
Anne-Laure Le Cunff, neuroscienziata e fondatrice di Ness Labs, e Carlo Ratti, professore al MIT e direttore del Senseable City Lab, ospiti degli episodi 5 e 6 di Top Tech Voices di Farnell.
Come si prende una decisione in un ambiente lavorativo instabile? E come possono le città usare i dati senza erodere la fiducia dei cittadini? Sono le domande al centro dei due nuovi episodi del podcast Top Tech Voices di Farnell, pubblicati il 20 maggio 2026, che vedono protagonisti la neuroscienziata Anne-Laure Le Cunff e l’architetto e professore del MIT Carlo Ratti.
Il quinto episodio parte da un problema concreto per i professionisti della conoscenza: la pianificazione lineare e il controllo rigido mostrano i loro limiti nei contesti ad alta incertezza. Le Cunff, ricercatrice al King’s College London e fondatrice di Ness Labs, propone un’alternativa radicata nelle neuroscienze: trattare le decisioni come piccoli esperimenti verificabili anziché come impegni definitivi.
Il metodo si basa su azioni semplici e ripetibili che permettono di testare un’idea, raccogliere feedback e correggere la rotta senza attendere il momento perfetto, riducendo il carico della forza di volontà e favorendo abitudini sostenibili attraverso l’apprendimento progressivo.
Come le città usano i dati in tempo reale per rispondere alle crisi urbane
Il sesto episodio sposta la prospettiva dalla scala individuale a quella urbana. Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab al MIT, mostra attraverso progetti concreti come i sistemi ciber-fisici possano rendere le città più reattive: dalla mitigazione delle inondazioni a Venezia all’uso di dati in tempo reale nella pianificazione degli spazi verdi e delle infrastrutture.
Il punto tecnico centrale è la capacità di passare dalla raccolta passiva dei dati all’intervento attivo: identificare dove e quando agire, non solo misurare.
Ratti affronta con precisione il problema della contropartita: la raccolta massiva di dati urbani porta con sé rischi di sorveglianza e riduzione dell’interazione spontanea. La risposta che propone combina anonimizzazione dei dati, trasparenza sulle modalità di raccolta e una progettazione intenzionale dello spazio pubblico come elemento irriducibile della vita urbana: non ottimizzabile, ma da tutelare esplicitamente nel processo di digitalizzazione delle città.
AI come strumento di pensiero: dove finisce il supporto e inizia la delega
Trasversale a entrambi gli episodi è il tema del ruolo dell’IA: né Le Cunff né Ratti la trattano come soluzione autonoma. Nel primo episodio è uno strumento che aiuta a riconoscere pattern e insight, senza sostituire il giudizio umano nelle decisioni che contano. Nel secondo, i dati e i modelli computazionali supportano la pianificazione urbana ma non eliminano la necessità di scelte politiche su priorità e valori.
“Ciò che emerge chiaramente da queste conversazioni è che il progresso nasce spesso da piccoli cambiamenti consapevoli, sia nel modo in cui lavoriamo sia nel modo in cui le città rispondono alle condizioni reali”, ha dichiarato Rebeca Obregon, President di Farnell Global.
Distributore elettronico con oltre 80 anni di attività, 48 siti web localizzati e oltre 3.000 dipendenti, Farnell usa Top Tech Voices per portare nella conversazione tecnica le voci di chi studia i sistemi complessi, umani e urbani, in cui la tecnologia opera. Gli episodi sono disponibili su YouTube e Spotify.




































































