
Jose Manuel Funcia, Vice President Holding South Europe and Greater Maghreb di Atlas Copco.
Ecodesign come leva strategica per la sostenibilità industriale. La circolarità diventa un elemento strutturale nella strategia di Atlas Copco Group, che integra i principi dell’Ecodesign all’interno dei processi di progettazione e sviluppo dei propri prodotti.
In coerenza con il Regolamento Ecodesign dell’Unione Europea, il Gruppo ha definito l’obiettivo di applicare entro il 2027 i criteri di circolarità a tutti i nuovi prodotti e a quelli riprogettati, rafforzando il proprio impegno verso un modello industriale più sostenibile.
Riduzione delle risorse e valorizzazione del ciclo di vita
L’approccio adottato mira a sviluppare beni e servizi capaci di ridurre la dipendenza dalle materie prime, prolungare la vita utile dei macchinari e minimizzare la produzione di rifiuti. Parallelamente, Atlas Copco Group punta a ridurre, riciclare o recuperare il 100% dei rifiuti generati dalle proprie attività operative interne entro il 2030, consolidando una visione di sostenibilità estesa all’intera organizzazione.
Il quadro normativo europeo e il ruolo della circolarità
Il Regolamento Ecodesign definito dall’Unione Europea stabilisce i requisiti tecnici e ambientali per la progettazione di tecnologie ecocompatibili destinate al mercato. L’obiettivo è favorire soluzioni che riducano l’impronta di carbonio lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, garantendo al contempo la libera circolazione di beni e servizi sostenibili nel mercato interno.
In questo scenario, la circolarità rappresenta un fattore chiave per la transizione verso una società a basse emissioni, oltre a costituire un motore di sviluppo per settori come l’assistenza tecnica e la riparazione dei macchinari industriali.
Una metodologia comune per tutto il Gruppo
Per assicurare coerenza nell’applicazione dei principi dell’economia circolare, Atlas Copco Group ha definito una metodologia di lavoro condivisa a livello globale, supportata da programmi di formazione dedicati a tutti i dipendenti, inclusi Top Management e Consiglio di Amministrazione. Un’impostazione che consente di integrare la sostenibilità direttamente nelle scelte progettuali e industriali.
Soluzioni concrete dalle Business Areas
Nella Business Area Compressor Technique, dedicata alle apparecchiature per aria compressa e gas industriali, l’approccio alla progettazione circolare si fonda sulla riduzione del peso dei componenti, sull’integrazione funzionale e sull’eliminazione di sostanze nocive come i PFAS. Centrale anche il miglioramento della manutenibilità e riparabilità, con soluzioni progettate per facilitare smontaggio e prolungare la vita utile dei macchinari.
Efficienza e riduzione delle emissioni nel Power Technique
La Business Area Power Technique ha sviluppato un compressore ad alta pressione monoasse, caratterizzato da design compatto e peso ridotto. A parità di portata e pressione rispetto alle versioni a doppio asse, questa configurazione consente una riduzione delle emissioni di carbonio di circa il 20%, dimostrando come la progettazione circolare possa coniugare prestazioni ed efficienza ambientale.
Meno componenti per maggiore sostenibilità nel Vacuum Technique
Nel settore delle tecnologie per il vuoto, Vacuum Technique ha progettato una pompa rotativa a palette a tenuta d’olio, compatta e con il 60% di componenti in meno rispetto alle generazioni precedenti. Una scelta che semplifica il prodotto, riduce materiali e favorisce un utilizzo più efficiente delle risorse.
Modularità e riciclabilità nell’Industrial Technique
La Business Area Industrial Technique ha sviluppato una gamma di avvitatori a batteria dal design modulare, che consente l’accesso diretto a tutti i componenti. Questo facilita le operazioni di smontaggio, manutenzione e riparazione, mentre la riduzione dei sistemi di fissaggio permanente migliora anche l’efficienza del riciclaggio a fine vita.
Gli impegni climatici del Gruppo
“La circolarità rientra tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo”, afferma Jose Manuel Funcia, Vice President Holding South Europe and Greater Maghreb, sottolineando l’impegno verso una crescita redditizia e sostenibile.
Atlas Copco Group ha definito obiettivi di riduzione delle emissioni basati sulla scienza, validati dall’iniziativa SBTi: - 46% per gli ambiti 1 e 2 e - 28% per l’ambito 3 rispetto al 2019. È inoltre previsto entro il 2026 lo sviluppo di un piano di transizione climatica con obiettivi di lungo termine oltre il 2030.

In linea con il Regolamento Ecodesign dell’Unione Europea, Atlas Copco Group si è posto l’obiettivo di applicare, entro il 2027, i principi di circolarità a tutti i prodotti sia nuovi che riprogettati.






































































