
Andrea Gorlezza, CEO di MadeInAdd, e Maddie, AI Agent per la manifattura additiva.
Un AI Agent per accelerare l’adozione dell’additive nel manifatturiero. MadeInAdd, startup nata come progetto di sistema su iniziativa di CDP Venture Capital Sgr in joint venture con Gruppo Dumarey e FOMAS Group, ha presentato Maddie, AI Agent progettato per semplificare l’accesso alla manifattura additiva e abbattere il divario che separa le aziende italiane dall’adozione diffusa delle tecnologie 3D.
L’obiettivo è facilitare scelte tecniche e percorsi di produzione complessi, soprattutto per PMI e professionisti che oggi faticano a integrare l’additive nelle attività ordinarie.
La missione di MadeInAdd è guidare la transizione del comparto manifatturiero italiano verso processi più digitali e flessibili, in un contesto competitivo che richiede tecnologie ad alto valore aggiunto.
L’Italia mantiene la seconda posizione manifatturiera europea e l’ottava mondiale, ma la crescita prevista per il 2025 (+1,8%, per 1.143 miliardi di euro) rende strategica l’integrazione di strumenti capaci di sostenere produttività e innovazione.
Un mercato in rapida espansione, ma l’Italia resta indietro sull’AI
Secondo Grand View Research, il mercato globale dell’additive manufacturing supera i 25 miliardi di dollari nel 2025 e si dirige verso 113 miliardi entro il 2032, con un CAGR del 24%.
L’Europa potrebbe superare i 28 miliardi entro il 2030, mentre l’Italia potrà attestarsi intorno ai 2 miliardi. Il fattore critico non è la domanda, quanto la velocità di adozione: solo l’8,2% delle imprese italiane utilizza tecnologie AI (dati Confindustria 2025), contro una media europea oltre il 15%. È questo il gap che Maddie vuole colmare.
Maddie: dalla complessità industriale all’uso immediato
Maddie opera come motore tecnico intelligente all’interno della piattaforma MadeInAdd, trasformando input semplici – un’immagine, un rendering o un file 2D – in una configurazione di stampa 3D completa: materiali disponibili, tecnologie applicabili, tempi e costi reali.
L’AI Agent nasce per ridurre drasticamente le barriere di accesso: dall’architetto che intende prototipare un concept alla grande corporate che deve validare un componente industriale in tempo reale.
La soluzione è stata presentata ufficialmente a “MadeInAdd: Shaping the present of Additive Manufacturing” presso Design Tech Milano Certosa. “Maddie ha superato ogni nostra aspettativa in velocità, precisione e semplicità di utilizzo”, commenta Andrea Gorlezza, CEO di MadeInAdd, sottolineando come l’AI consenta di accelerare processi decisionali e cicli progettuali.
Una piattaforma potenziata dall’AI e validata da ingegneri
A supporto di Maddie opera un’infrastruttura software proprietaria con modelli di machine learning, costificazione automatica e funzioni evolute come “2D to 3D” e nuovi check geometrici che anticipano criticità di stampa.
L’AI non sostituisce il controllo umano: ogni progetto è validato dal team di ingegneri MadeInAdd, che ottimizza file e parametri prima della produzione finale.
Come spiega Stefano Silvestrini, CTO: “L’intelligenza artificiale è un acceleratore, non un fine. Lavoriamo per rendere l’esperienza più immediata e produttiva, senza sacrificare precisione e qualità ingegneristica”.





































































