
Sandro Bonomi, Presidente di AVR, Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, eletto Presidente di CEIR-Taps & Valves Europe al CEIR Congress 2026 di Bruxelles, 8-10 giugno 2026.
Per oltre sessant’anni CEIR-Taps & Valves Europe è stata, nelle parole del suo nuovo Presidente, “una grande autorità tecnica, spesso silenziosa ma sempre autorevole”. Con la nomina di Sandro Bonomi, avvenuta al CEIR Congress 2026, svoltosi a di Bruxelles dall’8 al 10 giugno, quella fase si chiude: il mandato che si apre punta esplicitamente a trasformare la Federazione da riferimento tecnico a interlocutore strategico nel dibattito politico e industriale europeo.
Sandro Bonomi alla guida di CEIR: il profilo e la doppia rappresentanza
Bonomi è già Presidente di AVR-Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, federata ANIMA Confindustria, che nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 9,55 miliardi di euro con una quota export superiore al 60% (dati: Ufficio Studi ANIMA).
La sua elezione a Presidente di CEIR porta alla guida della Federazione europea una figura con un piede nell’industria italiana – tra le più competitive del comparto a livello continentale – e uno nella dimensione regolatoria e istituzionale di Bruxelles.
CEIR rappresenta l’industria europea della rubinetteria e del valvolame: valvole industriali, valvole per l’edilizia e rubinetteria sanitaria, comparti che Bonomi descrive come “un unico ecosistema industriale” che richiede una strategia comune.
“L’eccellenza tecnica resta fondamentale, ma non è più sufficiente da sola. Dobbiamo diventare protagonisti del confronto europeo, portando ai decisori politici dati, competenze e soluzioni concrete”, ha dichiarato Bonomi al momento della nomina.
Le sfide del settore europeo valvole e rubinetteria nei prossimi anni
Il programma del nuovo mandato si articola su due orizzonti: tutela della competitività industriale fino al 2030 e consolidamento del ruolo strategico del settore nelle infrastrutture globali del futuro. Sul fronte della governance, CEIR ha avviato un’apertura agli Associate Members – aziende, fornitori, università e altri attori della filiera – per costruire una voce europea più ampia, coesa e rappresentativa.
Le trasformazioni da presidiare sono molteplici: la transizione energetica, la gestione efficiente della risorsa idrica, l’economia circolare e l’autonomia strategica europea in un contesto di crescente pressione competitiva internazionale.
IVTA e il posizionamento internazionale del settore
Un passaggio strategico del mandato è l’attivazione dell’International Valve and Taps Alliance (IVTA), strumento per favorire il dialogo con le principali potenze manifatturiere globali, ridurre il rischio regolatorio internazionale e accelerare l’innovazione condivisa.
“Da oggi non ci limiteremo ad adattarci alle regole: vogliamo contribuire a scriverle, portando ai policy maker europei e internazionali le tecnologie, i dati e le soluzioni necessarie per costruire una transizione realmente sostenibile e competitiva”, ha concluso Bonomi.






































































