
Il team di Schenk Italia nella sala riunioni. Il percorso di rilancio dell’azienda si è sviluppato lungo due direttrici principali: sul fronte strategico, adottando un posizionamento segmentato su prodotti e servizi e puntando sul valore tecnologico offerto ai clienti; su quello delle persone, valorizzando il capitale umano.
Schenck Italia, noto produttore tedesco di macchine equilibratrici, macchine per spin test e analizzatori di vibrazione, ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato straordinario: l’EBIT b.e.e. è cresciuto di 23 volte rispetto al 2022, anno dell’insediamento del nuovo Amministratore Delegato Francesco D'Alessandro.
Il bilancio, attestato da Deloitte, certifica anche un RoS (Return on Sales) del 19,9%, un dato di assoluto rilievo nel comparto delle macchine industriali.
Il risultato acquista ancora più valore se letto nel contesto di mercato: il 2023 e il 2024 sono stati anni complessi per il settore del machinery, come confermato dai dati UCIMU-Sistemi per Produrre. La crescita di Schenck Italia non è dunque il frutto di una congiuntura favorevole, ma di un cambiamento strutturale avviato con metodo e portato avanti con costanza anno dopo anno, dal 2022 a oggi.
“Oltre al dato sull’aumento dell’EBIT negli ultimi quattro anni, nel 2025 abbiamo raggiunto anche un EBIT RoS del 19,9%, un risultato di assoluto rilievo nel nostro settore”, conferma D’Alessandro. “Al di là dei numeri, ciò che mi rende più fiero è la costanza con cui abbiamo migliorato performance e indicatori anno dopo anno. In una congiuntura incerta come quella che attraversa il nostro settore, i risultati più ambiziosi nascono da strategia e lavoro di squadra”.
Una trasformazione su due fronti: strategia e persone
Il percorso di rilancio si è sviluppato lungo due direttrici principali, presentate da D’Alessandro durante l’Annual Meeting dello scorso dicembre. Sul fronte strategico, l’azienda ha adottato un posizionamento segmentato su prodotti e servizi, puntando sul valore tecnologico offerto ai clienti. Questo riposizionamento è stato accompagnato da investimenti mirati in strumenti interni e in un marketing strutturato, con forte focalizzazione sul digitale.
Sul fronte delle persone, il punto di partenza è stato valorizzare il capitale umano esistente. L’investimento principale è andato alla formazione, in particolare sulle soft skills e sulla costruzione di una cultura aziendale capace di far emergere i punti di forza individuali.
Una nuova architettura organizzativa per il 2026
Il 2026 è iniziato con segnali molto incoraggianti sul piano commerciale e porta con sé anche una novità rilevante sul piano strutturale: Schenck Italia è ora Stabile Organizzazione in Italia della casa madre tedesca Schenck RoTec GmbH. “Per un gruppo come il nostro significa molto”, commenta D’Alessandro. “Questa architettura globale più snella ci permette di rafforzare la nostra competitività in Italia”.
La sede rimane in via Vivaldi 15 a Giussano, in provincia di Monza Brianza. La nuova ragione sociale è: Schenck RoTec GmbH, Stabile Organizzazione in Italia.
Fondata a Darmstadt, Germania, nel 1881, Schenck è il produttore di riferimento mondiale nel campo delle macchine equilibratrici, delle macchine per spin test e degli analizzatori di vibrazione. Presente oggi in 54 Paesi, la filiale italiana è operativa dal 1971. Il brand fa parte del Gruppo Dürr, multinazionale quotata con 18.000 dipendenti e un giro d’affari di circa 4 miliardi di euro.

“Al di là dei numeri, ciò che mi rende più fiero è la costanza con cui abbiamo migliorato performance e indicatori anno dopo anno”, ha detto Francesco D'Alessandro, Amministratore Delegato.

Schenck Italia, noto produttore tedesco di macchine equilibratrici, macchine per spin test e analizzatori di vibrazione, ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato straordinario: l’EBIT b.e.e. è cresciuto di 23 volte rispetto al 2022.




































































