
Riccardo Porro, Chief Operations Officer di Cariplo Factory.
Sette startup su dieci nella filiera alimentare dichiarano scarsità di finanziamenti come ostacolo principale. Quattro su dieci faticano ad accedere alla distribuzione. La complessità normativa frena un’azienda su tre.
Il quadro è quello di realtà con tecnologia matura; il 39% ha raggiunto il TRL 9, massimo livello di prontezza operativa, che si scontra con condizioni di sistema ancora inadeguate. È da questa lettura che parte il quinto report di Cariplo Factory: “Next-Gen Food. Il futuro del cibo, il cibo del futuro”, una mappatura di 118 startup, spinoff e PMI innovative attive lungo l’intera filiera alimentare italiana.
Agritech, foodtech, proteine alternative: i settori e i numeri delle 118 imprese
Le 118 imprese sono nate prevalentemente negli ultimi cinque anni. Oltre la metà si concentra su tre settori: agritech e innovative farming (22%), foodtech e trasformazione (19%), servizi e consulenza (11%). Quasi un terzo opera in almeno due settori simultaneamente. Sono startup nel 62% dei casi, seguite da PMI innovative (29%) e spinoff (3%).
Più di sette su dieci hanno un TRL pari o superiore a 7. Sul fronte degli investimenti, il 64% ha già raccolto un primo round: il 26% tra 100 e 500 mila euro, il 19% tra 500 mila e 5 milioni. L’80% si dichiara alla ricerca di un nuovo round nei prossimi mesi.
La concentrazione geografica rispecchia il divario strutturale del Paese: Lombardia al primo posto con il 32% delle aziende, seguita da Veneto (11%) ed Emilia-Romagna (10%).
Sul fronte tecnologico, gli imprenditori indicano l’intelligenza artificiale come tecnologia più trasformativa nel prossimo futuro, seguita da agricoltura digitale e IoT (19%), robotica e automazione (14%), biotecnologie (13%).
Innovare la filiera agroalimentare italiana con agritech e foodtech
Le richieste al sistema istituzionale sono precise: più certezza normativa (44%), finanziamenti privati e pubblici (38% e 35%), infrastrutture tecnologiche accessibili (28%).
“Le 118 realtà mappate da Next-Gen Food dimostrano che in Italia esiste già un ecosistema imprenditoriale capace di innovare i principali nodi della filiera, dall’agritech alle nuove proteine, dalla tracciabilità alla nutrizione personalizzata”, ha dichiarato Riccardo Porro, Chief Operations Officer di Cariplo Factory.
Il report, quinta edizione di un progetto avviato nel 2020, ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea e di Fondazione Cariplo, con il contributo di partner scientifici e corporate tra cui Bayer, Nestlé e Pasta Garofalo.






































































