampaggio a iniezione, in occasione dell’Additive Manufacturing Day organizzato insieme a KUNSTSTOFF.swiss – associazione dell’industria svizzera delle materie plastiche – presso il sito di Sant’Antonino in Ticino.
Produzione additiva DLP per polimeri: processo e applicazioni
La tecnologia DLP si basa sulla fotopolimerizzazione di resine polimeriche tramite proiezione luminosa, consentendo la realizzazione di componenti con elevata precisione geometrica e buone caratteristiche meccaniche. A differenza di altri approcci additivi, il processo permette tempi di produzione contenuti e una qualità superficiale adatta anche a componenti funzionali.
Nel contesto industriale, questa tecnologia trova applicazione nella produzione di piccole serie, componenti complessi e iterazioni rapide di progetto. La possibilità di passare rapidamente dalla progettazione alla produzione consente di ridurre i tempi di sviluppo e di adattarsi a variazioni di design senza modifiche costose agli impianti.
Quando la produzione additiva DLP è alternativa allo stampaggio a iniezione
Il confronto con lo stampaggio a iniezione evidenzia differenze rilevanti in termini di volumi, costi e tempi. Se il processo tradizionale resta più competitivo per produzioni ad alto volume, la produzione additiva risulta vantaggiosa quando è richiesta flessibilità, personalizzazione o tempi di consegna ridotti.
L’analisi dei casi d’uso ha mostrato come la scelta tra le due tecnologie dipenda da variabili quali complessità geometrica, quantità richiesta e requisiti di qualità. In particolare, la produzione additiva consente di evitare la realizzazione di stampi, riducendo i costi iniziali e rendendo sostenibili anche produzioni limitate.
Condivisione tecnologica e confronto industriale
L’iniziativa Additive Manufacturing Day ha favorito il confronto tra fornitori di tecnologia, utilizzatori e decisori dell’industria delle materie plastiche, creando un contesto di analisi concreta delle tecnologie disponibili. L’integrazione tra l’esperienza industriale di Interroll e la rete di KUNSTSTOFF.swiss ha permesso di approfondire criteri di selezione, requisiti applicativi e scenari di implementazione.
“La produzione additiva sta diventando uno strumento industriale sempre più importante”, ha dichiarato Elisabetta Brunetti, Managing Director di Interroll, sottolineando il ruolo della tecnologia DLP nella riduzione dei tempi e nello sviluppo di componenti polimerici per applicazioni reali.
Il confronto tra approcci produttivi e la visione diretta dei processi hanno evidenziato come la produzione additiva stia evolvendo verso un’integrazione sempre più stretta con le tecnologie tradizionali, contribuendo alla flessibilità e alla resilienza dei sistemi produttivi.

Sessione tecnica con partecipanti dell’industria delle materie plastiche durante l’approfondimento sulla tecnologia DLP.





































































